Un blog fuori tempo massimo

Decorado

di Alberto Vázquez (2025)

Decorado Poster

The world is a wonderful stage, but it has a deplorable cast.

Il riassunto Arnold, un topo disoccupato di mezza età, confida alla moglie Maria di sospettare che il suo intero mondo non sia altro che un set e che la sua vita sia una recita con un copione prestabilito. Quando il suo migliore amico Ramiro muore in circostanze misteriose, Arnold risale alla fonte del complotto, individuando una multinazionale onnipotente la cui influenza si estende a ogni aspetto della loro vita quotidiana. Imdb

Il commento All’inizio del film un cartello spiega cosa vuol dire “decorado”, ovvero “scenografia”, ma alla fine di spaccia per colpi di scena il fatto che i protagonisti siano parte di una messa in scena. Beh, decidetevi! Anche perché, per il resto, il film è un 1984 con gli animaletti, molto cupo e con alleggerimenti sporadici, come è giusto che sia, ma non molto efficaci. C’è anche il tema aggiuntivo del titolo che lo rende un po’ Truman Show, ma risulta piuttosto stridente e superfluo. A parte questo, l’opinione comune sentita in giro e da me condivisa è che “ci provi troppo”, insista troppo e in modo didascalico sui suoi temi. Sufficienti, tecnica nella media, abbastanza dimenticabile.

Postato il 27/06/2026


Backrooms

di Kane Parsons (2026)

Backrooms Poster

You are not supposed to be here.

Il riassunto Nel seminterrato di uno showroom di mobili compare una strana porta. Imdb

Il commento Uno degli horror di successo della prima metà del 2026, è in realtà più che altro un thriller con molte scene inquietanti. Da bravo film A24, a tratti si ferma per ricordarci che è “elevated”. La storia dei “glitch da videogiochi” nel mondo reale in effetti si sposa piuttosto bene con l’interpretazione psicoanalitica che viene data, ma la parte migliore del film sono le stanze assurde, perfettamente inquietanti nella loro quasi normalità, dove quel “quasi” è la chiave del disagio che emanano. Certo, è poco per costruirci un film, quindi è corretto che ci siano altri elementi, e va anche detto che la trama è costruita, sviluppata e conclusa per bene, con solo qualche lungaggine eccessiva all’inizio e un paio di personaggi superflui. Però, sinceramente, mi aspettavo di più.

Postato il 21/06/2026


Pontypool

di Bruce McDonald (2009)

Pontypool Poster

Shut up or die.

Il riassunto Quando il DJ Grant Mazzy si presenta alla sua stazione radio nel seminterrato della cittadina canadese di Pontypool, pensa che sia solo un altro giorno di lavoro. Ma quando sente parlare di un virus che trasforma le persone in zombie, Mazzy si barrica nella cabina della radio e cerca di trovare un modo per avvertire i suoi ascoltatori del virus e della sua improbabile modalità di trasmissione. Imdb

Il commento Se la missione era di fare un film di zombie originale, questa è riuscita, Se era di farlo bene, solo in parte. Innanzitutto, è un film di “infetti”, più che di zombie, e la prima metà utilizza già uno stratatemma originale per una messa in scena economica: raccontare l’inizio dell’infezione dal punto di vista di una radio che raccoglie le testimonianze degli ascoltatori, con momenti horror soprattutto raccontati ma anche qualche piccola incursione visiva. Fin qui funziona più che bene. Nella seconda metà, però, viene fuori che il vettore di infezione è qualcosa di molto inusitato e non alieno all’impianto del film. Solo che, e secondo me questo è il problema maggiore del film, ci si lascia prendere un po’ la mano con analogie e metaforoni, e il film, per quanto coerente, mi è sembrato insieme saccente, confuso e un poco presuntuoso.

Postato il 20/04/2026


The Poseidon Adventure

di Ronald Neame (1972)

The Poseidon Adventure Poster

Hell, upside down.

Il riassunto When their ocean liner capsizes, a group of passengers struggle to survive and escape. Imdb

Il commento Quando ero alle elementari si andava a dormire inderogabilmente alle 21.30, quindi ho visto un sacco di primi tempi di film che non ho visto finire: uno di questi, che mi è spiaciuto un sacco mollare, è appunto “L’avventura del Poseidon”. Quarant’anni dopo, è il momento di recuperare (e mi ricordavo ancora il momento in cui ero andato a nanna…).
Il Poseidon funziona molto bene: è un tipico film catastrofico di una volta, con una sezione iniziale in cui vengono presentati i vari personaggi a cui segue la parte più avventurosa, dietro il leader, in cui qualcuno del gruppo ci lascerà le penne ma che si concluderà con un lieto fine. Il film fa questo compito in modo eccellente, con personaggi ben caratterizzati e una tensione sempre di ottimo livello. In questo caso, a differenza di molti altri casi, la catastrofe non nasce dall’avidità o la stupidità di qualcuno, ma è puramente una punizione della natura; ciò non impedisce, in una sottile satira, che sia presente un personaggio che si comporta nel classico modo avido e stupido: solo che è irrilevante. Un’altra cosa che ho trovato notevole è che il film è pesantemente calvinista con una metafora non proprio sottile sulla salvezza tramite le opere: sotto la guida del prete, solo coloro che hanno forza, coraggio, impegno e fede potranno salvarsi. Gli altri, che schiattino male.
Impossibile, infine, non notare la presenza di Leslie Nielsen (accreditato come “and” per il nome importante ma il ruolo esiguo) che recita esattamente nello stesso modo dei film ZAZ. Davvero difficile non ridacchiare.

