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Come scoprire il Graal: Storie di cavalieri, occultisti, cercatori

di Claudio Lagomarsini

Come scoprire il Graal: Storie di cavalieri, occultisti, cercatori Einaudi,235 pagine
Una storia delle ricerche del Graal narrata da un filologo di letteratura romanza e non da un mediocre scrittore deficiente americano? Mi ci butto! Il libro di Lagomarsini, come ci si può attendere, è coltissimo, ben scritto e documentato. Ecco, forse un po’ troppo: a volte il susseguirsi di citazioni, nomi, avvenimenti uno dietro l’altro è soverchiante ed è facile perdersi, anche perché l’argomento richiede di saltare avanti e indietro nel tempo e nello spazio.
L’autore segue un numero limitato di principali candidati a essere “il vero Graal” o le principali ricerche a tema che non hanno portato a nulla, e sono rimasto davvero sorpreso di scoprire che per secoli quello che è stato ritenuto il Graal è stato a Genova, a duecento metri da casa mia, ed è ancora là, e un altro popolarissimo calice veniva da…Albenga! Ovviamente l’autenticità di tutti questi oggetti viene accuratamente smontata con motivazioni storico/archeologiche, ma l’autore mantiene sempre un certo rispetto. Tutto sommato, conclude, tutti abbiamo il nostro Graal, e non è sbagliato credere di poterlo trovare.

Postato il 10/10/2026


The Social Reckoning

di Aaron Sorkin (2026)

The Social Reckoning Poster

We’re way past making friends.

Il riassunto Frances Haugen, una giovane ingegnera di Facebook, chiede aiuto a Jeff Horwitz, giornalista del Wall Street Journal, per intraprendere un viaggio pericoloso che finirà per portare alla luce i segreti più gelosamente custoditi del social network. Imdb

Il commento Qualcuno tolga la macchina da presa a Sorkin! Questo è uno dei suoi film meglio scritti, e non è poco per uno che sa scrivere come lui, ma una regia piatta non valorizza la scrittura e lo rende un puntatone di una serie TV. Peccato, perché questa splendida storia più classica non si può di giornalismo investigativo applicato all’ultramoderno funziona benissimo e, anche se qualche volta si addentra in tecnicismi forse non strettamente necessari (o forse sì?) e lascia l’errata sensazione che abbiano vinto i “buoni” (nonostante un infido cartello finale). Forse la cosa che si ricorda di più è lo Zuck robotizzato, privo di qualunque tipo di emozione umana e a tratti succube dei suoi consiglieri.

Postato il 09/10/2026


Ghost in the Cell

di Joko Anwar (2026)

Ghost in the Cell Poster

Il riassunto In un famigerato carcere, una forza invisibile inizia a uccidere brutalmente i detenuti, costringendo bande rivali e guardie corrotte a collaborare nel tentativo di sopravvivere al crescente spargimento di sangue. Imdb

Il commento Commedia horror indonesiana con ambientazione carceraria, è un discreto pasticcio. Affianca a una serie di morti con una bella dose di gore una lore piuttosto confusa che però si presta a una satira/critica sociale sull’Indonesia che funziona abbastanza bene, il tutto condito da un umorismo a dir poco discutibile, con un tono che si incastra male, spesso ripetitivo e comunque, insomma, non fa ridere. Nemmeno il titolo.

Postato il 07/10/2026


Ted Lasso - stagione 4

di Bill Lawrence, Jason Sudeikis, Joe Kelly, Brendan Hunt (2020)

Ted Lasso Poster

Ted’s back.

La serie Ted Lasso, un allenatore di football americano, si trasferisce in Inghilterra dopo essere stato assunto per allenare una squadra di calcio, nonostante non abbia alcuna esperienza. Con giocatori cinici e una città scettica, riuscirà a far loro comprendere il “Ted Lasso Way”? Imdb

In questa stagione Nella quarta stagione, Ted torna a Richmond per affrontare la sfida più grande della sua vita: allenare una squadra di calcio femminile di seconda divisione. Nel corso della stagione, Ted e la squadra imparano ad agire d’istinto, cogliendo opportunità che non avrebbero mai immaginato di poter cogliere.

