Un blog fuori tempo massimo

Kaidan (怪談)

di Masaki Kobayashi (1965)

Kaidan (怪談) Poster

In the tradition of “RASHOMON” and “GATE OF HELL.”

Il riassunto Prendendo il titolo da una parola giapponese arcaica che significa “storia di fantasmi”, questa antologia adatta quattro racconti popolari. Un samurai squattrinato si sposa per denaro con risultati tragici. Un uomo bloccato in una bufera di neve viene salvato da Yuki, la fanciulla delle nevi, ma il suo salvataggio ha un costo. Il musicista cieco Hoichi è costretto a esibirsi per un pubblico di fantasmi. Un autore racconta la storia di un samurai che vede il riflesso di un altro guerriero nella sua tazza da tè. Imdb

Il commento Un vecchio film giapponese di fantasmi della spaventevole durata di oltre tre ore, per fortuna in quattro episodi che permettono una visione frazionata senza sentirsi troppo in colpa. I primi due episodi sembrano delle fiabe, o perlomeno storie popolari, e forse sono i più deboli del film; il terzo è il migliore, il più lungo e articolato e si interseca con la tradizione dei canti narrativi buddisti; il quarto è curioso, l’unico che usa più piani narrativi e si concede un finale a sopresa. In ogni caso, sono tutte ambientazioni storiche nel Giappone Feudale, con costumi molto ricercati e splendide ambientazioni, con la curiosa intrusione, nel secondo episodio, di alcuni fondali dipinti molto inquietanti. La parola che più mi veniva in mente durante la visione è “calligrafico”: ogni inquadratura è ben studiata e lascia tutto il tempo allo spettatore di guardarla con calma. Certamente non un film per chi cerca il batticuore, anche poiché nonostante il tema non fa mai lontanamente paura, ma più per chi è interessato a un tipo di cinema un po’ fuori moda ma da riscoprire.

Postato il 04/05/2026


Locke

di Steven Knight (2014)

Locke Poster

No turning back.

Il riassunto Ivan Locke ha lavorato duramente per costruirsi una buona vita. Questa sera, quella vita crollerà intorno a lui. Alla vigilia della sfida più importante della sua carriera, Ivan riceve una telefonata che mette in moto una serie di eventi che sconvolgeranno la sua famiglia, il suo lavoro e la sua anima. Imdb

Il commento C’è un filone di film ambientati in una singola, ristretta location, una limitazione che mette alla prova soprattutto il regista e gli attori (il migliore probabilmente è “The Guilty” nella sua versione danese). Di solito si tratta di thriller ad alta tensione, quindi quando ho capito che Locke parla di un signore che, telefonando mentre guida, deve gestireuna colata di cemento e un casino che ha combinato in famiglia, sono rimasto un po’ perplesso. Eppure, la tensione del film funziona: si trepida per vedere se il tizio rimasto in cantiere riuscirà a trovare il polacco che rimedi a un problema, o come reagirà la moglie a una certa notizia. Qualche sbavatura c’è, ad esempio i monologhi del tizio contro il padre tra una telefonata e l’altra, e non sempre tutto è proprio plausibile, ma si tratta di un film breve (84’), asciutto e perfettamente funzionale rispetto alle sue premesse. Tutto sommato non è poco.

Postato il 22/04/2026


Sirāt

di Oliver Laxe (2025)

Sirāt Poster

This is the desert.

Il riassunto Un uomo e suo figlio arrivano a un rave sperduto tra le montagne del Marocco. Stanno cercando Marina, la loro figlia e sorella, scomparsa mesi prima in un altro rave. Spinti dal destino, decidono di seguire un gruppo di raver alla ricerca di un’ultima festa, nella speranza che Marina sia lì. Imdb

Il commento Un film davvero difficile da raccontare senza spoiler, perché prende direzioni davvero inaspettate dopo un prologo che è davvero troppo lungo e si prende quasi metà film. Il viaggio nel deserto alla ricerca di un rave party ha il sapore della ricerca avventurosa di un paese leggendario, ma quello che rende molto affascinante il tutto è il contesto che emerge solo a tratti e la strana compagnia del gruppo che vaga. Impossibile poi non notare i paesaggi del deserto marocchino, bellissimi e spietati come la natura può essere.

