Un blog fuori tempo massimo

Il Pendolo di Focault

di Umberto Eco

Il Pendolo di Focault Bompiani,1989, 800 pagine
L’avevo già letto da ragazzo, poco dopo che era uscito, e devo dire che ne conservavo un ricordo molto migliore, ahimé. Il Pendolo di Focault, più che un romanzo, è un’occasione per Eco di sciorinare la sua cultura e di divertirsi a combinare nozioni di vario genere (storiche, letterarie, scientifiche, esoteriche, editoriali…) in forma narrativa. Non ci prova neanche a dare rotondità ai personaggi, tanto che per gran parte del libro sono abbastanza sovrapponibili oppure sono puri stereotipi. Non manca la parte autobiografica del suo amato Piemonte, che non si incastra un granché bene nel resto.
Ciononostante, la cosa migliore del libro è l’equilibrio tra deduzioni terribilmente sciocche di fantastoria esoterica e realtà. I protagonisti vengono a contatto con le peggiori stupidaggini su Templari, Rosacroce e chi più ne ha più ne metta, ma contemporaneamente anche con elementi magici apparentemente reali, con un aspetto che contamina l’altro e lascia sconcertato anche il lettore (oltre che i protagonisti). In ogni caso, 800 pagine son davvero troppe per questo concetto.

Postato il 12/04/2026


Un anno di scuola

di Laura Samani (2026)

Un anno di scuola Poster

Il riassunto 2007. Fred, una ragazza di 17 anni che si è appena trasferita dalla Svezia a Trieste si iscrive all’ultimo anno di liceo e si ritrova ad essere l’unica studentessa in una classe di soli uomini. Vivace e di bell’aspetto, diventa rapidamente il centro dell’attenzione, soprattutto per tre compagni di classe: Antero, affascinante e riservato; Pasini, un presuntuoso donnaiolo; Mitis, burbero e sagace. I tre sono migliori amici da sempre, ma l’arrivo di Fred mette a dura prova il loro antico legame. Mentre ognuno dei ragazzi desidera segretamente Fred per sé, lei desidera ardentemente essere accettata nel gruppo ed essere considerata “una di loro”, ma le viene chiesto di sacrificare sempre di più per potervi appartenere. Imdb

Il commento Ho sentito parlare così bene di questo film che sono andato a vederlo, pur avendo i miei dubbi sul genere inflazionato e tristanzuolo “ragazzi a scuola”. E concordo con tutti: Un anno di scuola è proprio un bel film, scritto proprio tanto tanto, bene, in cui i quattro protagonisti hanno una profondità e un realismo straordinari e in cui retroscena e sentimenti vengono svelati tramite le azioni e la recitazione. Non tutti hanno avuto una ragazza svedese che si trasferisce a scuola, ma tutti in qualche modo hanno parte nelle dinamiche del gruppo, la classe, gli amori, i piccoli e grandi tradimenti e drammi. I quattro protagonisti, tutti al primo film, sono davvero bravi, e la regista (anche cosceneggiatrice) accompagna benissimo la storia. Un pochino più debole la seconda parte, quando qualche evoluzione è un po’ troppo affrettata, ma sono peccati veniali. È evidente l’intervento della film commission del Friuli, un sacco di belle vedute di Trieste e dintorni. Complessivamente davvero delizioso.

Postato il 10/04/2026


For All Mankind - stagione 3

di Ronald D. Moore, Ben Nedivi, Matt Wolpert (2019)

For All Mankind Poster

The fight for freedom lies beyond the stars.

La serie Esplora un mondo fantastorico in cui la NASA e il programma spaziale sono rimasti una priorità e un punto focale delle nostre speranze e dei nostri sogni, raccontati attraverso le vite degli astronauti, degli ingegneri e delle loro famiglie. Imdb

In questa stagione La terza stagione porta gli spettatori in un nuovo decennio, spostandosi all’inizio degli anni ‘90 con una corsa verso una nuova frontiera planetaria: Marte. Il Pianeta Rosso diventa il nuovo fronte della corsa allo spazio non solo per gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, ma anche per un nuovo inaspettato concorrente con molto da dimostrare e ancora di più in gioco. I nostri personaggi si ritrovano in un testa a testa in cui le loro ambizioni per Marte entrano in conflitto e la loro lealtà viene messa alla prova, dando vita a situazioni spinose che portano a una conclusione drammatica.

Il commento Probabilmente migliore delle prime due stagioni, cincischia di meno con le side story dei personaggi, alcune delle quali sono state silenziosamente accantonate, e veleggia un po’ di più sulla fantascienza, giacché ci siamo allontanati non poco dalla storia reale. Un paio di plot twist poi sono proprio azzeccati. Non mancano anche i momenti West Wing grazie alla nuova presidentessa, che si distingue più per la tremenda pettinatura che per l’acume politico.

