Un blog fuori tempo massimo

I terroristi del rock

di Daniele Guglielmi Veronesi

I terroristi del rock Sette Città,2024,610 pagine
Partiamo dal titolo: il senso che vuol dare autore alla parola “terrorista” è quello etimologico, ovvero “che incute terrore”, ma declinandola in senso ampio con “musica che scuote, che rompe con il passato, che “spettina”, che non lascia indifferenti”. Vi siete persi? Eh, diciamocelo: che idea del cazzo!
Ed è un peccato, perché complessivamente è un ottimo libro, ben documentato, completo, appassionato, scritto con un piglio più giornalistico che letterario, che si confà al tema. E non è una delle solite fottute storie in ordine cronologico!La prima parte (i cinque capitoli H, E, A, V, Y) è migliore della seconda (lascio come esercizio indovinare i titoli di essa), e tratta argomenti in generale trasversali al metal: ad esempio i concetti di appartenenza al mondo metal, la misoginia, la politica, il satanismo. Ogni capitolo parla dell’argomento, citando interviste e dichiarazioni e traendo esempi dalle opere. In particolare, poi, ogni tanto prende un album particolarmente significativo e lo analizza in dettaglio, canzone per canzone.
Nella seconda gli argomenti generali iniziano un po’ a mancare, e si concentra sui dischi, divisi in macroargomenti: dischi “tangenti” al metal, dischi di gente morta (!), dischi dal vivo etc. e, a come accennavo, questa parte è meno brillante e a tratti un po’ noiosetta. Guglielmi ha i suoi gusti, molto ampi e generalmente condivisibili, va detto, ma a volte leggere cinque pagine su un disco di cui non sai niente e che non ti ispira per nulla è un po’ scocciante. Ciò che però non scema mai è la passione dell’autore, a tratti visibilmente estasiato, commosso o esaltato da ciò che parla. Ovviamente questo non è un libro per tutti. Un lettore musicalmente ignorante del genere e molto curioso imparerà moltissimo, non si dà nulla per scontato, ma non credo che il libro sia stato pensato per lui. Invece, chi è metallaro dentro o fuori in qualsiasi modo, si divertirà come non mai con questa lettura.

Postato il 25/01/2026


We Are Lady Parts - stagione 2

di Nida Manzoor (We Are Lady Parts, 2021)

We Are Lady Parts Poster

Speak, whatever must b said.

Il riassunto An anarchic, laugh-out-loud music comedy following a Muslim female punk band called Lady Parts, tracking the highs and lows of the band members as seen through the eyes of Amina Hussein — a geeky doctorate student who is recruited to be their unlikely lead guitarist. Imdb

Il commento Una stagione troppo poco, due troppo tanto, ma una volta iniziata la seconda stagione, almeno falla per bene, e non di nuovo con un finale affrettato. E rimane un peccato, perché le ragazze di Lady Parts sono adorabili, belle le loro canzoni, avvincenti le loro singole storie. Migliore la prima stagione, in ogni caso.

Postato il 16/12/2025


We Are Lady Parts - stagione 1

di Nida Manzoor (We Are Lady Parts, 2021)

We Are Lady Parts Poster

Speak, whatever must b said.

Il riassunto An anarchic, laugh-out-loud music comedy following a Muslim female punk band called Lady Parts, tracking the highs and lows of the band members as seen through the eyes of Amina Hussein — a geeky doctorate student who is recruited to be their unlikely lead guitarist. Imdb

Il commento Premesse davvero originali, bei personaggi (anche se a volte un po’ monolitici) e complessivamente divertente, e con bella musica. Peccato per un finale troppo affrettato (maledetta la fissazione coi 6 episodi degli inglesi!) e…ma che cazzo c’entrano i Queen?

Postato il 02/09/2025


Green Room

di Jeremy Saulnier (Green Room, 2016)

Green Room Poster

One way in. No way out.

Il riassunto A punk rock band is forced to fight for survival after witnessing an act of violence at a skinhead bar. Imdb

Il commento Da un film sul punk hardcore io mi aspetto giovani idealisti, sogni infranti, rabbia e amore. E invece qua ci sono nazisti, armi da fuoco, cani da assalto e un sacco di violenza. Non è un brutto film, e in realtà non sapevo cosa aspettarmi quando ho iniziato a vederlo, ma forse arranca un po’ nel dispiegarsi, anche se le singole scene sono buone.

Postato il 22/05/2025


Becoming Led Zeppelin

di Bernard MacMahon (Becoming Led Zeppelin, 2025)

Becoming Led Zeppelin Poster

An access-all-areas journey to

Il riassunto The individual journeys of the four members of the band, as they move through the music scene of the 1960s, playing small clubs throughout Britain and performing some of the biggest hits of the era, until their meeting in the summer of 1968 for a rehearsal that changes their lives forever. Imdb

Il commento Chi ha mai sentito un live dei Led Zeppelin sa che facevano pezzi di 20’ con assoli infiniti di ogni strumento. Questo film non è a questo livello, però le canzoni intere con dei begli assoli spezzano il ritmo. Inoltre, mi son parsi tradotti male i dialoghi. Però ci sono un sacco di belle testimonianze e soprattutto viene reso benissimo il clima musicale del periodo.

