Un blog fuori tempo massimo

Lee Cronin's The Mummy

di Lee Cronin (2026)

Lee Cronin's The Mummy Poster

What happened to Katie?

Il riassunto La giovane figlia di un giornalista scompare nel deserto senza lasciare traccia: otto anni dopo, la famiglia rimane sconvolta quando la ragazza viene riconsegnata loro. Ma quello che dovrebbe essere un gioioso ricongiungimento si trasforma in un vero e proprio incubo. Imdb

Il commento Stento a capire perché si sia ritenuto necessario trasformare in “mummia” un film che è chiaramente pensato per il genere satanico, in stile de “L’Esorcista”. Il film, di per sé, non è male, ma dopo una corposa introduzione si stabilizza in una storia di bambina posseduta, con situazioni simili a quelle del film del 1973 di Friedkin: vomito, schifezze varie, levitazioni, oscenità pronunciate da candidi bambini. Sono però passati cinquant’anni abbondanti, quindi il film è più estremo con questi stratagemmi e si diverte a mettere a suscitare disgusto e ripulsione nello spettatore. Tuttavia, il sovrastrato della trama superflua si fa sentire in termini di minutaggio e di scene superflue, e viene fuori un film di 2h15’, quasi tutto ambientato in Arizona, con alcuni momenti ridicoli come l’investigatrice egiziana che non trova di meglio che volare fino agli USA per parlare coi protagonisti.

Postato il 31/07/2026


The Wailing (곡성)

di Na Hong-jin (2016)

The Wailing (곡성) Poster

Never be tempted.

Il riassunto Uno sconosciuto arriva in un piccolo villaggio e, poco dopo, inizia a diffondersi una misteriosa malattia. Un poliziotto viene coinvolto nell’incidente ed è costretto a risolvere il mistero per salvare sua figlia. Imdb

Il commento Horror coreano di durata spropositata, è interessante soprattutto per l’ambientazione rurale e la figura del poliziotto, peraltro entrambi già visti in “Memories of murder” (per me il miglior film di Bong Joon-Ho) e per la contaminazione tra elementi sovrannaturali animisti e cattolici. Non per niente la figura che spicca di più è lo sciamano ballerino, e le scene migliori sono quelle di esorcismo. Un’altra caratteristica interessante del film è che gioca con lo spettatore, facendolo credere furbo e poi fregandolo al momento giusto. Però…la sceneggiatura è a tratti confusa, alcune scene sfiorano il ridicolo per la loro banalità (una su tutte, la persona alla finestra illuminata da un fulmine durante un temporale) e la durata di 2h40’ non è comunque giustificata, nonostante la densità di eventi.

Postato il 21/07/2026


Widow's Bay - stagione 1

di Katie Dippold (2026)

Widow's Bay Poster

Welcome to the island, please enjoy your stay. Just don’t ask too many questions.

La serie Il sindaco di una cittadina del New England è determinato a trasformarla nella prossima meta turistica di successo, nonostante gli avvertimenti della popolazione locale secondo cui la città sarebbe maledetta. Imdb

In questa stagione Widow’s Bay è una pittoresca cittadina insulare situata a 40 miglia al largo della costa del New England. Ma qualcosa si nasconde sotto la superficie. Il sindaco Tom Loftis è disposto a tutto pur di rilanciare la sua comunità in difficoltà. Non c’è Wi-Fi, la copertura cellulare è instabile e deve fare i conti con gli abitanti superstiziosi che credono che la loro isola sia maledetta. Vuole che queste persone lo rispettino. Ma loro non lo fanno. Lo considerano debole e codardo. E in effetti lo è. Ma Loftis è determinato a costruire un futuro migliore per suo figlio adolescente e a trasformare l’isola in una meta turistica. Miracolosamente, ci riesce: i turisti stanno finalmente arrivando. Sfortunatamente, gli abitanti del posto avevano ragione. Dopo decenni di calma, le vecchie storie che sembravano troppo assurde per essere vere ricominciano ad accadere.

Il commento Serie più chiacchierata del momento, decisamente in modo meritato. Il mix di pastiche di vari generi horror non è originale, ma lo è il contesto e soprattutto il tono ironico e divertito, ma che non risparmia i momenti più drammatici, e il fatto che sia sostanzialmente uno Stephen King apocrifo. Qualche puntata leggermente più debole (anche se il livello di regia e sceneggiatura è sempre alto) e un finale forse un po’ troppo anticlimatico, però rimane la voglia di vederne ancora e aspettare la seconda stagione.

Postato il 01/07/2026


Paranormal Activity

di Oren Peli (2007)

Paranormal Activity Poster

What happens when you sleep?

