Un blog fuori tempo massimo

Blow Out

di Brian De Palma (1981)

Blow Out Poster

Murder has a sound all of its own.

Il riassunto Mentre sta registrando gli effetti sonori per un film slasher, Jack Terry si imbatte in un vero e proprio incubo: un’auto che precipita da un ponte finendo in un fiume. Jack si tuffa in acqua e tira fuori dall’auto Sally, ma l’altro passeggero è già morto: si tratta di un governatore che intendeva candidarsi alla presidenza. Mentre Jack indaga sui propri nastri e inizia una relazione pericolosa con Sally, si ritrova coinvolto in una intricata rete di cospirazioni che potrebbe costargli la vita. Imdb

Il commento Il piano sequenza iniziale, tratto da un filmaccio horror in fase di montaggio, è forse la cosa migliore del film. Per carità, la sufficienza la raggiunge, è comunque ben girato e il discorso di metacinema focalizzato sui rumori è interessante, però è un thriller raffazzonato e con davvero poco senso, nelle premesse, nello svolgimento e nelle conclusioni, i personaggi non hanno la minima coerenza di comportamento e c’è una colonna sonora pomposa completamente fuori luogo. Si poveva fare di più e mi aspettavo di più.

Postato il 29/09/2026


La mano sinistra del buio

di Ursula K. Le Guin

La mano sinistra del buio Mondadori,1969,300 pagine
Un libro molto complesso e sfaccettato, che sfruttando lo spunto fantascientifico di un inviato di una federazione interstellare in un pianeta nuovo, riesce a parlare di politica, di sessualità, di amicizia e soprattutto di come ci mostriamo agli altri e di come siamo percepiti. L’ho trovato un libro davvero moderno. Il senso di straniamento del protagonista è trasmesso al lettore in una prima parte in cui è difficile districarsi tra termini intraducibili, usanze assurde, rapporti sociali incomprensibili, anatomie inspiegabili; insieme a lui però durante la lettura il mondo Inverno inizia a diventare famigliare e tutto è più scorrevole.
Il confronto più immediato sarebbe con “Straniero in terra straniera” di Heinlein, però il modo in cui Le Guin dimostra di conoscere l’umanità, di amarla e essere arrabbiata per quel che combina, mi ha ricordato moltissimo Kurt Vonnegut. Un libro non facile, ma davvero splendido.

Postato il 27/09/2026


Children of Men

di Alfonso Cuarón (2006)

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The year 2027: the last days of the human race. No child has been born for 18 years. He must protect our only hope.

Il riassunto Nel 2027, in un mondo caotico in cui gli esseri umani non sono più in grado di procreare, un ex attivista accetta di aiutare a trasportare una donna miracolosamente incinta verso un rifugio in mare, dove la nascita di suo figlio potrebbe aiutare gli scienziati a salvare il futuro dell’umanità. Imdb

Il commento In un’Inghilterra diventata uno stato autoritario e che si proclama unica isola di civiltà in un mondo senza speranza, nasce una fievolissima speranza, e un eroe riluttante e disilluso avrà un ruolo fondamentale. Un film di fantascienza distopico e apocalittico decisamente unico, e di una cupezza davvero rara. Con una fotografia eccezionale, una messa in scena molto ambiziosa e diversi attori in stato di grazia, Cuaron non risparmia stilettate allo spettatore, come per ricordargli che quella speranza è una fiammella che può spegnersi in un attimo; e, soprattutto, ha legami così forte con questo XXI secolo che non è proprio possibile rimanere indifferenti. Un film che è una visione difficile, ma importante.

Postato il 17/09/2026


Eyes of Laura Mars

di Irvin Kershner (1978)

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She saw life through the camera’s eye. Then suddenly she saw death.