Il commento Non farò un commento molto originale dicendo che questa nuova, inaspettata stagione è buona, ha lo spirito di Ted Lasso, introduce dei bei nuovi personaggi e riesce a far brillare alcuni di quelli vecchi (non con Ted e Beard, però!)…ma non se ne sentiva il bisogno, e rimane la sensazione anche alla fine della visione. Ed è facile immaginare ce ne saranno ancora.

Postato il 05/10/2026


Teenage Sex and Death at Camp Miasma

di Jane Schoenbrun (2026)

Teenage Sex and Death at Camp Miasma Poster

Blood. Lust.

Il riassunto Dopo anni di sequel realizzati alla bell’e meglio, la saga di “Camp Miasma” viene affidata a una giovane regista entusiasta con l’obiettivo di riportarla in auge. Ma quando la regista va a trovare la protagonista del film originale, un’attrice ormai solitaria e avvolta nel mistero, le due donne si ritrovano catapultate in un mondo intriso di sangue, fatto di desiderio, paura e delirio. Imdb

Il commento I film slasher ormai esistono quasi soltanto in formato meta, o parodistico, o citazionista, o contaminati fortemente da altri generi. Questo film non fa eccezione, anzi, si spinge molto più in là giocando sulla continua sovrapposizione dei piani narrativi tra film, film nel film, creazione dei film, ruolo dello spettatore reale e nel film stesso, e parlando anche, con grande affetto, di grossi temi nel genere (il rapporto tra sesso e morte, la misoginia, in questo caso la transfobia). Il film sta in piedi, anche grazie a una splendida Gillian Anderson, più nella prima metà che nella seconda quando inizia ad avvilupparsi eccessivamente su se stesso e diventare ombelicale. È più o meno lo stesso problema che avevo rilevato col preceente film di Schoenbrun, “See the TV glow”, che ne era una versione in nuce. Insomma, Jane, brava, ma un po’ di meno!

Postato il 04/10/2026


Blow Out

di Brian De Palma (1981)

Blow Out Poster

Murder has a sound all of its own.

Il riassunto Mentre sta registrando gli effetti sonori per un film slasher, Jack Terry si imbatte in un vero e proprio incubo: un’auto che precipita da un ponte finendo in un fiume. Jack si tuffa in acqua e tira fuori dall’auto Sally, ma l’altro passeggero è già morto: si tratta di un governatore che intendeva candidarsi alla presidenza. Mentre Jack indaga sui propri nastri e inizia una relazione pericolosa con Sally, si ritrova coinvolto in una intricata rete di cospirazioni che potrebbe costargli la vita. Imdb

Il commento Il piano sequenza iniziale, tratto da un filmaccio horror in fase di montaggio, è forse la cosa migliore del film. Per carità, la sufficienza la raggiunge, è comunque ben girato e il discorso di metacinema focalizzato sui rumori è interessante, però è un thriller raffazzonato e con davvero poco senso, nelle premesse, nello svolgimento e nelle conclusioni, i personaggi non hanno la minima coerenza di comportamento e c’è una colonna sonora pomposa completamente fuori luogo. Si poveva fare di più e mi aspettavo di più.

Postato il 29/09/2026


Dog Man

di Peter Hastings (2025)

Dog Man Poster

Part dog. Part man. All hero.

Il riassunto Quando un fedele cane poliziotto e il suo padrone, un agente di polizia, rimangono feriti insieme mentre sono in servizio, un intervento chirurgico azzardato ma salvavita li fonde insieme, dando vita a Dog Man. Dog Man ha giurato di proteggere e servire… e di riportare oggetti, sedersi e rotolarsi. Mentre Dog Man accetta la sua nuova identità e si sforza di fare bella figura con il suo capo, deve sventare i piani piuttosto malvagi del supercattivo felino Petey the Cat. Imdb

Il commento Un film di animazione che, pur essendo chiaramente per bambini per tema, personaggi, tipo di umorismo, morale, riesce comunque a essere piacevolissimo per lo stile di animazione, volutamente scattoso e il design molto vicino da quello dei libri da cui è tratto. Per essere un film Dreamworks, vedere qualcosa di diverso e creativo è una boccata di aria fresca. Anche l’umorismo è gradevolissimo, si ride un sacco per cose più o meno scemette, e, insomma, è anche un film che scalda il cuore.

