Un blog fuori tempo massimo

Quando abbiamo smesso di capire il mondo

di Benjamín Labatut

Quando abbiamo smesso di capire il mondo Adelphi,2020,180 pagine
Il titolo è piuttosto pretenzioso per un saggio scientifico estremamente divulgativo, che non cerca mai di approfondire gli argomenti ma si limita a narrare il contesto umano in cui le cose sono avvenute. Labatut è certamente bravo a rendere scorrevole la lettura, tanto che sembra di leggere un romanzo, più che un saggio…ecco, forse un po’ troppo. Tralasciando lo scarso approfondimento scientifico, troppo spesso l’autore entra nella testa dello scienziato di turno e ci racconta particolari molto intimi della sua vita. Gli piace indugiare su quanto Schrödinger e Heisenberg si masturbassero, ad esempio. Forse aveva delle fonti su questi e altri dettagli, però l’espressione che mi viene in mente è “biografia romanzata”. Piacevole da leggere, ma la divulgazione scientifica sta da un’altra parte.

Postato il 08/07/2025


Helgoland

di Carlo Rovelli

Helgoland Adelphi,2020,216 pagine
Il trattatello di Rovelli sulla fisica quantistica è senza dubbio interessante e ben scritto, ma mi ha lasciato piuttosto perplesso. L’autore propone la sua interpretazione sulla fisica quantistica e le sue stranezze con un approccio basato sulle relazioni tra enti più che sugli enti stessi. Effettivamente nella maggior parte dei casi sembra funzionare abbastanza bene, ma quello che mi ha turbato è che Rovelli lo dà per certo, come soluzione ormai accettata dalla comunità scientifica, con ben poco spazio al dubbio. Ora, io, come tutti i profani, ne so molto poco sull’argomento, ma non avevo mai sentito parlare dell’interpretazione relazionale: forse è qualcosa di molto recente? O, impossibile non pensarlo, la sicumera dell’autore è eccessiva?
A parte questo dubbio metodologico, l’autore spiega molto bene quando si parla di fisica, e le sue divagazioni storiche e sulle personalità di quel periodo chiave della scienza sono molto piacevoli. A mio parere se la cava meno bene quando lascia il terreno a lui più familiare e si addentra nei meandri della filosofia. Lì sembra poco a suo agio, e le sue argomentazioni appaiono spesso posticce o per lo meno poco convincenti.  Nonostante tutto questo, è certamente un libro stimolante.

Postato il 10/07/2022


L'incanto di Urania. Venticinque secoli di esplorazione del cielo

di Massimo Capaccioli

L'incanto di Urania. Venticinque secoli di esplorazione del cielo Carocci,531 pagine
Storia dell’astronomia verbosa, colta, ben scritta e focalizzata sulle persone oltre che sulle idee e le scoperte. L’enfasi è sui primi secoli dei telescopi, quindi da Galileo fino all'800, con una trattazione dell’astronomia moderna forse un po’ sbrigativa, tanto che non si dà nemmeno notizia della scoperta di Plutone (se non mi è sfuggito)! Probabilmente la difficoltà della radioastronomia e dell’astrofisica moderna è stata reputata tale da necessitare una trattazione ad hoc. Si legge complessivamente con piacere, anche se la mancanza totale di illustrazioni pregiudica assai la comprensione delle geometrie dei telescopi, e ogni tanto l’autore si concede qualche digressione biografica di troppo a metà di spiegazioni scientifiche, cosa che fa perdere il filo.

Postato il 01/08/2021


La fisica dei perplessi: L'incredibile mondo dei quanti

di Jim Al-Khalili

La fisica dei perplessi: L'incredibile mondo dei quanti Bollati Boringhieri,2003,275 pagine
Si tratta di un saggio divulgativo sulla fisica quantistica che ho apprezzato molto per la chiarezza, la qualità di scrittura e il coraggio di provare a spiegare cose dannatamente controintuitive. Lo consiglio assai, ha il solo difetto di essere relativamente datato (è del 2003), e siccome parla di cose che sono state scoperte fino al suo altroieri, sarebbe bello un aggiornamento.

Postato il 12/01/2021