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		<title>Misteri Misteriosi on </title>
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		<description>Recent content in Misteri Misteriosi on </description>
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				<title>Come scoprire il Graal: Storie di cavalieri, occultisti, cercatori</title>
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				<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20261010_Come_scoprire_il_Graal:_Storie_di_cavalieri,_occultisti,_cercatori.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;Come scoprire il Graal: Storie di cavalieri, occultisti, cercatori&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Einaudi,235 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Una storia delle ricerche del Graal narrata da un filologo di letteratura romanza e non da un mediocre scrittore deficiente americano? Mi ci butto! Il libro di Lagomarsini, come ci si può attendere, è coltissimo, ben scritto e documentato. Ecco, forse un po&amp;rsquo; troppo: a volte il susseguirsi di citazioni, nomi, avvenimenti uno dietro l&amp;rsquo;altro è soverchiante ed è facile perdersi, anche perché l&amp;rsquo;argomento richiede di saltare avanti e indietro nel tempo e nello spazio. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;autore segue un numero limitato di principali candidati a essere &amp;ldquo;il vero Graal&amp;rdquo; o le principali ricerche a tema che non hanno portato a nulla, e sono rimasto davvero sorpreso di scoprire che per secoli quello che è stato ritenuto il Graal è stato a Genova, a duecento metri da casa mia, ed è ancora là, e un altro popolarissimo calice veniva da&amp;hellip;Albenga! Ovviamente l&amp;rsquo;autenticità di tutti questi oggetti viene accuratamente smontata con motivazioni storico/archeologiche, ma l&amp;rsquo;autore mantiene sempre un certo rispetto. Tutto sommato, conclude, tutti abbiamo il nostro Graal, e non è sbagliato credere di poterlo trovare.&lt;/p&gt;</description>
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				<title>Cucinare un orso</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2026/libri/20260729_cucinare_un_orso/</link>
				<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20260729_Cucinare_un_orso.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;Cucinare un orso&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Iperborea,2017,507 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Potrebbe sembrare un giallo, e in parte lo è, ricordando le atmosfere de &amp;ldquo;Il nome della Rosa&amp;rdquo; (che, a sua volta, è debitore di Sherlock Holmes), ma in realtà la costruzione narrativa, per quanto ben fatta, è un sovrastrato, quasi un McGuffin, per quello che all&amp;rsquo;autore interessa sul serio: raccontare la vita nel nord della Svezia nel XIX secolo. Si tratta di una zona in cui si mescolano tre etnie e lingue: i sami (lapponi), i finlandesi e gli svedesi. Questi ultimi sono percepiti come un potere lontano e indifferente, in una quotidianità fatta di sei mesi di ghiaccio e buio e sei di fango e zanzare, in una natura crudele in cui la miseria indurisce gli animi. È molto interessante la figura di uno dei protagonisti, a metà tra un pastore (tra i fondatori di una corrente cristiana mistica) e uno scienziato: è lui, che, con metodo scientifico e usando anche tecniche moderne, cercherà di dipanare il mistero e, armato delle due armi della fede e della scienza, cercare di portare sollievo a quei popoli disgraziati.&lt;br&gt;&#xA;A me ha interessato soprattutto la parte etnografica e storica, ma volendo si può leggere questo libro anche nell&amp;rsquo;altro verso: un piacevole &amp;ldquo;whodunit&amp;rdquo; in un luogo e un tempo particolari. In entrambi i casi, se ne uscirà soddisfatti.&lt;/p&gt;</description>
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				<title>Pecore sotto copertura (The Sheep Detectives)</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2026/film/20260511_pecore_sotto_copertura/</link>