Il riassunto Una famosa fotografa di moda sviluppa la inquietante capacità di vedere attraverso gli occhi di un serial killer. Imdb

Il commento Non è decisamente un film memorabile: l’ho visto perché scritto da John Carpenter. Però, in questa storia di omicidi con poteri extrasensoriali ambientata nel mondo della moda, e twist finale non proprio imprevedibile e ispirato, ho trovato interessante soprattutto l’ambientazione: una Manhattan degli anni ‘70, sporca, rumorosa, con spazzatura per la strada e strade piene di buche, ma contemporaneamente nel mondo della moda e della fotografia che anticipa tutto quello che diverrà popolare pochi anni dopo, per il glamour, le acconciature, i vestiti. Probabilmente questa preview degli anni ‘80 in atmosfera ’70s è la cosa più memorabile di un film che per il resto è evidentemente ispirato a Dario Argento ma senza la sua capacità di regia.

Postato il 26/08/2026


Godzilla (ゴジラ)

di Ishirō Honda (1954)

Godzilla (ゴジラ) Poster

Godzilla, a weapon of science, a great battle of wonder and terror!

Il riassunto Il Giappone è in preda al panico dopo che diverse navi sono state affondate nei pressi dell’isola di Odo. Una spedizione sull’isola guidata dal dottor Kyohei Yamane scopre ben presto qualcosa di molto più devastante di quanto immaginato: un mostro alto 50 metri che gli indigeni chiamano Gojira. Ora il mostro dà inizio a una serie di devastazioni che minacciano di distruggere non solo il Giappone, ma anche il resto del mondo. Imdb

Il commento Uno di quei classiconi che non avevo mai visto, pur sapendo più o meno tutto per riverbero, per citazioni e per imitazioni. Nonostante spesso gli effetti speciali siano davvero grezzi, è un film interessante e anche abbastanza sfaccettato, in cui la metafora di Godzilla come “era nucleare"si interseca con altri temi, quali il ruolo internazionale del Giappone, la sua ricostruzione, il suo senso dell’onore (mi ha colpito come l’atto più coraggioso di tutto il film sia la ragazza che viene meno alla sua promessa di non rivelare il segreto dello scienziato). Ma si parla anche di ecologia, di un Giappone ferito (“Ho scampato per un pelo Nagasaki e mi tocca questo!”, “Bambini, finalmente ci riuniremo a papà!”), del ruolo della scienza. Si tratta di un film ingenuo e da diversi punti di vista grezzo, ma comunque molto potente. E quanto Godzilla c’è in Evangelion! Direi meglio di quasi tutti i suoi seguiti ed epigoni.

Postato il 18/08/2026


The Last House

di Louis Leterrier (2026)

The Last House Poster

How long can you survive?

Il riassunto Una famiglia, improvvisamente rinchiusa nella propria casa, deve unire le forze per sopravvivere nonostante le risorse che si esauriscono e la minaccia inquietante che la tiene intrappolata. Imdb

Il commento Tutto il mondo è costretto in casa, tramite un espediente che sta poco in piedi. E la trama, incentrata su una famigliola, sta ancora meno in piedi quando si tratta di sopravvivere chiusi in casa per anni, mentre fuori ci sono i mostri. Evidentemente è una grossolana metafora del Covid che richiede una notevole capacità di sospensione dell’incredulità, dalle premesse allo sviluppo e financo al finale, e strappa qualche risata per la faccia da pesce lesso del papà della famiglia (si veda la locandina, dice tutto). Ottiene la sufficienza per una discreta regia che sfrutta bene gli spazi claustrofobici e mantiene una passabile tensione, ed è un film che scivola via facilmente.

Postato il 18/08/2026


Spider-Man: Brand New Day

di Destin Daniel Cretton (2026)

Spider-Man: Brand New Day Poster

A brand new day starts now.