Postato il 27/02/2025


Due parole sulla musica: Noi e il lessico musicale

di Marina Toffetti

Due parole sulla musica: Noi e il lessico musicale Carocci Editore,150 pagine
Piccolo saggio musicale che, nelle intenzioni, spiega la grammatica musicale a partire da alcuni termini, dalla loro etimologia e da come questi termini siano intesi nel lessico comune: quindi parole come “tono”, “concerto”, “armonia”. La parte migliore, per me, è quella appunto legata al lessico musicale e ai suoi riverberi extra-musicali. Non riesce, a mio avviso, la parte didattica; l’autrice è una professoressa di teoria musicale all’università, e pur chiarendo nelle premesse che vorrebbe che il libro sia leggibile da qualunque profano, molto spesso si perde facendo salti in avanti usando termini non ancora introdotti, o non spiegandoli, o spiegando superficialmente cose che per lei sono ovvie ma che per il profano non lo sono per niente. Così nemmeno questa volta ho capito cos’è una scala, perché mancano dei tasti neri al pianoforte, cos’è una battuta e così via.

Postato il 01/01/2025


Il segreto di Liberato

di Francesco Lettieri, Giorgio Testi (Il segreto di Liberato, 2024)

Il segreto di Liberato Poster

Il riassunto Blending animated storytelling with intimate narration, this documentary paints a soulful portrait of the anonymous Neapolitan singer known as Liberato. Imdb

Il commento Visto per le animazioni di LRNZ, che comunque sono la cosa migliore del film (spartane, con disegni semplici, ma tutto molto efficace e poetico), ho scoperto un artista che non conosceva e che, anche se lontano dai miei gusti, mi pare abbia una sua dignità. Le parti documentaristiche sono più standard, ma complessivamente ben fatte.

Postato il 02/10/2024


Rock Bottom

di María Trénor (Rock Bottom, 2024)

Rock Bottom Poster

When free love becomes music.

Il riassunto Inspired by the music and life of Robert Wyatt, ​“Rock Bottom” is a self-destructive love story between Bob and Alif, a young couple of artists immersed in the creative whirlwind of the early 70s hippie culture. Drugs will turn a passionate summer into a nightmare in a journey through the themes of Wyatt’s music: the euphoria and anguish of artistic creation, the unconscious fascination with drugs, the disenchantment with routine and physical and mental degradation. Imdb

Il commento Attraverso una storia biografica di un musicista (che non conoscevo,), si ha un’immersione nella cultura psichedelica degli anni ‘70 , in una storia tra New York e Maiorca piena di droga, musica e bei corpi giovani e spesso nudi. La tecnica pseudo-rotoscopio viene innestata su una grande varietà di stili, dal realistico all’onirico. Mezzo documentario, mezzo musical, mezzo film nostalgico degli anni ‘70, non eccelle in nessuna categoria ma nemmeno fallisce completamente l’obiettivo.

Postato il 11/06/2024


Gloria!

di Margherita Vicario (Gloria!, 2024)

Gloria! Poster

Il riassunto In late 18th century Venice, in a convent school for girls, Teresa, a student with prophetic gifts, joins forces with some amazing music-makers. They create a new kind of pop, bright and bold, and challenge the ancient and rigid system. Imdb

Il commento La reinterpretazione dell’innovazione musicale secoli fa mettendoci musica moderna anacronistica non è completamente mai visto, però è un metodo che funziona sempre, così come trasferire le dinamiche delle ragazze moderne in un contesto fuori dal tempo. Però “Gloria!” è un film gradevolissimo, con un satanico Paolo Rossi, un sornione Elio e un cast di ragazze che, anche se singolarmente non recitano o cantano benissimo, restituiscono un insieme molto funzionale. Peccato per un finale che “svacca” con una serie di esagerazioni insensate e poco coerenti con tutto quanto costruito.

Postato il 16/04/2024


The Greatest Night in Pop

di Bao Nguyen (The Greatest Night in Pop, 2024)

The Greatest Night in Pop Poster

The untold story behind “We Are the World.”

Il riassunto On a January night in 1985, music’s biggest stars gathered to record “We Are the World.” This documentary goes behind the scenes of the historic event. Imdb

Il commento La storia di “We are the world”, la canzone neocolonialista degli anni ‘80, è interessante dal punto di vista dello sforzo produttivo, ma c’è tanta retorica e zuccherosità in mezzo a molte curiosità interessanti. Colpisce forse l’unica stilettata su come la povera Sheila E. sia stata sfruttata per raggiungere Prince (fallendo!). Lionel Richie era fatto come un coppertone.

Postato il 16/02/2024