Cos’è Un Resident Evil ambientato…in un villaggio! Sei Ethan e devi recuperare tua figlia nelle mani dei mostri, svelando un complotto.
Com’è Resident Evil Village gioca le sue carte migliori all’inizio (un po’ come Biohazard), con un castello bellissimo da vedere e da giocare, ricco di atmosfera e di fascino. Poi si spegne, c’è molto backtracking, le ambientazioni sono poco ispirate, latitano gli spunti e rimane l’impressione di una versione meno riuscita di Resident Evil IV, che offriva molte più idee e varietà di situazioni. La trama, come sempre, non ha senso, per quanto cervellotica, ma la cosa conta assai poco. È comunque un RE di buona fattura e mi ci sono divertito molto, ma il passo indietro rispetto al precedente è innegabile.
Cos’è: Un’avventura a metà tra i vecchi Zelda 2D (per la visualizzazione) e i metroidvania (per le meccaniche). La cosa più curiosa è che parte dell’avventura è trovare il manuale del gioco stesso, scritto in una lingua incomprensibile ma che fornisce vari indizi.
Cos’è Un curioso mix tra un gioco di macchine, con una vetusta visuale dall’alto e un’avventura con scelte a bivi, ambientata sulla via Aurelia.