Postato il 29/09/2026


La mano sinistra del buio

di Ursula K. Le Guin

La mano sinistra del buio Mondadori,1969,300 pagine
Un libro molto complesso e sfaccettato, che sfruttando lo spunto fantascientifico di un inviato di una federazione interstellare in un pianeta nuovo, riesce a parlare di politica, di sessualità, di amicizia e soprattutto di come ci mostriamo agli altri e di come siamo percepiti. L’ho trovato un libro davvero moderno. Il senso di straniamento del protagonista è trasmesso al lettore in una prima parte in cui è difficile districarsi tra termini intraducibili, usanze assurde, rapporti sociali incomprensibili, anatomie inspiegabili; insieme a lui però durante la lettura il mondo Inverno inizia a diventare famigliare e tutto è più scorrevole.
Il confronto più immediato sarebbe con “Straniero in terra straniera” di Heinlein, però il modo in cui Le Guin dimostra di conoscere l’umanità, di amarla e essere arrabbiata per quel che combina, mi ha ricordato moltissimo Kurt Vonnegut. Un libro non facile, ma davvero splendido.

Postato il 27/09/2026


Cutie Honey (キューティーハニー)

di Hideaki Anno (2004)

Cutie Honey (キューティーハニー) Poster

Super cute and super fun.

Il riassunto Quando lo zio di Honey viene rapito dalla malvagia banda criminale nota come “Panther Claw”, lei deve ricorrere ai suoi poteri magici di trasformazione per salvarlo. Nel frattempo, la stessa banda è responsabile di una serie di altre ondate di crimini in tutta Tokyo. Nel corso dell’indagine, Honey fa squadra con la poliziotta apparentemente fredda Natsuko Aki e con il giornalista di successo Seiji Hayami, oltre a combattere contro i quattro “artigli” della banda Panther Claw per salvare suo zio e il resto della città. Imdb

Il commento Il primo film di Anno della serie, ormai piuttosto lunga, di “Anno gioca coi suoi miti di quand’era bambino” che ha prodotto in generale cose pregevoli. Cutie Honey è ancora molto grezzo e decisamente imperfetto, con qualche lungaggine eccessiva e una morale finale di una banalità spaventosa, ma ha alcune scene d’azione cartoonesche eccezionali, soprattutto all’inizio, in cui vengono riprodotti dal vivo gag ricorrenti dell’animazione giapponese. L’effetto è davvero meraviglioso, peccato appunto che il resto del film non sia all’altezza.

Postato il 22/09/2026


La lingua salvata

di Elias Canetti

La lingua salvata Adelphi,1977,365 pagine
Autobiografia di Elias Canetti fino ai 16 anni, quando perde il “paradiso” dell’infanzia, è ambientata tra Bulgaria, Inghilterra, Austria e Svizzera nei primi due decenni del XX secolo, con il contesto che ne consegue. Il racconto, più che anedottico, parla della formazione culturale dello scrittore, quali autori ha scoperto, quale atteggiamento aveva nei confronti del mondo e dei suoi vari tutori, in famiglia e fuori. Pur essendo colmo di riflessioni interessanti e mai banali e con un ritratto della mitteleuropa dei primi del ‘900 molto vivace, ho trovato questo libro molto artefatto. Non escludo che un ragazzino che poi è diventato uno scrittore potesse essere quella macchina di riflessioni, ma i ricordi e i dialoghi sono troppo precisi per non pensare che siano stato romanzati se non inventati. Manca completamente la spontaneità del bambino e, diciamocelo, a tratti è un libro anche abbastanza noioso.

Postato il 21/09/2026