Un blog fuori tempo massimo

Cucinare un orso

di Mikael Niemi

Cucinare un orso Iperborea,2017,507 pagine
Potrebbe sembrare un giallo, e in parte lo è, ricordando le atmosfere de “Il nome della Rosa” (che, a sua volta, è debitore di Sherlock Holmes), ma in realtà la costruzione narrativa, per quanto ben fatta, è un sovrastrato, quasi un McGuffin, per quello che all’autore interessa sul serio: raccontare la vita nel nord della Svezia nel XIX secolo. Si tratta di una zona in cui si mescolano tre etnie e lingue: i sami (lapponi), i finlandesi e gli svedesi. Questi ultimi sono percepiti come un potere lontano e indifferente, in una quotidianità fatta di sei mesi di ghiaccio e buio e sei di fango e zanzare, in una natura crudele in cui la miseria indurisce gli animi. È molto interessante la figura di uno dei protagonisti, a metà tra un pastore (tra i fondatori di una corrente cristiana mistica) e uno scienziato: è lui, che, con metodo scientifico e usando anche tecniche moderne, cercherà di dipanare il mistero e, armato delle due armi della fede e della scienza, cercare di portare sollievo a quei popoli disgraziati.
A me ha interessato soprattutto la parte etnografica e storica, ma volendo si può leggere questo libro anche nell’altro verso: un piacevole “whodunit” in un luogo e un tempo particolari. In entrambi i casi, se ne uscirà soddisfatti.

Postato il 29/07/2026


Infinite Football (Fotbal infinit)

di Corneliu Porumboiu (2018)

Infinite Football (Fotbal infinit) Poster

It’s never too late to reconsider the rules

Il riassunto «Lo scorso autunno, un mio caro amico d’infanzia, Florin, mi ha raccontato che suo fratello, Laurentiu, aveva inventato un nuovo sport modificando le regole del calcio. Un mese dopo mi sono recato a Vaslui, la mia città natale, con una piccola troupe cinematografica per saperne di più su questo nuovo sport…» Imdb

Il commento Un curioso film rumeno, una specie di intervista (documentario? mockumentary? difficile capirlo, ma conta poco) a un signore che vuole cambiare le regole del gioco del calcio. Le sue idee sono inconcludenti e sicuramente piuttosto stupide, e l’intervistatore non manca di farglielo notare. Accanto alle discussioni sul regolamento del calcio, si vede parte della vita dell’intervistato, un impiegato pubblico rumeno…e si conclude la narrazione sfociando in un rant filosofico su Platone, decisamente incomprensibile sia nelle intenzioni che nella realizzazione. Di buono c’è vedere una provincia rumena poco nota, qualche lampo di umorismo cattivello. Non basta.

Postato il 03/07/2026


Sirāt

di Oliver Laxe (2025)

Sirāt Poster

This is the desert.

Il riassunto Un uomo e suo figlio arrivano a un rave sperduto tra le montagne del Marocco. Stanno cercando Marina, la loro figlia e sorella, scomparsa mesi prima in un altro rave. Spinti dal destino, decidono di seguire un gruppo di raver alla ricerca di un’ultima festa, nella speranza che Marina sia lì. Imdb

Il commento Un film davvero difficile da raccontare senza spoiler, perché prende direzioni davvero inaspettate dopo un prologo che è davvero troppo lungo e si prende quasi metà film. Il viaggio nel deserto alla ricerca di un rave party ha il sapore della ricerca avventurosa di un paese leggendario, ma quello che rende molto affascinante il tutto è il contesto che emerge solo a tratti e la strana compagnia del gruppo che vaga. Impossibile poi non notare i paesaggi del deserto marocchino, bellissimi e spietati come la natura può essere.

Postato il 18/04/2026


La mia vita a Taipei

di Shih-Ching Tsou (左撇子女孩,2025)

La mia vita a Taipei (左撇子女孩,2025) Poster Il riassunto A mother and her two daughters move to Taipei to open a noodle stand at a vibrant night market, but family secrets and tradition test their fresh start. Imdb

Il commento Il titolo inglese è molto più intrigante (“The left handed girl”), ma in effetti lo spunto della bambina mancina che viene corretta è abbastanza marginale in un film che è uno spaccato di vita a Taiwan, in una famiglia in cui sono tutti insopportabili (tranne la bambina) e che si barcamena per sbarcare il lunario. È in sostanza un film neorealista orientale, con una trama tutto sommato esile, un piccolo colpo di scena non necessario, e che mostra un mondo con cui da queste parti siamo raramente a contatto.