				<pubDate>Mon, 11 May 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;img &#xA;    src=&#34;http://image.tmdb.org/t/p/w185//hTirV44jiLh6NqdiB6jtxPsDIoG.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;Pecore sotto copertura (The Sheep Detectives) Poster&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;a-new-breed-of-mystery&#34;&gt;A new breed of mystery.&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il riassunto&lt;/strong&gt;&#xA;George Hardy è un pastore che ogni sera legge romanzi polizieschi alle sue amate pecore, pensando che non possano capire. Ma quando un misterioso incidente sconvolge la vita della fattoria, le pecore capiscono che devono diventare loro le detective. Seguendo gli indizi e indagando sui sospetti umani, dimostrano che anche le pecore possono essere brillanti risolutori di crimini. &lt;a href=&#34;https://www.imdb.com/title/tt32565993&#34;&gt;Imdb&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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				<title>La sabbia non ricorda</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2025/libri/20250912_la_sabbia_non_ricorda/</link>
				<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20250912_La_sabbia_non_ricorda.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;La sabbia non ricorda&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Garzanti Libri,1961,277 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Un romanzo di Scerbanenco poco noto che merita di essere riscoperto. Ambientato a Lignano Sabbiadoro nel 1960, quando stava esplodendo il turismo di massa, è un giallo/rosa che verte su un delitto sulla spiaggia, e ritrae una zona che sta abbandonando la sua vocazione agricola per abbracciare quella turistica; parla di emigrazione (diversi personaggi sono siciliani al nordest), sottilmente di mafia, gioca col mito delle tedesche libertine in vacanza, regalando una serie di ritratti efficacissimi, soprattutto le quattro donne e il protagonista, che è un Duca Lamberti in nuce, anche se meno cinico e glaciale. Pur essendo stato pubblicato a puntate su una rivista femminile, è un romanzo anche piuttosto crudo e disincantato, non solo nei dettagli dei delitti ma anche nella visione del mondo ben lontana da un romanzetto rosa. Tuttavia, l&amp;rsquo;amore c&amp;rsquo;è, e a tratti è anche commovente.&lt;/p&gt;</description>
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				<title>Obscura. Tutti i racconti</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2025/libri/20250823_obscura._tutti_i_racconti/</link>
				<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20250823_Obscura._Tutti_i_racconti.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;Obscura. Tutti i racconti&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Mondadori,1845,1032 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Conoscevo i racconti più famosi di Poe, e ho voluto leggere l&amp;rsquo;opera completa. Giudizio lapidario: non fatelo, accontentatevi di quella dozzina di racconti che tutti conoscono. Se vengono scelti sempre quelli, c&amp;rsquo;è una ragione.&lt;br&gt;&#xA;Dalla lettura di questo titano di oltre 1000 pagine in formato grande emergono diverse considerazioni. Il Poe giovanile eccede nello sfoggio di erudizione, vomitando citazioni e riferimenti senza che aggiungano un granché alle storie. Più in là si cimenta in generi diversi rispetto all&amp;rsquo;horror: ci sono goffi (diciamo pure &amp;ldquo;cringe&amp;rdquo;) tentativi di umorismo e satira, c&amp;rsquo;è il poliziesco (la Rue Morgue e i suoi seguiti, che hanno avuto un&amp;rsquo;influenza enorme), c&amp;rsquo;è l&amp;rsquo;avventura a volte semi-sovrannaturale, come in Gordon Pym, e a volte proprio realistica. C&amp;rsquo;è persino qualche cenno di proto-fantascienza. E poi ovviamente c&amp;rsquo;è il gusto del macabro, dell&amp;rsquo;abiezione, la mancanza del conforto della morale che guida le azioni e le loro conseguenze, che forse è l&amp;rsquo;elemento più incisivo dell&amp;rsquo;autore. E anche lo stile di scrittura barocco, ampolloso, classicheggiante, una volta entrato sotto controllo diventa piacevole.&lt;br&gt;&#xA;Però fidatemi di me: se non siete dei filologi, accontentatevi di quella dozzina di racconti. Il mio preferito è &amp;ldquo;La botte di Amontillado&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;</description>
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				<title>Una storia semplice</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2025/libri/20250809_una_storia_semplice/</link>
