Einaudi,2003,268 pagine
Il titolo è piuttosto ingannatorio, poiché di manuale di scrittura non c’è quasi niente, e anche gli “esercizi svolti” sono piuttosto rari e concentrati all’inizio. Si tratta invece di una raccolta di brevi scritti di Fruttero e Lucentini, spesso articoli di giornale o raccontini, che vertono su scrittura, generi letterari ed editoria. C’è un po’ di tutto: fantascienza, mistery, traduzione, schede di lettura, fumetti, retroscena editoriali. La qualità è abbastanza altalenante: molti pezzi mi son parsi poco ispirati, o invecchiati, o autoreferenziali sul mondo dell’editoria che F&L conoscevano così bene. In particolare, mi hanno annoiato molto i racconti di guerra, quasi tutti gli articoli satirici sull’editoria, il lungo e ripetitivo trattatello sulle ghost story e il rapporto tra scienza e parapsicologia. La parte sui fumetti è una piccola monografia su Johnny Hart (B.C. e Wiz), senza nulla di sbagliato ma decisamente parziale. Ma ci sono anche cose più deliziose, come i retroscena di Urania e l’arcigna segretaria, un raccontino in stile Agatha Christie e soprattutto la parte sulla traduzione, che è la riproposizione di redazionali di Urania in cui avevano sfidato i lettori a tradurre un testo. Con spietatezza, prendono una traduzione e la smontano strapazzando il lettore che si era cimentati per dimostrare quanto sia difficile e ingrato il mestiere del traduttore, ma il tutto con un tono giocoso e di complicità. Questa è senza dubbio la parte migliore del libro, che per il resto mi è parso ben meno che indispensabile.
Voland,160 pagine
Adelphi,1962,321 pagine
Adelphi,1994,123 pagine
__ Graphe.it,88 pagine__
Adelphi,1996,250 pagine