Il riassunto Combattere il crimine a tempo pieno nei panni di Spider-Man in un mondo che non lo ricorda — e lo stress di vedere i suoi vecchi amici andare avanti senza di lui — scatena in Peter Parker un cambiamento che forse non ha il potere di controllare. Ma quella trasformazione potrebbe anche essere l’unica cosa in grado di fermare una nuova, sconvolgente minaccia per la città e per coloro che ama: un potente cattivo che nessuno riesce nemmeno a vedere. Imdb

Il commento Credo di non aver visto un film Marvel al cinema da una decina di anni abbondante, ma non credo di aver perso chissà che. I film Marvel continuano ad assomigliarsi tutti: piacevoli, col giusto equilibrio di azione, avventura, dramma, alleggerimenti, ma con pochissimo spessore. La Marvel appiattisce, nei fumetti come al cinema. In questo caso, di buono c’è il rapporto tra Spider Man e il Punitore e i loro battibecchi, e poco più. Una serata piacevole, ma ha ragione Scorsese nel dire che il cinema sta altrove. Mi si scusi il rant.

Postato il 10/08/2026


Il giorno del giudizio. Dungeon Crawler Carl (Dungeon Crawler Carl, #2)

di Matt Dinniman

Il giorno del giudizio. Dungeon Crawler Carl (Dungeon Crawler Carl, #2) Mercurio Books,2021,480 pagine
Complessivamente mi è piaciuto di meno del primo libro, che introduceva un mondo e succedevano un sacco di cose a valanga. Questo volume è molto più statico, succede poco e probabilmente anche cose abbastanza marginali (“subquest”, verrebbe da dire), non si aggiunge molto ai personaggi e nemmeno troppo al world building, che comunque rimane tremendamente cervellotico. Rimane comunque un libro di intrattenimento piacevole, scritto con brio e lascia la curiosità di vedere che succede al quarto piano. Però già un primo passo falso al secondo volume fa inquietare un po’…

Postato il 02/08/2026


Cucinare un orso

di Mikael Niemi

Cucinare un orso Iperborea,2017,507 pagine
Potrebbe sembrare un giallo, e in parte lo è, ricordando le atmosfere de “Il nome della Rosa” (che, a sua volta, è debitore di Sherlock Holmes), ma in realtà la costruzione narrativa, per quanto ben fatta, è un sovrastrato, quasi un McGuffin, per quello che all’autore interessa sul serio: raccontare la vita nel nord della Svezia nel XIX secolo. Si tratta di una zona in cui si mescolano tre etnie e lingue: i sami (lapponi), i finlandesi e gli svedesi. Questi ultimi sono percepiti come un potere lontano e indifferente, in una quotidianità fatta di sei mesi di ghiaccio e buio e sei di fango e zanzare, in una natura crudele in cui la miseria indurisce gli animi. È molto interessante la figura di uno dei protagonisti, a metà tra un pastore (tra i fondatori di una corrente cristiana mistica) e uno scienziato: è lui, che, con metodo scientifico e usando anche tecniche moderne, cercherà di dipanare il mistero e, armato delle due armi della fede e della scienza, cercare di portare sollievo a quei popoli disgraziati.
A me ha interessato soprattutto la parte etnografica e storica, ma volendo si può leggere questo libro anche nell’altro verso: un piacevole “whodunit” in un luogo e un tempo particolari. In entrambi i casi, se ne uscirà soddisfatti.

Postato il 29/07/2026


The Odyssey

di Christopher Nolan (2026)

The Odyssey Poster

Defy the gods.

Il riassunto Odisseo, il leggendario re di Itaca, intraprende un lungo e pericoloso viaggio di ritorno a casa al termine della guerra di Troia. Nel corso del suo viaggio, è costretto ad affrontare i capricci degli dei, mostri mitologici e prove che mettono a dura prova sia la sua astuzia che la sua umanità. Imdb

Il commento Il film più chiacchierato dell’anno, per il quale è difficile dire qualcosa di originale (e forse non necessario). Mi è abbastanza piaciuto, appunti sparsi: non ho sentito troppo la mancanza degli Dei, mi è sembrata forzata l’intepretazione di Nolan, trovo che Zendaya sia un miscast spaventoso, ho trovato meraviglioso il mare, mi sono annoiato nell’infinita fagiolada finale (ma ho guardato l’orologio molte volte durante la visione, va detto), bellissimi gli effetti speciali artigianali, su tutti la trasformazione in maiali da parte di Circe. Non un film che ricorderò a lungo, ma io non sono un nolaniano.

Postato il 23/07/2026