				<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20250809_Una_storia_semplice.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;Una storia semplice&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Adelphi,1989,66 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Sciascia ogni tanto gioca coi gialli, proponendo un delitto apparentemente semplice, ma che semplice non è, e che presenta numerose ramificazioni e conduce anche a un piccolo colpo di scena che, ripensandoci, era chiaro fin dall&amp;rsquo;inizio. Si tratta di un racconto, dignificato a libro da Adelphi, che a tratti sembra una bozza di un romanzo che è rimasto in nuce; il non detto, il sotteso, il suggerito sono il nucleo della narrazione dell&amp;rsquo;autore e il suo modo di raccontare la Sicilia. Tuttavia, ci sono alcuni personaggi e alcune situazioni che danno l&amp;rsquo;impressione di poter essere sviluppati, magari per dare colore aggiuntivo o approfondire alcuni caratteri che rimangono in superficie. Ne rimane una sensazione di un racconto molto potente nella sua sintesi, ma che poteva forse diventare qualcosa di più.&lt;/p&gt;</description>
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				<title>L&#39;ultimo Catone</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2025/libri/20250808_lultimo_catone/</link>
				<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20250808_Lultimo_Catone.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;L&amp;#39;ultimo Catone&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Sonzogno,2001,483 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Scrivendo un libro di misteri archeologici con sette segrete millenarie e i segreti della Chiesa Cattolica si possono ottenere diversi livelli di qualità: può essere un gioiello come &amp;ldquo;Il Pendolo di Focault&amp;rdquo;, un Indiana Jones, un Martin Mystére (che ne ha viste di tutti i colori) o si può finire dell&amp;rsquo;abisso di Dan Brown. Ecco, il romanzo di Asensi è più assimilabile a quest&amp;rsquo;ultimo, e anche se non ne condivide la demenza e la sciatteria, non è certamente un capolavoro. La storia della setta che preserva la Vera Croce e che vive in un Paradiso Terrestre e sottopone a prove i suoi iniziati è del genere del Codice da Vinci (che però precede di un paio d&amp;rsquo;anni), anche se le prove, che costituiscono gran parte del libro, sono molto più vicine a Indiana Jones (e ad alcuni tipi di videogame). Il libro è molto improbabile, non molto coerente e, a dirla tutta, neanche scritto molto bene, però ha dalla sua il merito di inventarsi un trio di protagonisti originali e molto ben assortito, di conoscere discretamente il Purgatorio di Dante e, tutto sommato, di lasciarti la voglia di vedere come va avanti. Ma non di leggerne il seguito.&lt;/p&gt;</description>
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				<title>Guida il tuo carro sulle ossa dei morti</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2025/libri/20250102_guida_il_tuo_carro_sulle_ossa_dei_morti/</link>
				<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20250102_Guida_il_tuo_carro_sulle_ossa_dei_morti.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;Guida il tuo carro sulle ossa dei morti&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Nottetempo,2009,360 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Ci son tante piccole cose che colpiscono in questa specie di giallo animalista polacco: una protagonista che non nasconde il fatto di essere una stramba, personaggi di contorno ancora più particolari, un&amp;rsquo;inedita (almeno dalle nostre parti) ambientazione in una provincia polacca in cui la natura è decisamente matrigna. E soprattutto si può condividere o meno lo spirito animalista del libro, ma sicuramente è impossibile non provare empatia per questa vecchietta appassionata di astrologia che ama le bestie ben più degli esseri umani. Interessante anche il rapporto con Blake (di cui il titolo è una citazione) e, tipograficamente, un uso di maiuscole strano ma che si confà all&amp;rsquo;io narrante. Va comunque detto che la parte &amp;ldquo;mistery&amp;rdquo; è quasi un McGuffin da quanto è irrilevante e prevedibile, e che a tratti fa fatica ad andare avanti.&lt;br&gt;&#xA;Nota di biasimo per Bompiani che, nella quarta di copertina, confonde astronomia con astrologia.&lt;/p&gt;</description>
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				<title>L&#39;avvocata delle vertigini</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2024/libri/20240820_lavvocata_delle_vertigini/</link>
