Un blog fuori tempo massimo

La Grazia (2025)

di Paolo Sorrentino

La Grazia (2025) Poster

A president. A pardon. A legacy.

Il riassunto President Mariano De Santis’ term is coming to an end. Disparagingly nicknamed ‘Cemento armato’ (reinforced concrete) for his intractable nature and overly careful approach to politics, he has grown lonely in the echoing halls of the presidential palace, mourning the loss of his wife and listening to hip-hop. Before returning to civilian life, De Santis must make a series of bold decisions – a pair of presidential pardons and a groundbreaking policy bill – that will cement his legacy. Imdb

Il commento Forse mi aspettavo di più da “La Grazia” di Sorrentino, un film che affronta argomenti giganteschi ma non riesce a dipanarli, forse per la loro natura. Ci sono alcune deliziose “sorrentinate” surreali, a tratti il film risulta più che commovente, diversi personaggi di contorno sono riuscitissimi e mi è piaciuto come si affronti il dolore personale rispetto alle grandi ideologie, ma il film nella parte centrale gira davvero molto a vuoto, e a me è rimasta la sensazione di “e allora?”

Postato il 21/01/2026


No Other Choice

di Park Chan-wook (어쩔수가없다,2025)

No Other Choice (어쩔수가없다,2025) Poster

Il riassunto After being laid off and humiliated by a ruthless job market, a veteran paper mill manager descends into violence in a desperate bid to reclaim his dignity. Imdb

Il commento Decisamente buono il nuovo film di Park Chan-Wook. È una tragicommedia con critica al capitalismo più spietato (che ben si applica a una società competitiva come quella coreana), ma riflette anche su come si comportano gli uomini in difficoltà. Ho trovaot interessante la ramificazione della trama, con un sacco di sottotrame che non sono strettamente necessarie ma contribuiscono al mood del film, il mix di tragico e comico che è una cosa a cui in Italia siamo abituati ma che nel resto del mondo è rarissimo. Interessante poi che le persone con cui il protagonista ha a che fare siano in qualche modo una rappresentazione dei suoi possibili futuri.

Postato il 08/01/2026


Amélie et la métaphysique des tubes

di Liane-Cho Han Jin Kuang, Maïlys Vallade

Amélie et la métaphysique des tubes Poster

Il riassunto The world is a perplexing, peaceful mystery to Amélie until a miraculous encounter with chocolate ignites her wild sense of curiosity. As she develops a deep attachment to her family’s housekeeper, Nishio-san, Amélie discovers the wonders of nature as well as the emotional truths hidden beneath the surface of her family’s idyllic life as foreigners in post-war Japan. Imdb

Il commento Perso ad Annecy, mal me ne colga, perchè è davvero un bel film. Bellissime tonalità pastello per un film che ha grossi debiti con Miyazaki di Totoro, ma che riesce ad avere tutta un sua personalità e un punto di vista occidentale, e toccare temi anche piuttosto profondi, nonché commuovere quando serve.

Postato il 14/12/2025


Un semplice incidente

di Jafar Panahi

Un semplice incidente Poster

Il riassunto Vahid, an Azerbaijani auto mechanic, was once imprisoned by Iranian authorities. During his sentence, he was interrogated blindfolded. One day, a man named Eqbal enters his workshop. His prosthetic leg creaks, and Vahid thinks he recognizes one of his former torturers. Imdb

Il commento Un film davvero particolare. Sostanzialmente gira intorno a un dilemma morale di quelli pesantissimi, e parla dei soprusi e le violenze del regime iraniano, ma ha un’imprevedibile struttura da commedia. Non si ride mai ad alta voce, ma le situazioni sono quelle tipiche delle commedie, e più sorrisi, nonostante tutto, vengono strappati. Ciò non toglie che il film prenda pieghe inaspettate e abbia un finale cupo e molto pesante. Un gran film.

Postato il 04/12/2025


Manhattan

di Woody Allen (Manhattan, 1979)

Manhattan Poster

Woody Allen’s New Comedy Hit

Il riassunto Manhattan explores how the life of a middle-aged television writer dating a teenage girl is further complicated when he falls in love with his best friend’s mistress. Imdb

Il commento Visto in occasione della dipartita di Diane Keaton, Manhattan non cessa di essere un capolavoro a oltre 45 anni dalla sua uscita. La fotografia, i dialoghi, la città da favola protagonista insieme ai personaggi, Tracy. Quest’ultima è il personaggio chiave del film, e anche se al palato moderno la relazione di Isaac con lei è disturbante, è affascinante la saggezza e la sensibilità di questa ragazza trattata come una bambina.

Postato il 14/10/2025


One Battle After Another

di Paul Thomas Anderson (One Battle After Another, 2025)

One Battle After Another Poster

Some search for battle, others are born into it…

Il riassunto Washed-up revolutionary Bob exists in a state of stoned paranoia, surviving off-grid with his spirited, self-reliant daughter, Willa. When his evil nemesis resurfaces after 16 years and she goes missing, the former radical scrambles to find her, father and daughter both battling the consequences of his past. Imdb

Il commento Un PTA meno intellettuale e distaccato per un film che coniuga una storia politica (a tratti inquietantemente vicina all’attualità più stretta, quindi slegata dalla produzione) a un umorismo nero, sardonico, quasi coeaniano ma che a tratti sconfina con un carattere quasi fantozziano, totalmente inaspettato. Un Di Caprio enorme, uno Sean Penn perfetto, un Benicio Del Toro…beh, un po’ troppo Del Toro, ma lo si perdona. Denso, ricco di azione ma senza dare prevalenza alla sua spettacolarizzazione. Forse un pochino troppo lungo, ma son difetti veniali. Gran film. Purtroppo l’ho visto in italiano, ed è doppiato col culo.

