Un blog fuori tempo massimo

A Few Good Men

di Rob Reiner (1992)

A Few Good Men Poster

In the heart of the nation’s capital, in a courthouse of the U.S. government, one man will stop at nothing to keep his honor, and one will stop at nothing to find the truth.

Il riassunto Quando il presuntuoso avvocato militare tenente Daniel Kaffee e il suo co-avvocato, tenente comandante JoAnne Galloway, vengono assegnati a un caso di omicidio, scoprono un rituale di nonnismo che potrebbe coinvolgere ufficiali di alto rango come il losco colonnello Nathan Jessep. Imdb

Il commento Curioso che mi fosse sfuggito questo legal thriller scritto da un giovane Aaron Sorkin e diretto da Rob Reiner, una coppia piuttosto curiosa. Si tratta di un thriller piuttosto teso, scritto benissimo e ben girato, anche se in qualche modo si sente la mancanza della leggerezza tipica di Reiner. Sorkin, come sempre, va pazzo per la gente che si ammazza di lavoro per ottenere risultati importanti, ma sappiamo che è una sua piccola fissazione e gliela perdoniamo. Mi disturba un po’ di più, personalmente, la rappresentazione dell’esercito degli Stati Uniti come un luogo d’onore con gli anticorpi per espellere le mele marce, e il sottile piacere nel mostrare divise, rituali, gerarchie, che mi paiono sempre cose vuote. Tom Cruise fa il giovane monello di talento come faceva sempre da giovane, e Jack Nicholson fa il demonio, come ha sempre fatto. La migliore tra i protagonisti è senza dubbio Demi Moore.

Postato il 13/05/2026


Pecore sotto copertura (The Sheep Detectives)

di Kyle Balda (2026)

Pecore sotto copertura (The Sheep Detectives) Poster

A new breed of mystery.

Il riassunto George Hardy è un pastore che ogni sera legge romanzi polizieschi alle sue amate pecore, pensando che non possano capire. Ma quando un misterioso incidente sconvolge la vita della fattoria, le pecore capiscono che devono diventare loro le detective. Seguendo gli indizi e indagando sui sospetti umani, dimostrano che anche le pecore possono essere brillanti risolutori di crimini. Imdb

Il commento Un curioso mix di film di animali parlanti con un “cozy crime” ambientato, come da manuale, nella campagna inglese.Il film non ha premesse esaltanti, ma fa le sue cose per bene: è scritto discretamente, il giallo ha qualche colpo di scena (non ci ero arrivato!), c’è qualche morale, un po’ spiattellata ma c’è e anche un minimo di dramma. Alla fine il filme riesce a costruire uno spettacolo in cui i bambini si divertono ma anche gli adulti che li hanno accompagnati ne escono intrattenuti, e in qualche modo sorpresi.

Postato il 11/05/2026


Le follie dell'imperatore (The Emperor's New Groove)

di Mark Dindal (2000)

Le follie dell'imperatore (The Emperor's New Groove) Poster

It’s all about… ME!

Il riassunto Quando l’egocentrico imperatore Kuzco viene accidentalmente trasformato in un lama, deve affidarsi a un umile abitante del villaggio per sopravvivere nella giungla e reclamare il suo trono. Imdb

Il commento Pur essendo decisamente un buon film, forse uno dei migliori di quel periodo Disney, avevo un ricordo delle Follie dell’Imperatore migliore di quello che ho riscontrato. Le parti in cui sono effettivamente un Looney Tune si concentrano nella seconda metà, che è effettivamente irresistibile, mentre la prima parte a tratti arranca, si concede anche una stupida e inutile canzone, dedica troppo tempo alla questione morale di “c’è del buono in tutti” il cui svolgimento non sorprende proprio nessuno. Poi lo script dà un giro di vite, le citazioni dai vecchi corti Warner sono quasi esplicite (Bugs Bunny travestito, Wile E. Coyote che si fa male coi suoi attrezzi) e il film diventa una vera gioia.

Postato il 08/05/2026


Il diavolo veste Prada 2 (The Devil Wears Prada 2)

di David Frankel (2026)

Il diavolo veste Prada 2 (The Devil Wears Prada 2) Poster

Icons reign forever.

