Un blog fuori tempo massimo

Foreign Correspondent

di Alfred Hitchcock (1940)

Foreign Correspondent Poster

The thrill spectacle of the year!

Il riassunto Il giornalista americano specializzato in cronaca nera John Jones viene trasferito in Europa come corrispondente estero per seguire l’imminente guerra. Quando si ritrova coinvolto in un attentato e scopre per caso l’esistenza di una rete di spionaggio, chiede aiuto alla figlia di un affascinante politico e a un raffinato giornalista inglese per scoprire la verità. Imdb

Il commento A tratti mi è sembrata una versione prototipale di “North by northwest”, ma in realtà, al di là degli intrighi di spie, tradimenti, sosia, qualche schermaglia amorosa, quello che rende interessante il film è il fatto che sia stato girato nel 1940 e che sia ambientato in Europa nell’agosto 1939, quando si facevano gli ultimi disperati sforzi diplomatici per evitare la guerra, e poi subito dopo quando la guerra era appena iniziata, con addirittura una parte semi-profetica sulla Battaglia di Inghilterra. Fa sempre impressione vedere qual era il sentimento in quei giorni: leggo che Goebbels lo ha definito “un eccezionale film di propaganda”, e lui di propaganda se ne intendeva. Sul finale ha perfettamente ragione, il resto del film forse spinge di meno da questo punto di vista e più sull’essere un’avventura di spionaggio ambientata in un periodo molto particolare.

Postato il 17/03/2026


Il pozzo dei soldati

di Simone Farè

Il pozzo dei soldati Mondadori,2021,218 pagine
Allora, premetto che il genere non è la mia coppa di tè, né in letteratura né al cinema, quindi potrei dire svarioni. Mi è abbastanza piaciuto, nel complesso. Sembra essere tutto “by the book”: l’ambientazione colombiana, il protagonista anonimo (di fatto e letterariamente), qualche bella donna (e una scena di sesso!), molte scene d’azione, dialoghi da uomini duri, anche una trama che gira intorno a una specie di McGuffin. Queste ultime due sono le cose più riuscite: dialoghi con battute fulminanti da film americano, e un’ottima padronanza dell’azione, cosa che in letteratura secondo me è assai difficile. D’altronde, ho faticato a seguire qualche snodo (ogni tanto son dovuto tornare indietro) e capire il senso di molti personaggi se non nell’economia di una serie (il team completo che compare all’improvviso, Coriolano, gli altri personaggi milanesi) e secondo me andavano unificati i personaggi di Angelito e Suerte in un solo, oppure dare più spazio a Suerte. Agisce un po’ come la scheggia impazzita, il “granello di sabbia negli ingranaggi”, quindi è fondamentale nella trama, ma compare pochissimo. La metafora del pozzo è tutto sommato ok, anche se forse alla lunga stanca un po'.

Postato il 14/08/2021