Stop dreaming. Start living.
Il riassunto Un timido responsabile fotografico di una rivista, che vive la propria vita indirettamente attraverso i sogni ad occhi aperti, si ritrova coinvolto in un’avventura vera quando un negativo scompare. Imdb
Il commento Decisamente questo film non si fa problemi a essere esagerato nella sua zuccherosità, ma è facile essere conquistati dalla storia del timido impiegato sognatore che trova il coraggio, nelle necessità, di scoprire dentro di sè coraggio e voglia di affrontare il mondo. Questa evoluzione non è sempre un granché plausibile, tanto più che la scansione dei tempi nel film in tre atti è pressoché a orologeria (introduzione finita a un terzo, momento di crisi a due terzi) e sembra che ci si sia lavorato intorno. Parallelamente la caratteristica che introduce il film, i sogni a occhi aperti di Walter, scompare molto bruscamente e diventa sostanzialmente un film di avventure. Però tutto sommato questa cosa funziona piuttosto bene, semplicemente ci si identifica e ci si immerge nella storia, commuovendosi. Nota di merito per Adam Scott, capetto stronzissimo con un’orrrenda barba.