Un energy drink di marca Conad, reperito in un peraltro sfornitissimo supermercato di un paese etneo. Come resistere? Si presenta con un colore inusuale, paglierino, che dovrebbe richiamare l’aranciata. Non ho mai assaggiato uno yuzu vero, ma mi dicono che ricorda il mandarino: ecco, qua non ce n’è traccia, soffocato da un gusto dolcissimo (nonostante sia senza zucchero), mentre come retrogusto si avverte vagamente lo zenzero. La lattina è piccola, ma si fatica ad arrivare in fondo. Non mi è piaciuto, però io mi piaccio lo stesso.
Una volta i vichinghi bevevano cranica (la bevanda che si beve nel cranio dei vinti), o al limite idromele, magari birra. Sicuramente non energy drink al gusto fragola e kiwi!
In occasione di un incontro tra amici si è deciso di sperimentare alcuni prodotti scelti più o meno a caso in un Asian Store.
Gnocchi di riso coreani (tteokbokki) ai fagioli neri, sono un brodino marrone scuro che ricorda esattamente quello che pensate. Tappandosi gli occhi, è una gustosa salsa che ricorda il teriyaki, un po’ più piccante e con l’inevitabile aglio che non manca mai in Corea. Porzione forse un po’ piccola, non ci si cena, ma soddisfacente. I tteokbokki, come è normale, sono molto gommosi: è un gusto che non a tutti piace…a me sì! Promossi!
NB: mi hanno segnalato che è previsto che la salsa sia molto più densa. Nelle istruzioni era indicato di riempire di acqua fino al segno, ma non ho ritrovato il segno.