Postato il 05/10/2025


La palestra dei desideri (Italian Edition)

di Barbara Fiorio

La palestra dei desideri (Italian Edition) Rizzoli,393 pagine
Barbara Fiorio riprende molti dei suoi argomenti preferiti: le fiabe, l’ironia, il rock’n’roll e il liceo classico, in un romanzo per ragazzi che però secondo me è pensato per gli adulti (lei dice nella postfazione che è per entrambi, ma io sinceramente non ce lo vedo un adolescente a leggere “La palestra dei desideri”). Oltre ai suoi temi prediletti, c’è anche una storia di adolescenti alle prese con amorazzi e piccoli e grandi problemi dell’età, con una protagonista che l’autrice non nasconde essere ispirata a se stessa: e come tutti gli adolescenti, fanno tenerezza, gli vuoi bene, ma vorresti anche prenderli a calci nel sedere.
La scrittura è fluida, piacevole, un capitolo tira l’altro, la parte fantasy e quella reale si intersecano abbastanza bene (a volte qualche stridore lo si sente) e ci sono molti personaggi secondari ottimamente caratterizzati: ognuno troverà il suo preferito (il mio è Babbo Natale). Si finiscono le oltre 400 pagine in una caduta di stellina. E ci ritrova, inevitabilmente, a pensare a quali sono i propri desideri d’oro.

Postato il 15/05/2025


La scrittrice nel buio

di Marco Malvestio

La scrittrice nel buio Voland,160 pagine
Quattro capitoli, in cui i primi tre raccontano tre storie di generi differenti (nonostante abbiamo gli stessi personaggi) e il quarto le intreccia. Il primo capitolo è la storia di formazione del protagonista e il suo rapporto con un amico/nemico; il secondo è una cronaca dei salotti letterari italiani negli anni ‘60 come vista da un dottorando in letteratura; il terzo, in modo inaspettato, è praticamente un folk horror italiano. E il quarto fa quadrare le cose. Oltre ad essere decisamente originale, “La scrittrice nel buio” è anche scritto molto bene, non solo come struttura generale, ma anche come periodare, lessico, ritmo.
Un tratto notevole del libro, cosa sicuramente voluta ma che per me costituisce un piccolo difetto, è che il libro è colmo di astio: nei confronti della provincia veneta, a cui si dedica continuo disprezzo, ma anche per i genitori, l’ambiente universitario e per qualche figura secondaria che a mio parere è ricalcata su qualche conoscenza dell’autore. Tutto questo risentimento ha senso preciso nel complesso del libro, ma a volte mi è parso che Malvestio si sia fatto prendere la mano.

Postato il 21/04/2025


Nella quarta dimensione

di Liu Cixin

Nella quarta dimensione Mondadori,2010,777 pagine
La parte finale della trilogia dei Tre Corpi è sicuramente quella più ambiziosa, e riuscita solo in parte. La quantità di eventi inaspettati che accadono e di invenzioni che Liu Cixin mette dentro è soverchiante, ed è davvero impossibile riuscire a indovinare cosa verrà dopo: l’umanità è sempre in bilico, sull’orlo del baratro. Trovo che la sensazione di epicità della storia umana che ne consegue derivi soprattutto da questa incertezza. Tuttavia, il libro, pur essendo molto lungo (sfiora le 800 pagine) non riesce a dedicare lo spazio necessario per ogni fase attraversata, e risulta sempre affrettato, a tratti confuso: la cosa è esacerbata nel finale che addirittura mi è parso posticcio, come se l’autore avesse ancora un’idea in saccoccia ma non avesse saputo dove ficcarla, e non voleva rinunciarci. E non tutte le idee hanno senso, ovviamente: la parte delle fiabe, per dirne una, è imbarazzante. Va detto che sono tutte considerazioni a posteriori: durante la lettura non si vede l’ora di andare avanti per vedere cosa si inventerà. Se però avesse tagliuzzato qualcosa o scelto di fare un quarto libro, sarebbe stato meglio per tutti.
Mi è stato chiesto se qualcosa distingue uno scrittore cinese di fantascienza da uno europeo o americano: io trovo che la cinesità di Liu traspaia soprattutto dal concetto, molto presente nel libro, di sforzo comune di tutta l’umanità verso un preciso obiettivo lontano nel tempo. Per un occidentale, è qualcosa di alieno e impossibile. Per un cinese, è qualcosa attraverso cui sono già passati.

Postato il 12/04/2025


A Different Man

di Aaron Schimberg (A Different Man, 2024)

A Different Man Poster

The more you change, the more you stay the same.

Il riassunto Aspiring actor Edward undergoes a radical medical procedure to drastically transform his appearance. But his new dream face quickly turns into a nightmare, as he loses out on the role he was born to play and becomes obsessed with reclaiming what was lost. Imdb

Il commento Un film stranissimo. Sembra partire come una versione moderna di Elephant Man, ma prende direzioni assai inaspettate e alla fine risulta una delle cose più vicine a un film di Woody Allen che abbia visto di recente, saltellando continuamente tra commedia e dramma e riflessione esistenziale. Non si capisce bene cosa volesse dirci, ma è un film interessante.

Postato il 25/03/2025