Postato il 09/04/2026


Salon Kitty

di Tinto Brass (1976)

Salon Kitty Poster

Depraved. Decadent. Damned.

Il riassunto Nella Germania nazista, Kitty gestisce un bordello dove i soldati vengono a “rilassarsi”. Un ufficiale assetato di potere ha installato dei dispositivi di registrazione che intende usare per ottenere informazioni per ricattare e usurpare Hitler. Una delle ragazze scopre lo stratagemma e, con l’aiuto della maitresse, si assume il pericoloso compito di smascherare la cospirazione. Imdb

Il commento Film di uno dei vari filoni exploitation degli anni ‘70 (nazisploitation, dicono), è un’occasione per Tinto Brass per mostrare un sacco di belle ragazze nude e per giocare con l’estetica nazista, di cui è evidentemente affascinato, ma di cui contemporaneamente mostra il lato più grottesco. Probabilmente infatti la cosa migliore del film è la messa in scena, che affianca ambientazioni ottimamente scelte con splendidi costumi, il tutto ripreso con gusto e fantasia. Ma la trama è davvero risibile.

Postato il 08/04/2026


Planet of Lana (2023)

di Wishfully (Switch 2)

Planet of Lana (2023) Poster

Cos’è Un platform a enigmi a scorrimento orizzontale in cui sei una ragazzina che combatte con gli invasori robotici del suo idilliaco pianeta.

Com’è Planet fo Lana deve probabilmente molto a Gris, per lo svolgimento e la tipologia di meccaniche. Ha tuttavia un’estetica molto diversa, che mi ha ricordato molto Miyazaki, a partire dal nome della protagonista (con ruoli invertiti rispetto a Conan che salvava Lana una puntata sì e una no) ma anche per alcuni robot e alcune creature: la parte visiva è una grande parte del gioco, che ogni tanto si concede anche qualche “passeggiata” senza enigmi o pericoli solo per mostrare ambienti. La seconda metà più o meno esaurisce le cartucce delle meccaniche e molti enigmi sembrano già visti. Nondimeno, la durata, sulla decina di ore, è giusta e si arriva in fondo soddisfatti.

Postato il 29/03/2026


Nouvelle Vague

di Richard Linklater (2025)

Nouvelle Vague Poster

Everyone loves the new wave.

Il riassunto Dopo aver scritto per i Cahiers du cinéma, un giovane Jean-Luc Godard decide che fare film è la migliore critica cinematografica. Convince il produttore Georges de Beauregard a finanziare un lungometraggio a basso costo e crea una sceneggiatura con il collega François Truffaut, regista della Nouvelle Vague, su una coppia di gangster. Il risultato? “Fino all’ultimo respiro”, uno dei più importanti lungometraggi dell’era della Nouvelle Vague del cinema francese. Imdb

Il commento Qualcuno ha definito il film di Linklater “La nouvelle vague spiegata agli americani”, e secondo me è vero in parte. È un film davvero molto didascalico che presenta un momento specifico e molto importante della storia del cinema, presenta tutti i suoi protagonisti, e anche le figure minori si meritano un cameo con un cartello col nome, tanto che chiunque non abbia studiato cinema all’università si chiede chi cacchio è tutta ‘sta gente. Si prende il suo tempo qua e là per spiegare il contesto storico, ma poi si focalizza su un episodio specifico, ovvero la produzione del primo film di Godard, “Fino all’ultimo respiro”. Non manca di strizzare l’occhio al formalismo girando il film in un bislacco 1.37:1 (formato usato al tempo) e in bianco e nero. Quello che il film manca totalmente è di trasmettere qual è la portata della rivoluzione della Nouvelle Vague: viene detto, viene mostrato un regista che fa il matto durante le riprese (divertente, va detto) ma, se l’obiettivo era educare le masse, è stato ahimè mancato. Rimane un film curioso e tratti divertente, ma da Linklater speravo di più.

Postato il 28/03/2026


Portobello

di Marco Bellocchio (2026)

Portobello Poster

Guilty until proven innocent

La serie All’inizio degli anni ‘80, Enzo Tortora è una delle figure più amate della televisione italiana. Ma nel pieno della lotta contro la criminalità organizzata, la vita di Enzo viene sconvolta quando viene falsamente collegato alla famigerata organizzazione criminale della Camorra. Imdb

