Hell, upside down.
Il riassunto When their ocean liner capsizes, a group of passengers struggle to survive and escape. Imdb
Il commento
Quando ero alle elementari si andava a dormire inderogabilmente alle 21.30, quindi ho visto un sacco di primi tempi di film che non ho visto finire: uno di questi, che mi è spiaciuto un sacco mollare, è appunto “L’avventura del Poseidon”. Quarant’anni dopo, è il momento di recuperare (e mi ricordavo ancora il momento in cui ero andato a nanna…).
Il Poseidon funziona molto bene: è un tipico film catastrofico di una volta, con una sezione iniziale in cui vengono presentati i vari personaggi a cui segue la parte più avventurosa, dietro il leader, in cui qualcuno del gruppo ci lascerà le penne ma che si concluderà con un lieto fine. Il film fa questo compito in modo eccellente, con personaggi ben caratterizzati e una tensione sempre di ottimo livello. In questo caso, a differenza di molti altri casi, la catastrofe non nasce dall’avidità o la stupidità di qualcuno, ma è puramente una punizione della natura; ciò non impedisce, in una sottile satira, che sia presente un personaggio che si comporta nel classico modo avido e stupido: solo che è irrilevante. Un’altra cosa che ho trovato notevole è che il film è pesantemente calvinista con una metafora non proprio sottile sulla salvezza tramite le opere: sotto la guida del prete, solo coloro che hanno forza, coraggio, impegno e fede potranno salvarsi. Gli altri, che schiattino male.
Impossibile, infine, non notare la presenza di Leslie Nielsen (accreditato come “and” per il nome importante ma il ruolo esiguo) che recita esattamente nello stesso modo dei film ZAZ. Davvero difficile non ridacchiare.