				<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20240820_Lavvocata_delle_vertigini.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;L&amp;#39;avvocata delle vertigini&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Adelphi,1994,123 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Un libro che parte come un mistery agiografico a colpi di crittografia e di profezie perdute, ma che diventa un giallo in cui non si sa se la profezia sia la causa o l&amp;rsquo;effetto degli eventi, e che non risparmia deviazioni teologiche. Detto così, potrebbe sembrare un libro di Dan Brown, ma la differenza è che Piero Meldini è coltissimo, sa di cosa parla e si diverte un sacco a riversare la sua sapienza nell&amp;rsquo;argomento, e poi scrive benissimo. Il libro, poco più di 120 pagine, è una delizia da leggere anche solo per come è scritto. La parte più &amp;ldquo;gialla&amp;rdquo;, poi, ha ambientazione e personaggi che sembrano usciti da un libro di Sciascia: in un&amp;rsquo;anonima accaldata città di mare, omini sconfitti dalla vita e che si rifugiano nei libri, un prete colto che ai libri sa affiancare una vita energica, un giudice dalla straordinaria umanità, e un vescovo che rimane anonimo, il personaggio più inquieto e interessante.&lt;/p&gt;</description>
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				<title>Tokyo Express</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2024/libri/20240421_tokyo_express/</link>
				<pubDate>Sun, 21 Apr 2024 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20240421_Tokyo_Express.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;Tokyo Express&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Adelphi,1958,175 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Sconcertato da questo giallo giapponese d&amp;rsquo;epoca (anni &amp;lsquo;50) scritto dal cosiddetto &amp;ldquo;Simenon giapponese&amp;rdquo;. Di Simenon c&amp;rsquo;è poco, se non una certa attenzione a dettagli sordidi, ma nulla dell&amp;rsquo;attenzione alle passioni umane che caratterizza lo scrittore francese. Ci sono alcuni punti di interesse: la corruzione della classe politica giapponese, un&amp;rsquo;ambientazione prevalentamente notturna in un Giappone pre-boom economico in cui si percepisce ancora l&amp;rsquo;odore della guerra e della ricostruzione. Ma la storia è complessivamente poco interessante e scritta non molto bene: in particolare i personaggi sono poco memorabili e l&amp;rsquo;autore continua a ripetere quanto detto in precedenza. Non so se tratti il lettore da scemo o sia una conseguenza, magari, di qualche pubblicazione a puntate, ma è fastidioso. Infine, lo svelamento del mistero è tutto in uno spiegone a posteriori in forma di lettera, raffazzonato, sbrigativo e senza le più basilari nozioni di &amp;ldquo;show, don&amp;rsquo;t tell&amp;rdquo;.&lt;br&gt;&#xA;Ma soprattutto è il nucleo del giallo a far cadere le braccia: innanzitutto, molte delle deduzioni dell&amp;rsquo;ispettore e il piano del cattivo si basano sul fatto che i treni giapponesi sono puntuali al minuto, e c&amp;rsquo;è una finestra di 4 minuti in cui succedono cose. E poi il &amp;ldquo;mistero&amp;rdquo; è il fatto che, orari ferroviari alla mano, è impossibile che il sospettato sia andato dal Kyushu all&amp;rsquo;Hokkaido in un certo tempo. Il lettore moderno (ma secondo me anche quello dell&amp;rsquo;era Showa) si dirà:  &amp;ldquo;Beh, avrà preso un aereo, no?&amp;rdquo; e questa è la grande rivelazione. Sospiro.&lt;/p&gt;</description>
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				<title>Il club Dumas</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2023/libri/20231021_il_club_dumas/</link>
				<pubDate>Sat, 21 Oct 2023 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20231021_Il_club_Dumas.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;Il club Dumas&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Net,1993,383 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Un libro che si presenta carico di intrighi nell&amp;rsquo;ambito della cultura e, nello specifico, della letteratura, può essere un gioiello come &amp;ldquo;il Pendolo di Focault&amp;rdquo;, o magari un buon Martin Mystère, ma anche finire come un Dan Brown. Il club Dumas però inventa qualcosa di diverso: si contamina con gli hard boiled, e allora giù di gin, pupe mozzafiato e botte da orbi, anche se sembra che non riesca mai a decollare. Ma se a un certo punto gli intrighi iniziano a diventare interessanti, l&amp;rsquo;autore gioca uno scherzo al lettore nel finale che gli fa meritare un sonoro sfanculamento e quasi il lancio del libro. Di sicuro non una recensione positiva (l&amp;rsquo;elogio in copertina di Augias, i cui gusti in narrativa sono spesso scricchiolanti, doveva essere un campanello d&amp;rsquo;allarme, invero) .&lt;/p&gt;</description>
