Neri Pozza,2018,370 pagine
Superato lo straniamento di leggere un libro di un Monthy Python (sì, è QUEL Michael Palin!) che non ha nulla a che vedere con la sua precedente attività, ci si trova di fronte a una prospettiva delle esplorazioni polari dell'800 interessante, perché non focalizzata su una missione o su un personaggio, ma su una nave. Seguiamo quindi la Erebus dalla sua costruzione, alla sua “infanzia” come nave da guerra nel mediterraneo, finché non inizia le missioni per cui è celebre, insieme alla sua nave gemella Terror (forse più famosa perché ha un nome più immediato e memorabile), prima nell’antartico e poi nel suo ultimo, tragico viaggio, nell’ennesima missione suicida per cercare il Passaggio a Nordovest. E infine, dopo oltre un secolo e mezzo, il suo ritrovamento sui fondali artici.
Il libro è piacevole, ben documentato senza essere mai pedante, ben scritto e con l’autore che solo ogni tanto emerge raccontando piccole esperienze personali, ma senza mai gridare “io! io! IO!” come fanno molti divulgatori. Molto british, diciamo, da questo punto di vista.
Le esplorazioni polari sono un mio pallino, quindi non ho imparato molto di nuovo da questo libro, ma non per questo me lo son goduto di meno. Consigliato.
Carocci,2001,446 pagine
Adelphi,1899,149 pagine
Nutrimenti,2010,270 pagine
Little, Brown and Company,2007,835 pagine
Adelphi,1998,542 pagine