Postato il 13/03/2026


La valle dei sorrisi

di Paolo Strippoli (2025)

La valle dei sorrisi (2025) Poster

Il riassunto A PE teacher moves to a isolated mountain village where the people appear to live in unshakeable serenity, but soon stumbles across a disturbing ritual. Once a week, the locals are freed of their pain by a lonely boy born with the power to heal one’s soul just by hugging them. Trying to rescue him from this madness, the man unleashes his dark side. Imdb

Il commento Mi aspettavo assai di più da questo horror sui generis italiano, ben accolto a Venezia. A parte il fascino dell’ambientazione di provincia, che con me vince sempre, l’ho trovato piuttosto farraginoso e spesso noiosetto, senza la tensione che mi sarei aspettato. È fallita completamente la rappresentazione dell’idillio del paese in contrasto con l’arrivo del protagonista e quanto succede poi, e questo toglie molto all’atmosfera del film, che tra l’altro si prende anche tempi molto lunghi e ripetitivi. Anche il discorso sulle dipendenze è un po’ troppo spiattellato per i miei gusti. Rimane di interessante qualche figura, qualche scena ben girata (davvero ottima l’ultima nella chiesa), ma sono rimasto deluso.

Postato il 09/01/2026


Zootopia 2

di Jared Bush, Byron Howard (2025)

Zootopia 2 (2025) Poster

Zootopia will be changed furrrever…

Il riassunto After cracking the biggest case in Zootopia’s history, rookie cops Judy Hopps and Nick Wilde find themselves on the twisting trail of a great mystery when Gary De’Snake arrives and turns the animal metropolis upside down. To crack the case, Judy and Nick must go undercover to unexpected new parts of town, where their growing partnership is tested like never before. Imdb

Il commento Decisamente buono il seguito del già ottimo Zootopia, affianca a una serie di gag riuscite (si ride non poco) una storia di inclusività e di miliardari cattivi, che nel 2025 è particolarmente riuscita, anche se forse un po’ troppo spiattellata. Non tutto torna nella trama (possibile che si fossero tutti dimenticati dove stava un intero quartiere? Il flip da buoni a cattivi o viceversa di diversi personaggi è eccessivo) e le piccole citazioni sono ormai stucchevoli da anni, però le frecciatine satiriche funzionano bene. Inutile e fastidiosa la presenza di Shakira.

Postato il 28/12/2025


I Saw the TV Glow

di Jane Schoenbrun (I Saw the TV Glow, 2024)

I Saw the TV Glow Poster

There is still time.

Il riassunto Teenager Owen is just trying to make it through life in the suburbs when his classmate Maddy introduces him to a mysterious TV show — a vision of a supernatural world beneath their own. In the pale glow of the television, Owen’s view of reality begins to crack. Imdb

Il commento Un film che grida “A24!” da tutte le parti, classificabile come horror solo alla lontanissima, ha il merito di riconoscere la grande importanza di Buffy, ma il passo lento, le oscure metafore (mi son dovuto documentare per capire che parlava di trans) e una generale atmosfera di “mo’ ti faccio vedere io cos’è un elevated horror” me l’hanno reso inviso.

Postato il 17/09/2025


Talk to Me

di Michael Philippou, Danny Philippou (Talk to Me, 2023)

Talk to Me Poster

You call. They’ll answer.

Il riassunto When a group of friends discover how to conjure spirits using an embalmed hand, they become hooked on the new thrill, until one of them goes too far and unleashes terrifying supernatural forces. Imdb

Il commento Un buon horror australiano variazione del genere “ragazzetti che giocano con gli spiriti e finisce male”, che però affronta il tema dell’elaborazione del lutto e ha un approccio sintetico nei confronti dello spettatore: non spiega esplicitamente nulla, quello che serve si capisce. Allo spettatore degli horror piace non essere trattato come uno scemo.

Postato il 22/02/2024


Nimona

di Troy Quane, Nick Bruno (Nimona, 2023)

Nimona Poster

A new hero takes shape.

Il riassunto A knight framed for a tragic crime teams with a scrappy, shape-shifting teen to prove his innocence. Imdb

Il commento Un fantasy tecnologico un po’ buddy movie, con un design e un’animazione moderni e originali, che racconta una storia di diversità e accettazione carica di metaforoni. Ecco, il film è divertente e intelligente, ma a volte spinge davvero troppo sul concetto che vuole trasmettere. Un po’ di meno, ragazzi, abbiamo capito. Piccolo difetto però per un film molto interessante, peccato averlo perso ad Annecy.

Postato il 06/07/2023


The Menu

di Mark Mylod (The Menu, 2022)

The Menu Poster

Painstakingly prepared. Brilliantly executed.

Il riassunto A young couple travels to a remote island to eat at an exclusive restaurant where the chef has prepared a lavish menu, with some shocking surprises. Imdb

Il commento Un metaforone in forma di una cena di altissimo livello, con un humour nero abbastanza efficace. La cosa migliore è probabilmente la mancanza di una vera e propria morale: sembra che le cose accadano quasi per caso, per follia o per capriccio. C’è anche una satira al mondo dei foodie, ma secondo me è meno rilevante.

Postato il 01/12/2022