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				<title>Il Centodelitti</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2023/libri/20230609_il_centodelitti/</link>
				<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20230609_Il_Centodelitti.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;Il Centodelitti&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Garzanti,1970,422 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Non è un modo di dire, i racconti del Centodelitti sono proprio cento (erano 98 nella prima edizione di OdB, poi la cosa è stata corretta), e il concetto di &amp;ldquo;delitto&amp;rdquo; è spesso sfumato: il più delle volte è un omicidio, a volte un furto, a volte addirittura un adulterio. La commistione col concetto di &amp;ldquo;peccato&amp;rdquo; nasce dal fatto che si tratta racconti brevi scritti per riviste femminili, e si intuisce il moralismo del contesto di quelle riviste negli anni &amp;lsquo;60. Ma, ed è questo il bello, Scerbanenco non si fa fermare da questo, e il suo campionario di umanità non è meno abbietto di quello dei suoi romanzi e racconti più celebri. Qualcuno ha detto che Scerbanenco sa usare le parole come coltelli: è il linguaggio che fa la differenza, che eleva il raccontino da rivista a letteratura, e Scerbanenco è uno dei migliori scrittori italiani del &amp;lsquo;900. Ma non solo: pur essendo il contesto dei racconti piuttosto uniforme (città del nord Italia, di solito Milano o Torino), non ci sono due racconti simili, non due personaggi sovrapponibili. C&amp;rsquo;è sempre una pennellata inaspettata, un dettaglio che rende unico anche una miniatura di due pagine.&lt;br&gt;&#xA;Un libro indispensabile per chiunque voglia scrivere, anzi, per chiunque.&lt;/p&gt;</description>
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				<title>I sette peccati capitali e le sette virtù capitali</title>
				<link>https://ilsecoloxx.it/post/2022/libri/20220529_i_sette_peccati_capitali_e_le_sette_virt%C3%B9_capitali/</link>
				<pubDate>Sun, 29 May 2022 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20220529_I_sette_peccati_capitali_e_le_sette_virt%c3%b9_capitali.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;I sette peccati capitali e le sette virtù capitali&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Garzanti Libri,2010,252 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Scerbanenco secondo me dà il meglio nei suoi racconti, e più sono neri più è a suo agio. E&amp;rsquo; per questa ragione che, in generale, è la prima parte di questo libro, quella su peccati capitali, è quella che funziona meglio. E&amp;rsquo; dove l&amp;rsquo;autore riesce a esplorare le piccolezze e le sordidità degli esseri umani; plauso in particolare al racconto sull&amp;rsquo;invidia. E però il racconto migliore tra tutti per me è nella seconda parte (ma poi, esistono davvero le &amp;ldquo;sette virtù capitali&amp;rdquo;?), quello relativo alla speranza, che segue una storia d&amp;rsquo;amore irrisolta per una vita.&lt;/p&gt;</description>
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				<title>Le quattro casalinghe di Tokyo</title>
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				<pubDate>Sat, 05 Jun 2021 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img &#xA;    src=&#34;https://ilsecoloxx.it/cover/20210605_Le_quattro_casalinghe_di_Tokyo.jpg&#34; &#xA;    alt=&#34;Le quattro casalinghe di Tokyo&#34; &#xA;    style=&#34;float: left; margin: 0 15px 15px 0;&#34;&#xA;    width=&#34;150px&#34;&#xA;/&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Neri Pozza,1997,652 pagine&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Un thriller giapponese in cui le protagoniste&amp;hellip;non sono casalinghe! Ha alcuni spunti interessanti: mostra un Giappone diverso, decisamente oscuro, e dal punto di vista di donne che arrancano ad arrivare a fine mese; inoltre le protagonista sono ben caratterizzate, anche se proseguendo la lettura ci si rende conto che vorrebbero essere archetipi più che personaggi. La seconda metà arranca un po&amp;rsquo;, e ci sono un po&amp;rsquo; di forzature nella trama, e un finale complessivamente poco soddisfacente. Si trova di meglio per investire nella lettura di 600 pagine, anche solo per un thriller, ma non è nemmeno da dimenticare.&lt;/p&gt;</description>
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