Postato il 18/04/2026


Salon Kitty

di Tinto Brass (1976)

Salon Kitty Poster

Depraved. Decadent. Damned.

Il riassunto Nella Germania nazista, Kitty gestisce un bordello dove i soldati vengono a “rilassarsi”. Un ufficiale assetato di potere ha installato dei dispositivi di registrazione che intende usare per ottenere informazioni per ricattare e usurpare Hitler. Una delle ragazze scopre lo stratagemma e, con l’aiuto della maitresse, si assume il pericoloso compito di smascherare la cospirazione. Imdb

Il commento Film di uno dei vari filoni exploitation degli anni ‘70 (nazisploitation, dicono), è un’occasione per Tinto Brass per mostrare un sacco di belle ragazze nude e per giocare con l’estetica nazista, di cui è evidentemente affascinato, ma di cui contemporaneamente mostra il lato più grottesco. Probabilmente infatti la cosa migliore del film è la messa in scena, che affianca ambientazioni ottimamente scelte con splendidi costumi, il tutto ripreso con gusto e fantasia. Ma la trama è davvero risibile.

Postato il 08/04/2026


Men in Black (1997)

di Barry Sonnenfeld

Men in Black (1997) Poster

Protecting the Earth from the scum of the universe.

Il riassunto After a police chase with an otherworldly being, a New York City cop is recruited as an agent in a top-secret organization established to monitor and police alien activity on Earth: the Men in Black. Agent K and new recruit Agent J find themselves in the middle of a deadly plot by an intergalactic terrorist who has arrived on Earth to assassinate two ambassadors from opposing galaxies. Imdb

Il commento Uno di quei film strapopolari che, per una ragione o per l’altra, non avevo mai visto. Si tratta di fantascienza giocosa, infatti c’è lo zampino Marvel (prima che iniziassero i film Marvel), con effetti speciali semiartigianali che funzionano ancora piuttosto bene. Il film è però una sciocchezza moderatamente divertente, e chi spera di vedere qualcosa degli Uomini in Nero di martin Mystére (o “Altrove”, forse più vicina al concetto) rimarrà deluso. Di complottismo parleremo un’altra volta, per ora limitiamoci a sparare agli alieni insettoidi, sembra dire il film. Forse, tutto sommato, va anche bene così.

Postato il 05/03/2026


Vite di Paolo, Ilarione e Malco

di San Girolamo

Vite di Paolo, Ilarione e Malco Adelphi,1975,146 pagine
Il mondo delle agiografie è qualcosa che mi ha sempre incuriosito, quindi quando ho notato questo smilzo libricino scritto da San Girolamo su tre eremiti mi ci sono buttato. Girolamo è del IV secolo e le vite che racconta sono del III: per noi sono pressoché contemporanei, ma un secolo di differenza è mica poco.
Ma facciamo un passo indietro: le tre figure raccontate da Girolamo sono eremiti nel deserto. Nei primi secoli del cristianesimo i deserti nel Medio Oriente si erano riempiti di anacoreti che praticavano le austerità più selvagge. Si nota correttamente nell’introduzione che era un modo per ribellarsi alla società che stava iniziando a inquadrare il cristianesimo, più che una reale ricerca di santità. Girolamo è una figura molto interessante: un uomo coltissimo, amante dei classici, che ha passato metà vita in Medio Oriente, in parte anche a fare l’eremita, e metà nei centri di potere e di cultura in Occidente. Questo traspare dalla sua scrittura: le agiografie, pensate come metodo di divulgazione, hanno avuto grande popolarità e di base raccontano una serie di miracoli compiuti, di vittorie sui demonio, di tentazioni a cui hanno resistito e di mortificazioni della carne. Tuttavia, nonostante l’austerità del tema, ho rilevato una sottilissima ironia qua e là, soprattutto nella parte in cui il povero Ilarione scappa da un posto all’altro del mondo alla ricerca di isolamento per poter pregare in pace, ma si ritrova sempre con un codazzo di gente che pretende miracoli. Ecco, il secolo di distanza forse lo si vede dal fatto che queste figure sono già leggendarie. Non c’è traccia di ricerca storica, solo racconti.
La scrittura è molto piacevole anche per un lettore moderno, si vede che Girolamo era un fine letterato, e la traduzione italiana davvero eccellente. Lo leggete in un paio d’ore, e sono due ore ben spese.

