“Ma che senso ha aprire un blog nel 2026? Se vuoi comunicare qualcosa usa Instagram o Tiktok, o se vuoi anche un reach di una certa età, vai su Facebook. E Twitt…ehm, X! Bluesky! Mastodon e il Fediverso tutto! L’ennesimo clone fallimentare di Twitter che spunterà domani!”
Eh, ragazzi, lo so. I tempi dei blog sono finiti da qualche lustro, ma ci sono diverse motivazioni per aprire un blog. Intanto, cosa c’è qui dentro? Quasi esclusivamente recensioni, anzi, piccoli commenti, più che recensioni vere e proprie, che ho accumulato negli anni. Ogni volte che vedo un film, leggo un libro, o altra roba, per rifletterci meglio e fissare i ricordi io scrivo qualche riga, che archivio in mie applicazioni personali o, in alcuni casi, pubblico su siti specializzati o in luoghi privati. L’esigenza principale è raccogliere in un posto solo queste centinaia di commenti in modo da dargli dignità di archivio pubblico. Per poter dire a un amico: “Ah, sì, certo che ho letto Babel, ma mi ha lasciato perplesso da diversi punti di vista. Guarda qua!”.
Tutto questo, me ne rendo conto, poteva essere fatto in modi molto più semplici di tirar su un blog con una tecnologia specifica, cercando e ritoccando un template e importando massivamente i dati. Però, diciamocelo, è stato anche un divertimento.
E quindi troverete i film che ho visto a partire da quando ho iniziato a commentarli tutti (marzo 2021). Se ci tenete, li trovate anche su
Letterboxd. Anche i libri sono a partire dal 2021, e li trovate anche su Goodreads. Ci sono poi serie (dal 2022) e videogame (dal 2023), le cui recensioni sono INEDITE! Infine, c’è la parte Food, quasi tutta di cibi trash o ristoranti, pubblicate solo in chat private. Non escludo di inventarmi qualcos’altro da recensire prima o poi. Città! Cose! Musica! Persone! (no, queste no, dai…)
Tutte le cose che ho commentato sono corredate da un voto che, contrariamente a quanto ho sempre fatto (dare i voti in cazz…ehm, stelline da 1 a 5) è una voluta semplificazione. Mi è piaciuto? Sì, no, abbastanza. Per il resto, che si legga il post!
E infine, due parole sul titolo. Immagino sappiate che il quotidiano genovese si chiama “Il Secolo XIX”. Per caso, digitando male l’indirizzo, ho scoperto che il dominio relativo al XX secolo era libero, e me lo sono preso subito, anche se non sapevo bene che farne, finché non è arrivato il presente blog. Il senso di intitolarlo a un secolo finito da 26 anni è duplice: uso spesso “XX” come nickname, in quanto abbreviazione del mio cognome. E poi, per una cosa così fuori moda come un blog, manco ottimizzato per il mobile, non è bellissimo riferirsi al secolo scorso?