Un blog fuori tempo massimo

La passeggiata

di Robert Walser

La passeggiata Adelphi,1917,106 pagine
Ho letto “La passeggiata” nel momento sbagliato, un periodo in cui, per varie ragioni, non riuscivo mai a dedicare più di dieci minuti di seguito alla lettura. Avevo pensato che la lunghezza di 100 pagine scarse potesse essere adatta…ah! Stolto!
“La passeggiata” non è per niente un libro complicato, ma è un libro che richiede attenzione. L’autore si fa l’eponima passeggiata in un’idilliaco paesino svizzero, incontra personaggi di tutti i generi, ha qualche inconveniente, fa riflessioni, lascia trasparire sè stesso, il tutto con un’ironia gentile e una scrittura molto elegante, che a tratti sembra avvicinarsi alla poesia. Sinceramente non credo che ci siano verità universali da scoprire, ma è un libro denso e ricco di dettagli deliziosi.
Insomma, mi è piaciuto, ma lo rileggerò.

Postato il 18/03/2026


Rocco e i suoi fratelli

di Luchino Visconti (1960)

Rocco e i suoi fratelli (1960) Poster

DARING in its realism. STUNNING in its impact. BREATHTAKING in its scope.

Il riassunto When a impoverished widow’s family moves to the big city, two of her five sons become romantic rivals with deadly results. Imdb

Il commento Uno di quei mega-classiconi del tardo neorealismo che mi mancava, Rocco e i suoi fratelli non mi ha convinto in pieno. È sicuramente un documento storico eccezionale nel raccontare la Milano del 1960 e l’immigrazione dal meridione, con molte situazioni che, mutatis mutandis, si ritrovano ancora oggi. Ha un trio di personaggi protagonisti notevolissimi, interpretati ma soprattutto scritti benissimo. E ancora più del Rocco eponimo e del suo fratello Simone, è il personaggio di Nadia (Annie Girardot) a rilucere e a essere memorabile, il più disperato, tragico e moderno. Curiosamente, gli altri tre fratelli rimangono nell’ombra e nonostante le tre ore non si trova il tempo per dargli profondità, e tantomeno alla madre che è una pura macchietta. Ma forse il problema maggiore del film è che alla fine non riesce a raccontare una storia davvero interessante intorno a un contesto storico e alcuni personaggi ben definiti, e spesso eccede in melodramma. Curioso il fatto che sia anche un film sportivo ante-litteram, con un sacco di scene di pugilato e l’uso di questo sport come modo per emanciparsi dalla povertà.

Postato il 03/03/2026


Eternity

di David Freyne (2025)

Eternity (2025) Poster

You can only choose one.

Il riassunto In an afterlife where souls have one week to decide where to spend eternity, Joan is faced with the impossible choice between the man she spent her life with and her first love, who died young and has waited decades for her to arrive. Imdb

Il commento Commedia romantica sovrannaturale con uno spunto originale: un’aldilà in cui ogni persona deve scegliere in che tipo di eternità andare, e le varie eternità sono proposte in una sorta di fiera. C’è una discreta satira di un certo tipo di capitalismo, e sbirciare le varie tipologia di paradiso è la parte più spassosa del film. Uno su tutti: l’eternità per fumatori, perché “il cancro può ucciderti una volta sola”. Una donna deve scegliere tra il suo grande amore di gioventù, morto in guerra, e l’uomo che le è rimasto accanto tutta la vita, e con quale dei due passare l’eternità. Il film ha una struttura piuttosto strana, con un primo atto introduttivo molto agile, e sembra poi verso due terzi che sia finito, accumulando poi finale su finale. Questa struttura anomala, associata al tema, complessivamente funziona e ne riesce un film commovente e a tratti divertente, solo ogni tanto un pochino trascinato. Io però, personalmente, trovo il concetto di eternità aberrante e terrorizzante, in qualsiasi forma e in qualsiasi compagnia, qualcosa che non si adatta alla mente e lo spirito umano. E, secondo me, qua e là, nascosto in mezzo alle vicissitudini del triangolo, il film suggerisce la stessa cosa.

Postato il 02/03/2026


Drive My Car (ドライブ・マイ・カー,2021)

di Ryusuke Hamaguchi

Drive My Car (ドライブ・マイ・カー,2021) Poster

Go on living.

Il riassunto Yusuke Kafuku, a stage actor and director, still unable, after two years, to cope with the loss of his beloved wife, accepts to direct Uncle Vanya at a theater festival in Hiroshima. There he meets Misaki, an introverted young woman, appointed to drive his car. In between rides, secrets from the past and heartfelt confessions will be unveiled. Imdb

Il commento Film estremamente ambizioso e complesso, che spaventa con i suoi 179’ di durata e la promessa di prendersela con molta calma. Promessa mantenuta, i titoli di testa arrivano dopo 40’: il film, pur essendo rarefatto, non indugia mai né si autocompiace, ma risulta avvolgente, tiepido, con una misura adatta al tema. E il tema è principalmente la comunicazione, il dirsi e non dirsi le cose, riuscire ad aprirsi agli altri ma anche venire a patti con se stessi. Sostanzialmente è un film sulla terapia, e il ruolo della coprotagonista, la ragazza che guida l’auto del titolo, è sotto sotto quello di una terapeuta inconsapevole. I giapponesi sono noti per essere un popolo che con la comunicazione ha grosse difficoltà, ma sicuramente chiunque troverà di che riflettere. Segnalo che la trama gira intorno a una rappresentazione speciale di Zio Vanja, l’opera teatrale di Checov, che io non conosco affatto. Potrei essermi perso qualcosa in virtù di questa mancanza.