Postato il 12/02/2026


Sinners

di Ryan Coogler (2025)

Sinners (2025) Poster

Dance with the devil.

Il riassunto Trying to leave their troubled lives behind, twin brothers return to their hometown to start again, only to discover that an even greater evil is waiting to welcome them back. Imdb

Il commento Ho apprezzato davvero molto questo horror mezzo musicale sul blues. A tratti ricorda “Dal tramonto all’alba”, anche per la forte cesura tra le due parti (quella realistica del giorno e quella fantastica/horror della notte), ma ha una personalità molto forte, una splendida rappresentazione del sud degli USA cent’anni fa, una struttura curiosa con molti finali, l’ultimo dei quali è dannatamente commovente, e una scena di estasi musicale che è qualcosa di davvero memorabile. Gran film.

Postato il 09/02/2026


Lesbian Space Princess

di Emma Hough Hobbs, Leela Varghese

Lesbian Space Princess Poster

A Queer as F*CK Sci-Fi Comedy

Il riassunto A space princess is thrust out of her sheltered life and into a galactic quest to save her bounty hunter ex-girlfriend from evil incel aliens. Imdb

Il commento Leggendario film mancato ad Annecy, è una graziosissima commedia per adulti con diverse gag azzeccate, un certo debito nei confronti di Futurama e un messaggio apprezzabilissimo sull’accettare se stessi. Lo stile grezzo è perfettamente adeguato al tema.

Postato il 25/11/2025


Bubble Bath

di György Kovásznai (Habfürdő, 1979)

Bubble Bath Poster

Il riassunto Zsolt Mohai, an eccentric shop window decorator in his 40s, drops by Anna Parádi on his wedding day, asking her to phone his bride Klára Horváth and call off the event. Drama, discussions and musical numbers ensue over topics like romance, loyalty, ambition, and settling for a family life in a modern day city. Imdb

Il commento “Ma cosa sto vedendo?” è stata la mia reazione, in senso positivo, alla prima parte di questo film, una commedia musicale ungherese di fine anni ‘70, con musiche a metà tra le colonne sonore italiane dei ‘70, blues, funk, un filo di perdonabile jazz, e uno stile visivo che cambia continuamente, addirittura nella stessa inquadratura. La magia non dura tutto il film, che purtroppo si spegne in qualche scena superflua o annacquata, ma rimane comunque un film molto originale e piacevole.

Postato il 09/06/2025


Les Parapluies de Cherbourg

di Jacques Demy (Les Parapluies de Cherbourg, 1964)

Les Parapluies de Cherbourg Poster

A film for all the young lovers of the world.

Il riassunto This simple romantic tragedy begins in 1957. Guy Foucher, a 20-year-old French auto mechanic, has fallen in love with 17-year-old Geneviève Emery, an employee in her widowed mother’s chic but financially embattled umbrella shop. On the evening before Guy is to leave for a two-year tour of combat in Algeria, he and Geneviève make love. She becomes pregnant and must choose between waiting for Guy’s return or accepting an offer of marriage from a wealthy diamond merchant. Imdb

Il commento Un curioso musical completamente cantato, come se fosse un’opera. Non ci sono molti pezzi memorabili, e la trama è una triste storia d’amore con due o tre snodi e tanti gorgheggi, ma è più che salvato da una fotografia brillante coloratissima, una giovane Catherine Denevue, una buona regia e tutto sommato anche l’approccio strappalacrime, nonché la curiosità di un tipo di musical “pieno” che non ricordo di aver mai visto altrove.

Postato il 18/05/2025