Il riassunto After a young, middle-class couple moves into what seems like a typical suburban house, they become increasingly disturbed by a presence that may or may not be demonic but is certainly the most active in the middle of the night. Imdb

Il commento Decisamente deluso da questo “caposaldo” del found footage, che annoia profondamente per un’ora e mezza, e in cui le cosa più spaventose che si vedono sono porta che si muovono o tonfi fuori campo. Funziona un pochino nel finale, ma siamo ancora molto lontani dalla sufficienza. Si tratta di un film girato davvero con due soldi (probabilmente la voce di spesa più grande è l’affitto della decapottabile che si vede in una delle prime scene), ma quello che manca proprio è una regia che riesca a creare tensione con meccanismi che, di base, possono funzionare molto bene (rumori, avvenimenti mentre si dorme, piccoli movimenti). Occasione persa, per me.

Postato il 07/03/2026


The Ward

di John Carpenter (2010)

The Ward (2010) Poster

Only Sanity Can Keep You Alive!

Il riassunto Kristen, a troubled young woman, is captured by the police after burning down a farmhouse and is locked in the North Bend Psychiatric Hospital. Soon, she begins to suspect that the place has a dark secret at its core and she’s determined to find out what it is. Imdb

Il commento Quello che probabilmente sarà l’ultimo film di quel geniaccio di John Carpenter non è sicuramente il più memorabile e riuscito, anche se per buona parte del film pensavo peggio. Il film gioca con il topos horror dell’ospedale psichiatrico infestato dai fantasmi, e per gran parte del film sembra un brutto pasticciaccio, che mescola male il genere “Nido del cuculo” con una ghost story, e con molte situazioni e personaggi improbabili. Il colpo di scena finale, a dire il vero un po’ Shyalaman-twist, fa rivedere tutto il film alla luce di quello che ora sappiamo e, insomma, proprio un pasticciaccio non è. Rimane il fatto però che per quasi tutto il film ci si ritrova a inveire allo schermo e sbuffare, e poi questo colpo di scena non è che sia questo gran che. Girato bene (Carpenter non ha dimenticato come si fa), a volte però la tensione scema un po’ troppo, forse anche per la sensazione di brutto film che trasmette per quasi tutta la visione.

Postato il 15/02/2026


Sinners

di Ryan Coogler (2025)

Sinners (2025) Poster

Dance with the devil.

Il riassunto Trying to leave their troubled lives behind, twin brothers return to their hometown to start again, only to discover that an even greater evil is waiting to welcome them back. Imdb

Il commento Ho apprezzato davvero molto questo horror mezzo musicale sul blues. A tratti ricorda “Dal tramonto all’alba”, anche per la forte cesura tra le due parti (quella realistica del giorno e quella fantastica/horror della notte), ma ha una personalità molto forte, una splendida rappresentazione del sud degli USA cent’anni fa, una struttura curiosa con molti finali, l’ultimo dei quali è dannatamente commovente, e una scena di estasi musicale che è qualcosa di davvero memorabile. Gran film.