Postato il 20/02/2026


La Grazia (2025)

di Paolo Sorrentino

La Grazia (2025) Poster

A president. A pardon. A legacy.

Il riassunto President Mariano De Santis’ term is coming to an end. Disparagingly nicknamed ‘Cemento armato’ (reinforced concrete) for his intractable nature and overly careful approach to politics, he has grown lonely in the echoing halls of the presidential palace, mourning the loss of his wife and listening to hip-hop. Before returning to civilian life, De Santis must make a series of bold decisions – a pair of presidential pardons and a groundbreaking policy bill – that will cement his legacy. Imdb

Il commento Forse mi aspettavo di più da “La Grazia” di Sorrentino, un film che affronta argomenti giganteschi ma non riesce a dipanarli, forse per la loro natura. Ci sono alcune deliziose “sorrentinate” surreali, a tratti il film risulta più che commovente, diversi personaggi di contorno sono riuscitissimi e mi è piaciuto come si affronti il dolore personale rispetto alle grandi ideologie, ma il film nella parte centrale gira davvero molto a vuoto, e a me è rimasta la sensazione di “e allora?”

Postato il 21/01/2026


No Other Choice

di Park Chan-wook (어쩔수가없다,2025)

No Other Choice (어쩔수가없다,2025) Poster

Il riassunto After being laid off and humiliated by a ruthless job market, a veteran paper mill manager descends into violence in a desperate bid to reclaim his dignity. Imdb

Il commento Decisamente buono il nuovo film di Park Chan-Wook. È una tragicommedia con critica al capitalismo più spietato (che ben si applica a una società competitiva come quella coreana), ma riflette anche su come si comportano gli uomini in difficoltà. Ho trovaot interessante la ramificazione della trama, con un sacco di sottotrame che non sono strettamente necessarie ma contribuiscono al mood del film, il mix di tragico e comico che è una cosa a cui in Italia siamo abituati ma che nel resto del mondo è rarissimo. Interessante poi che le persone con cui il protagonista ha a che fare siano in qualche modo una rappresentazione dei suoi possibili futuri.

Postato il 08/01/2026


Amélie et la métaphysique des tubes

di Liane-Cho Han Jin Kuang, Maïlys Vallade

Amélie et la métaphysique des tubes Poster

Il riassunto The world is a perplexing, peaceful mystery to Amélie until a miraculous encounter with chocolate ignites her wild sense of curiosity. As she develops a deep attachment to her family’s housekeeper, Nishio-san, Amélie discovers the wonders of nature as well as the emotional truths hidden beneath the surface of her family’s idyllic life as foreigners in post-war Japan. Imdb

Il commento Perso ad Annecy, mal me ne colga, perchè è davvero un bel film. Bellissime tonalità pastello per un film che ha grossi debiti con Miyazaki di Totoro, ma che riesce ad avere tutta un sua personalità e un punto di vista occidentale, e toccare temi anche piuttosto profondi, nonché commuovere quando serve.

Postato il 14/12/2025


Un semplice incidente

di Jafar Panahi

Un semplice incidente Poster

Il riassunto Vahid, an Azerbaijani auto mechanic, was once imprisoned by Iranian authorities. During his sentence, he was interrogated blindfolded. One day, a man named Eqbal enters his workshop. His prosthetic leg creaks, and Vahid thinks he recognizes one of his former torturers. Imdb

Il commento Un film davvero particolare. Sostanzialmente gira intorno a un dilemma morale di quelli pesantissimi, e parla dei soprusi e le violenze del regime iraniano, ma ha un’imprevedibile struttura da commedia. Non si ride mai ad alta voce, ma le situazioni sono quelle tipiche delle commedie, e più sorrisi, nonostante tutto, vengono strappati. Ciò non toglie che il film prenda pieghe inaspettate e abbia un finale cupo e molto pesante. Un gran film.

Postato il 04/12/2025


Manhattan

di Woody Allen (Manhattan, 1979)

Manhattan Poster

Woody Allen’s New Comedy Hit

Il riassunto Manhattan explores how the life of a middle-aged television writer dating a teenage girl is further complicated when he falls in love with his best friend’s mistress. Imdb

Il commento Visto in occasione della dipartita di Diane Keaton, Manhattan non cessa di essere un capolavoro a oltre 45 anni dalla sua uscita. La fotografia, i dialoghi, la città da favola protagonista insieme ai personaggi, Tracy. Quest’ultima è il personaggio chiave del film, e anche se al palato moderno la relazione di Isaac con lei è disturbante, è affascinante la saggezza e la sensibilità di questa ragazza trattata come una bambina.

Postato il 14/10/2025


One Battle After Another

di Paul Thomas Anderson (One Battle After Another, 2025)

One Battle After Another Poster

Some search for battle, others are born into it…

Il riassunto Washed-up revolutionary Bob exists in a state of stoned paranoia, surviving off-grid with his spirited, self-reliant daughter, Willa. When his evil nemesis resurfaces after 16 years and she goes missing, the former radical scrambles to find her, father and daughter both battling the consequences of his past. Imdb

Il commento Un PTA meno intellettuale e distaccato per un film che coniuga una storia politica (a tratti inquietantemente vicina all’attualità più stretta, quindi slegata dalla produzione) a un umorismo nero, sardonico, quasi coeaniano ma che a tratti sconfina con un carattere quasi fantozziano, totalmente inaspettato. Un Di Caprio enorme, uno Sean Penn perfetto, un Benicio Del Toro…beh, un po’ troppo Del Toro, ma lo si perdona. Denso, ricco di azione ma senza dare prevalenza alla sua spettacolarizzazione. Forse un pochino troppo lungo, ma son difetti veniali. Gran film. Purtroppo l’ho visto in italiano, ed è doppiato col culo.

Postato il 05/10/2025