Il riassunto Andy Sachs torna a Runway mentre Miranda Priestly naviga in un nuovo panorama mediatico e nella posizione di Runway al suo interno. Il duo riallaccia i contatti con l’ex assistente Emily Charlton, ora a capo di un marchio di lusso che possiede fondi che potrebbero garantire la sopravvivenza di Runway. Imdb

Il commento Mi aspettavo di peggio, ma comunque è un film che gira intorno ai personaggi di Meryl Streep e (soprattutto) di Stanley Tucci e le loro battute fulminanti. Per il resto mi è parso scritto senza particolari guizzi, girato in modo piatto, con una serie di camei superflui e un amorazzo di in’inutilità imbarazzante. Non mancano i riferimenti al primo film (molti li ho persi), e c’è un discorso sulla trasformazione del giornalismo e dei miliardari cattivi che non brilla per originalità, per quanto sia corretto. Strappa la sufficienza, dai, tutto sommato è piuttosto divertente e non annoia.

Postato il 05/05/2026


Kaidan (怪談)

di Masaki Kobayashi (1965)

Kaidan (怪談) Poster

In the tradition of “RASHOMON” and “GATE OF HELL.”

Il riassunto Prendendo il titolo da una parola giapponese arcaica che significa “storia di fantasmi”, questa antologia adatta quattro racconti popolari. Un samurai squattrinato si sposa per denaro con risultati tragici. Un uomo bloccato in una bufera di neve viene salvato da Yuki, la fanciulla delle nevi, ma il suo salvataggio ha un costo. Il musicista cieco Hoichi è costretto a esibirsi per un pubblico di fantasmi. Un autore racconta la storia di un samurai che vede il riflesso di un altro guerriero nella sua tazza da tè. Imdb

Il commento Un vecchio film giapponese di fantasmi della spaventevole durata di oltre tre ore, per fortuna in quattro episodi che permettono una visione frazionata senza sentirsi troppo in colpa. I primi due episodi sembrano delle fiabe, o perlomeno storie popolari, e forse sono i più deboli del film; il terzo è il migliore, il più lungo e articolato e si interseca con la tradizione dei canti narrativi buddisti; il quarto è curioso, l’unico che usa più piani narrativi e si concede un finale a sopresa. In ogni caso, sono tutte ambientazioni storiche nel Giappone Feudale, con costumi molto ricercati e splendide ambientazioni, con la curiosa intrusione, nel secondo episodio, di alcuni fondali dipinti molto inquietanti. La parola che più mi veniva in mente durante la visione è “calligrafico”: ogni inquadratura è ben studiata e lascia tutto il tempo allo spettatore di guardarla con calma. Certamente non un film per chi cerca il batticuore, anche poiché nonostante il tema non fa mai lontanamente paura, ma più per chi è interessato a un tipo di cinema un po’ fuori moda ma da riscoprire.

Postato il 04/05/2026


Locke

di Steven Knight (2014)

Locke Poster

No turning back.

Il riassunto Ivan Locke ha lavorato duramente per costruirsi una buona vita. Questa sera, quella vita crollerà intorno a lui. Alla vigilia della sfida più importante della sua carriera, Ivan riceve una telefonata che mette in moto una serie di eventi che sconvolgeranno la sua famiglia, il suo lavoro e la sua anima. Imdb

Il commento C’è un filone di film ambientati in una singola, ristretta location, una limitazione che mette alla prova soprattutto il regista e gli attori (il migliore probabilmente è “The Guilty” nella sua versione danese). Di solito si tratta di thriller ad alta tensione, quindi quando ho capito che Locke parla di un signore che, telefonando mentre guida, deve gestireuna colata di cemento e un casino che ha combinato in famiglia, sono rimasto un po’ perplesso. Eppure, la tensione del film funziona: si trepida per vedere se il tizio rimasto in cantiere riuscirà a trovare il polacco che rimedi a un problema, o come reagirà la moglie a una certa notizia. Qualche sbavatura c’è, ad esempio i monologhi del tizio contro il padre tra una telefonata e l’altra, e non sempre tutto è proprio plausibile, ma si tratta di un film breve (84’), asciutto e perfettamente funzionale rispetto alle sue premesse. Tutto sommato non è poco.

Postato il 22/04/2026


Pontypool

di Bruce McDonald (2009)

Pontypool Poster

Shut up or die.

Il riassunto Quando il DJ Grant Mazzy si presenta alla sua stazione radio nel seminterrato della cittadina canadese di Pontypool, pensa che sia solo un altro giorno di lavoro. Ma quando sente parlare di un virus che trasforma le persone in zombie, Mazzy si barrica nella cabina della radio e cerca di trovare un modo per avvertire i suoi ascoltatori del virus e della sua improbabile modalità di trasmissione. Imdb

Il commento Se la missione era di fare un film di zombie originale, questa è riuscita, Se era di farlo bene, solo in parte. Innanzitutto, è un film di “infetti”, più che di zombie, e la prima metà utilizza già uno stratatemma originale per una messa in scena economica: raccontare l’inizio dell’infezione dal punto di vista di una radio che raccoglie le testimonianze degli ascoltatori, con momenti horror soprattutto raccontati ma anche qualche piccola incursione visiva. Fin qui funziona più che bene. Nella seconda metà, però, viene fuori che il vettore di infezione è qualcosa di molto inusitato e non alieno all’impianto del film. Solo che, e secondo me questo è il problema maggiore del film, ci si lascia prendere un po’ la mano con analogie e metaforoni, e il film, per quanto coerente, mi è sembrato insieme saccente, confuso e un poco presuntuoso.