Postato il 09/02/2026


Turno di notte

di Victoria Hancox

Turno di notte Raven,2023,208 pagine
E ora, qualcosa di completamente diverso. Ho voluto sperimentare un librogioco moderno per capire se e come questo genere si sia evoluto dai tempi di Lupo Solitario (bon è che io sia mai stato un enorme fan, ne avrò letti/risolti una decina, ma non sono completamente digiuno).
Ho scelto un libro horror considerato difficile e senza la parte casuale. La maggior parte dei librigame infatti prevede una componente aleatoria nei combattimenti o in prove di abilità, di solito usando dadi o un loro surrogato. L’autrice dichiara, con gran sincerità, che sa che tutti i giocatori, in primis lei stessa, in questi casi barano, e quindi a che pro? Invece, la difficoltà nel suo libro sta nel fatto che non è risolubile andando a tentativi.
Facciamo un passo indietro: la meccanica primaria dei librigame è la suddivisione in paragrafi numerati. Al termine di ognuno di questi al giocatore sono proposte delle scelte, a volte influenzate da quello il personaggio sa o possiede, che conducono ad altri paragrafi. Per capirci: “Se vuoi andare a destra, leggi 123, se vuoi andare a sinistra, leggi 265, se hai il pomolo di rame, leggi 64”. In questo modo, provando tutte le scelte e tenendo il segno del paragrafo da cui si è partiti prima o poi si imbocca la strada giusta e vittoria! In questo libro la meccanica è scombinata dal fatto che alcuni salti di paragrafo sono vincolati da indovinelli o in base a informazioni o oggetti raccolti. Ad esempio “Se hai la chiave di ottone, vai al paragrafo corrispondente al numero inciso sopra di essa”. Ed ecco che non è più possibile tentare tutte le strade a casaccio. Qualcuno dice che questo lo rende un misto tra un librogioco e una escape room.
Ma non è l’unica grossa difficoltà del libro: le diramazioni dei paragrafi sono strutturati a vicoli ciechi. Capita spesso di arrivare a un punto in cui qualuque cosa tu faccia anche a un livello di profondità di tre o quattro scelte, perdi. Questo è particolarmente frustrante perché in questi casi devi riniziare da capo. Ho imparato a un certo punto a usare un concetto di “savegame” segnandomi ogni tanto qualche paragrafo di snodo e tornando, quando sono bloccato, a quelli, ma a volte bisogna tornare PARECCHIO indietro per scoprire quell’informazione mancante. Insomma, se scendi al piano di sotto e non hai trovato la parola magica del corvo, non c’è modo di tornare al piano di sopra per scoprirla. Per fortuna, c’è una sezione di “hint” che contiene un sacco di risposte e a cui il giocatore disperato può aggrapparsi.
A parte le osservazioni strettamente da game design, il libro è un horror ambientato in un ospedale, uno dei grandi classici della letteratura/cinema horror. Ha grosse influenze dai videogame Silent Hill e Resident Evil e complessivamente l’ho trovato scritto e tradotto abbastanza bene: l’occasionale brividino lo dà e c’è il “gusto” di morire in un sacco di modi fantasiosi. A volte si ha la sensazione che l’autrice ci abbia badilato dentro davvero troppe suggestioni da sottogeneri diversi, e che gli indovinelli siano completamente sballati rispetto al contesto (ma perché un fantasma dovrebbe propormi una sequenza numerica?), però si è così impegnati a inveire che sul momento non ci si fa troppo caso.
Ovviamente questo è uno dei librigame moderni, quindi non è che possa fare un discorso generale, ma mi è rimasta la sensazione che ci siano state delle evoluzioni sia nelle meccaniche che nel tono. Ciononostante, per un po’ va bene così!

Postato il 09/02/2026


Weapons (2025)

di Zach Cregger

Weapons (2025) Poster

Last night at 2:17 AM, every child from Mrs. Gandy’s class woke up, got out of bed, went downstairs, opened the front door, walked into the dark …and they never came back.

Il riassunto When all but one child from the same class mysteriously vanish on the same night at exactly the same time, a community is left questioning who or what is behind their disappearance. Imdb

Il commento Un gran bell’horror, che inizia carpenteriano (per passo e atmosfera) ma poi si trasforma in qualcosa di completamente diverso e anche piuttosto inaspettato. Non tutto torna, a livello di plausibilità, ma poco importa: lo stratagemma di raccontare la storia da più punti di vista incastrando alcune scene (non tutte) funziona bene e tiene alta la tensione.

Postato il 19/12/2025


V/H/S/Halloween

di Bryan M. Ferguson, Casper Kelly, R.H. Norman, Alex Ross Perry, Micheline Pitt-Norman, Paco Plaza, Anna Zlokovic

V/H/S/Halloween Poster

Il riassunto A collection of Halloween-themed videotapes unleashes a series of twisted, blood-soaked tales, turning trick-or-treat into a struggle for survival. Imdb

Il commento Pregevole antologia che rispolvera il buon vecchio found footage (come tutti quelli della serie VHS, d’altronde). Tutte storie ambientate a Halloween, complessivamente tutte non poco sanguinolente e senza tirarsi indietro ad ammazzare i bambini. Le prime tre usano l’identico spunto dei ragazzotti festanti in cerca di guai (e li trovano), tanto che pensavo che fosse una regola dell’antologia (spoiler: no), e complessivamente sono tutte buone, con accenti differenti. Probabilmente la mia preferita è l’ultima, che trasforma i gadget fintamente spaventosi di Halloween in quello che rappresentano inizialmente.

Postato il 27/11/2025


Opera

di Dario Argento (Opera, 1987)

Opera Poster

Obsession. Murder. Madness.

Il riassunto A young opera singer is stalked by a deranged fan bent on killing the people associated with her to claim her for himself. Imdb

Il commento Un horror di un Argento non più giovincello ma ancora capace di tirar fuori qualcosa di interessante. Certo, lo stratagemma degli spilli è efficace ma non può durare più di due omicidi, e l’incapacità di Argento di dirigere gli attori (o di scegliere solo cani) è epica, e si è fatto prendere la mano dal numero di controfinali, ma il mondo dell’opera è affascinante, la mano del regista è raffinata, gli omicidi sono sanguigni al punto giusto, e tutto trasuda anni ‘80 in modo delizioso.

Postato il 11/11/2025