Einaudi,2014,192 pagine
Non è facile dare un giudizio su questo celebratissimo libro: la narratrice, anonima ma non completamente, è una lente attraverso cui le persone interagiscono sfogandosi e dando adito a confessioni e riflessioni di vario tipo, in un contesto ben ricostruito di un’Atene moderna, calda e caotica. La sensazione che mi è rimasta è che l’autrice ci provi troppo, sforzandosi di trovare verità universali e riflessioni profonde un po’ ovunque, cercando di capire l’umanità da qualche esempio. A tratti funziona, ma più spesso la sensazione è di effettato esibizionismo intellettuale. Non ne sono stato conquistato.
Postato il 07/03/2022