Il commento La miniserie di Bellocchio sul cosiddetto " caso Tortora" ha uno sguardo che è l’unico possibile dopo quarant’anni dagli eventi: indignato, arrabbiato, incredulo che sia potuta accadere una follia giudiziaria simile. Eppure ai tempi la percezione era diversa, e la serie non manca di mostrare i giornalisti come un branco di spietati avvoltoi, la magistratura come più stupida e con la testa nel culo che corrotta, e la politica assente, con l’eccezione di Pannella. È anche interessante la rappresentazione di Tortora come di un uomo, al di là della sua vicenda giudiziaria, testardo e non proprio simpaticissimo, e della trasmissione Portobello come di una trashata in anticipo sulle peggiori trasmissioni della tv che verrà in seguito. Probabilmente il meglio Bellocchio lo dà nelle scene coi camorristi, che riescono ad andare oltre lo stereotipo e mostrare figure ognuna con la sua malvagità diversa, ma sempre in un abisso di perversione. Stonano invece le parti più oniriche, superflue, su di tutte le scene col “castello di carte” che alla fine crolla che è proprio imbarazzante, ma per fortuna sono poche. Una grande serie.

Postato il 27/03/2026


We Bury the Dead

di Zak Hilditch (2026)

We Bury the Dead Poster

Volunteers needed.

Il riassunto Dopo un catastrofico disastro da parte dei militari, i morti non si limitano a risorgere: vanno a caccia. L’esercito sostiene che siano innocui e lenti, offrendo così una speranza alle famiglie in lutto. Ma quando Ava entra in una zona di quarantena alla ricerca del marito scomparso, scopre l’orrenda verità: i non morti diventano sempre più violenti, implacabili e pericolosi con il passare delle ore. Imdb

Il commento Una volta esaurita la moda dei film di zombi di una decina di anni fa, quando si torna sull’argomento ormai si battono solo strade nuove. In questo caso, in questo film molto australiano per paesaggi e attitudine, c’è stato un incidente con un’arma sperimentale, tutti sono morti all’improvviso ma solo qualcuno si rialza. Non c’è contagio, non c’è cannibalismo, c’è invece molta calma nel costruire una storia che, sotto sotto, parla di chiudere le cose in sospeso, ma con l’occasionale colpo d’accetta al redivivo di turno. Non un film indispensabile, ma, accipicchia, iniziano a mancarmi i film di zombi!

Postato il 25/03/2026


Hoppers

di Daniel Chong (2026)

Hoppers Poster

Act natural.

Il riassunto Gli scienziati hanno scoperto come “trasferire” la coscienza umana in animali robotici realistici, consentendo alle persone di comunicare con gli animali in qualità di animali. Mabel, grande amante degli animali, coglie al volo l’occasione di utilizzare questa tecnologia, svelando misteri del mondo animale che vanno ben oltre ogni sua immaginazione. Imdb

Il commento Finalmente un film Pixar che non è un sequel e riesce a inventare un mondo nuovo e divertente, giocando più sulle gag e l’inventiva che sull’innovazione tecnica o sulla ripetizione di certe formule. Certo, a un certo punto ci provano a farci piangere, ma con meno convinzione del solito. Forse hanno capito che il periodo del Piangerone Pixar™ è passato. A parte questo, ho trovato il film anche abbastanza sorprendente, soprattutto nel primo atto, e le direzioni prese mi son sembrate piuttosto originali. Non credo che sarà il film che darà vita a un altro franchise e ci risparmierà un’altra dozzina di Toy Story o Cars, ma va bene così: un film così fresco e divertente ci voleva proprio.

Postato il 24/03/2026


Project Hail Mary

di Phil Lord, Chris Miller (2026)

Project Hail Mary Poster

Believe in the Hail Mary.

Il riassunto Ryland Grace, insegnante di scienze, si risveglia su un’astronave a anni luce da casa senza ricordare chi sia né come sia arrivato lì. Man mano che la memoria gli torna, comincia a scoprire la sua missione: risolvere l’enigma della misteriosa sostanza che sta causando la morte del Sole. Deve attingere alle sue conoscenze scientifiche e alle sue idee non convenzionali per salvare tutto ciò che vive sulla Terra dall’estinzione… ma un’amicizia inaspettata gli fa capire che forse non dovrà farlo da solo. Imdb

Il commento Andy Weir, autore del libro da cui è tratto Project Hail Mary, è noto per la precisione scientifica dei suoi romanzi. Qualcosa deve essere andato perso nella sceneggiatura, perché la plausibilità e la precisione scientifica di questo film è a livello Emmerich. Però, una volta venuti a patti con questo e dato un giro di vite alla propria sospensione dell’incredulità, il film funziona. Un po’ Interstellar, un po’ Wall-E, un po’ Arrival, riesce ad avvincere, divertire e commuovere per tutta la sua non trascurabile durata (più di due ore e mezza), con solo un piccolo passaggio a vuoto verso metà e un finale affrettato. Ma ciò che alza il livello del film è la regia di Miller e Lord che, memori della loro esperienza nell’animazione, riescono a dare un twist da cartone animato a molte scene e molte scelte di design, rendendo il film fresco e godibile.

Postato il 21/03/2026