Einaudi,235 pagine
Una storia delle ricerche del Graal narrata da un filologo di letteratura romanza e non da un mediocre scrittore deficiente americano? Mi ci butto! Il libro di Lagomarsini, come ci si può attendere, è coltissimo, ben scritto e documentato. Ecco, forse un po’ troppo: a volte il susseguirsi di citazioni, nomi, avvenimenti uno dietro l’altro è soverchiante ed è facile perdersi, anche perché l’argomento richiede di saltare avanti e indietro nel tempo e nello spazio.
L’autore segue un numero limitato di principali candidati a essere “il vero Graal” o le principali ricerche a tema che non hanno portato a nulla, e sono rimasto davvero sorpreso di scoprire che per secoli quello che è stato ritenuto il Graal è stato a Genova, a duecento metri da casa mia, ed è ancora là, e un altro popolarissimo calice veniva da…Albenga! Ovviamente l’autenticità di tutti questi oggetti viene accuratamente smontata con motivazioni storico/archeologiche, ma l’autore mantiene sempre un certo rispetto. Tutto sommato, conclude, tutti abbiamo il nostro Graal, e non è sbagliato credere di poterlo trovare.
Mondadori,1969,300 pagine
Adelphi,1977,365 pagine