Postato il 20/04/2026


Sirāt

di Oliver Laxe (2025)

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This is the desert.

Il riassunto Un uomo e suo figlio arrivano a un rave sperduto tra le montagne del Marocco. Stanno cercando Marina, la loro figlia e sorella, scomparsa mesi prima in un altro rave. Spinti dal destino, decidono di seguire un gruppo di raver alla ricerca di un’ultima festa, nella speranza che Marina sia lì. Imdb

Il commento Un film davvero difficile da raccontare senza spoiler, perché prende direzioni davvero inaspettate dopo un prologo che è davvero troppo lungo e si prende quasi metà film. Il viaggio nel deserto alla ricerca di un rave party ha il sapore della ricerca avventurosa di un paese leggendario, ma quello che rende molto affascinante il tutto è il contesto che emerge solo a tratti e la strana compagnia del gruppo che vaga. Impossibile poi non notare i paesaggi del deserto marocchino, bellissimi e spietati come la natura può essere.

Postato il 18/04/2026


Un anno di scuola

di Laura Samani (2026)

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Il riassunto 2007. Fred, una ragazza di 17 anni che si è appena trasferita dalla Svezia a Trieste si iscrive all’ultimo anno di liceo e si ritrova ad essere l’unica studentessa in una classe di soli uomini. Vivace e di bell’aspetto, diventa rapidamente il centro dell’attenzione, soprattutto per tre compagni di classe: Antero, affascinante e riservato; Pasini, un presuntuoso donnaiolo; Mitis, burbero e sagace. I tre sono migliori amici da sempre, ma l’arrivo di Fred mette a dura prova il loro antico legame. Mentre ognuno dei ragazzi desidera segretamente Fred per sé, lei desidera ardentemente essere accettata nel gruppo ed essere considerata “una di loro”, ma le viene chiesto di sacrificare sempre di più per potervi appartenere. Imdb

Il commento Ho sentito parlare così bene di questo film che sono andato a vederlo, pur avendo i miei dubbi sul genere inflazionato e tristanzuolo “ragazzi a scuola”. E concordo con tutti: Un anno di scuola è proprio un bel film, scritto proprio tanto tanto, bene, in cui i quattro protagonisti hanno una profondità e un realismo straordinari e in cui retroscena e sentimenti vengono svelati tramite le azioni e la recitazione. Non tutti hanno avuto una ragazza svedese che si trasferisce a scuola, ma tutti in qualche modo hanno parte nelle dinamiche del gruppo, la classe, gli amori, i piccoli e grandi tradimenti e drammi. I quattro protagonisti, tutti al primo film, sono davvero bravi, e la regista (anche cosceneggiatrice) accompagna benissimo la storia. Un pochino più debole la seconda parte, quando qualche evoluzione è un po’ troppo affrettata, ma sono peccati veniali. È evidente l’intervento della film commission del Friuli, un sacco di belle vedute di Trieste e dintorni. Complessivamente davvero delizioso.

Postato il 10/04/2026


Salon Kitty

di Tinto Brass (1976)

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Depraved. Decadent. Damned.

Il riassunto Nella Germania nazista, Kitty gestisce un bordello dove i soldati vengono a “rilassarsi”. Un ufficiale assetato di potere ha installato dei dispositivi di registrazione che intende usare per ottenere informazioni per ricattare e usurpare Hitler. Una delle ragazze scopre lo stratagemma e, con l’aiuto della maitresse, si assume il pericoloso compito di smascherare la cospirazione. Imdb

Il commento Film di uno dei vari filoni exploitation degli anni ‘70 (nazisploitation, dicono), è un’occasione per Tinto Brass per mostrare un sacco di belle ragazze nude e per giocare con l’estetica nazista, di cui è evidentemente affascinato, ma di cui contemporaneamente mostra il lato più grottesco. Probabilmente infatti la cosa migliore del film è la messa in scena, che affianca ambientazioni ottimamente scelte con splendidi costumi, il tutto ripreso con gusto e fantasia. Ma la trama è davvero risibile.

Postato il 08/04/2026