Un blog fuori tempo massimo

Il sol dell'avvenire

di Nanni Moretti (Il sol dell'avvenire, 2023)

Il sol dell'avvenire Poster

Il riassunto An old film director, unhappy with the movie he’s shooting about a Hungarian circus stranded in Rome during the 1956 anti-Soviet uprising, faces divorce from his producer wife and other problems. Imdb

Il commento Visto in un cinema piuttosto pieno ma in cui io ero il più giovane. Come vedremo dopo, non credo sia un caso.
A me è piaciuto moltissimo. E’ un film innanzitutto molto divertente, si ride molto, ma anche piuttosto complesso. Si intersecano tre temi principali: quello politico (la storia del PCI e della sinistra italiana), quello personale (le relazioni tra le persone) e il discorso sul cinema (si parla della produzione di un film, anzi, più di uno). Anche dal punto di vista formale si sovrappongono le scene della realtà, del girato e le fantasie del protagonista, un altro alter ego di Moretti. Ma, e questo per me è il grande merito del film, questa struttura non è pesante, il film ci racconta un sacco di cose importanti divertendoci e commuovendoci (come si può non commuoversi sul finale?).
Il problema è che questo film si rivolge a un pubblico molto ben preciso, ovvero chi conosce e ama Moretti, e in questo film ritroverà tutti i suoi tic, le sue manie, in un’orgia di autocitazioni. Qualcuno potrebbe dire “fan service”. Inoltre il film sembra guardare indietro e rifiutare la modernità e l’innovazione: è un tratto Morettiano anche questo, ma risalta maggiormente dato il contesto. La satira di Netflix, tuttavia, è uno dei momenti più assurdamente divertenti del film. E quindi è un film piuttosto senile, quasi una summa dell’opera di Moretti. Non mi stupirei fosse il suo ultimo, anche se il suo alter ego lascia pensare in modo diverso.

Postato il 25/04/2023


Babylon

di Damien Chazelle (Babylon, 2022)

Babylon Poster

Always make a scene.

Il riassunto A tale of outsized ambition and outrageous excess, tracing the rise and fall of multiple characters in an era of unbridled decadence and depravity during Hollywood’s transition from silent films to sound films in the late 1920s. Imdb

Il commento Il miglior film di Chazelle.
Chiariamoci, è un film con un sacco di errori evidenti: un finale pacchianissimo, diverse storie che non vanno da nessuna parte, altre di cui non si capisce il senso, fatica a intrecciare le storie dei personaggi principali, una certa melodrammaticità plasticosa a tratti. Ma è un film gigantesco, e giganteschi devono essere i suoi errori. Ho avuto la sensazione che un film asciutto e perfettino, come sono quelli che di solito prediligo, non avrebbe avuto lo stesso effetto. E’ la forma che si adatta al contenuto, diciamo. Le tre ore passano facilmente, ma le grosse cartucce vengono sparate nella prima ora: la festa orgiastica dove succede di tutto, e la scena delle riprese di film multipli sono dei pezzi di bravura registica da lasciare a bocca aperta. Il film poi è poi più dimesso, ma procede con un ritmo incalzante e una densità visiva e di contenuti inaspettata fino alla fine.
Cito una piccola finezza che ho adorato: all’inizio del film, il personaggio di Brad Pitt, un famoso attore, incontra una cameriera che gli mette in faccia il seno mentre lo serve, per farsi notare. Parlano brevemente e si vede che lui ne è colpito. Poco dopo, sta per parlare di lei a un produttore, quand’ecco che viene distratto da qualcos’altro e il discorso si spegne. Mi sarei aspettato di rivedere quella ragazza da qualche parte (una variante della pistola di Cechov, diciamo), ma no: lei ha perso la sua occasione perché il caso ha voluto altrimenti. Il Caos e la sua potenza sono uno dei temi dominanti del film.

Postato il 01/02/2023


The Fabelmans

di Steven Spielberg (The Fabelmans, 2022)

The Fabelmans Poster

Capture every moment.

Il riassunto Growing up in post-World War II era Arizona, young Sammy Fabelman aspires to become a filmmaker as he reaches adolescence, but soon discovers a shattering family secret and explores how the power of films can help him see the truth. Imdb

Il commento Piuttosto deludente, questo film molto personale (autobiografico, direi) di Spielberg. A una prima parte in cui si scopre il cinema e i suoi meccanismi, si affianca una seconda ambientata in un’high school con le tipiche dinamiche relative, parte che solo verso la fine si riallaccia blandamente al discorso sul cinema. Girato benissimo, personaggi resi magnificamente (penso soprattutto al triangolo tra i genitori e lo “zio”), ma alla fine non conquista.

Postato il 26/12/2022


Odio il cinema italiano: 7 ragioni per sostenerlo con successo in ogni conversazione

di Gabriele Niola

Odio il cinema italiano: 7 ragioni per sostenerlo con successo in ogni conversazione (Bietti Fotogrammi) (Italian Edition) Bietti,79 pagine
Il libricino, quasi un pampleth, di Niola è un atto di odio verso il cinema italiano che nasce dall’amore per esso: dalle sue potenzialità, la qualità che sa esprimere quando vuole, la sua storia e la sua visione. Ma quello su cui si focalizza qua è la sua decadenza negli ultimi vent’anni attraverso la sua pigrizia, l’autoreferenzialità, la piaga del “cinema d’autore” come genere, l’incapacità di parlare al pubblico. L’analisi è lucida, spietata, ben documentata da numerosi esempi. Va detto che il libro, pur essendo del 2020, è leggermente datato per gli ultimi sviluppi che ci son stati, nel bene e nel male, nel rapporto con le piattaforme.
Si legge in un’oretta, se amate il cinema vi arrabbierete un sacco, e con ragione.

Postato il 22/12/2022