Postato il 31/12/2025


Un semplice incidente

di Jafar Panahi

Un semplice incidente Poster

Il riassunto Vahid, an Azerbaijani auto mechanic, was once imprisoned by Iranian authorities. During his sentence, he was interrogated blindfolded. One day, a man named Eqbal enters his workshop. His prosthetic leg creaks, and Vahid thinks he recognizes one of his former torturers. Imdb

Il commento Un film davvero particolare. Sostanzialmente gira intorno a un dilemma morale di quelli pesantissimi, e parla dei soprusi e le violenze del regime iraniano, ma ha un’imprevedibile struttura da commedia. Non si ride mai ad alta voce, ma le situazioni sono quelle tipiche delle commedie, e più sorrisi, nonostante tutto, vengono strappati. Ciò non toglie che il film prenda pieghe inaspettate e abbia un finale cupo e molto pesante. Un gran film.

Postato il 04/12/2025


The Square

di Kim Bo-sol (광장, 2025)

The Square Poster

Il riassunto Isak Borg is the first secretary of Swedish Embassy in Pyongyang. Even though he’s a diplomat, he is secretly dating Bok-joo, a local traffic officer. One day, after a shady man was seen at their secret meeting spot, Bok-joo goes missing. With his departure date approaching, Borg searches for Bok-joo and begins to get suspicious of his interpreter, Lee Myeong-jun. Imdb

Il commento Uno shojo coreano ambientato in una Pyongyang gelida, buia e nevosa. Anche se c’è una tenera storia d’amore al centro della narrazione, quello che colpisce è l’atmosfera paranoica e la parte spionistica, un po’ guerra fredda e un po’ addirittura 1984. Non un capolavoro, ma certamente un buon film.

Postato il 11/06/2025


Endless Cookie

di Seth Scriver, Peter Scriver (Endless Cookie, 2025)

Endless Cookie Poster

Il riassunto Exploring the complex bond between two half brothers — one Indigenous, one white — traveling from the present in isolated Shamattawa to bustling 1980s Toronto. Imdb

Il commento Piccole storie dal Canada profondo, quello dei nativi, povero e fangoso, in uno stile volutamente ributtante, che stanca però molto presto, e le storie sono quasi tutte poco interessanti, confuse e mal narrate. Si salva solo questo focus su qualcosa di poco noto, in mezo alla noia e lo squallore.

Postato il 10/06/2025


Fitzcarraldo

di Werner Herzog (Fitzcarraldo, 1982)

Fitzcarraldo Poster

Dare to dream the impossible.

Il riassunto Fitzcarraldo is a dreamer who plans to build an opera house in Iquitos, in the Peruvian Amazon, so, in order to finance his project, he embarks on an epic adventure to collect rubber, a very profitable product, in a remote and unexplored region of the rainforest. Imdb

Il commento Assurdo, monumentale film su un sognatore in Amazzonia e la sua capacità di fallire con dignità. La cosa più notevole trovo che sia l’ambientazione: le facce perennemente lucide di sudore, l’onnipresenza dei fiumi, la sensazione di “frontiera” con le grandi opportunità e i grandi rischi che implica. A uno spettatore moderno poi colpisce che, anche se gli indios hanno una rivincita, sia un film assai colonialista. O forse lo è in modo ironico, o non ci si pensava. Chissà. La faccia stralunata di Kinski è perfetta, Claudia Cardinale angelica.

Postato il 05/04/2025


Topkapi

di Jules Dassin (Topkapi, 1964)

Topkapi Poster

Join us - we’ll cut you in on the theft of the century!

Il riassunto Arthur Simon Simpson is a small-time crook biding his time in Greece. One of his potential victims turns out to be a gentleman thief planning to steal the emerald-encrusted dagger of the Mehmed II from Istanbul’s Topkapi Museum. Imdb

Il commento Heist movie degli anni ‘60, ha un piglio da commedia piuttosto moderno e la scena del “colpo” è ben pensata e spettacolare, e direi anche molto influente. Indugia, a mio gusto, un po’ troppo nelle scene etnologiche sulla Turchia degli anni ‘60 e alla fine è piuttosto ingenuo. Non capisco se la protagonista femminile è previsto che sia sexy o se è una parodia.

Postato il 01/12/2024


Pelikan Blue

di László Csáki (Kék Pelikan, 2024)

Pelikan Blue Poster

What good is freedom if you can’t live it?

Il riassunto Hungary, 1990s. Travel abroad is finally possible, but unaffordable. By forging international train tickets, three young people get to know the world. Imdb

Il commento A metà tra un documentario e una storia criminale in stile Breaking Bad, Pelikan Blue parla di piccoli truffatori nell’Ungheria immediatamente dopo la caduta del muro, riflettendo sulla sensazione di libertà e di infinite possibilità dell’epoca, pur se declinate in una piccola truffa ferroviaria. Non particolarmente bello da vedere, come capita spesso per le opere dell’est, ha però un ritmo indiavolato e vola via.

Postato il 13/06/2024