Cos’è Remake moderno di un classicone dei JRPG, con grafica moderna e qualche ritocco per rendere l’esperienza meno trumatica.
Com’è Tutto sommato son rimasto deluso da questo remake. Cioè, dal punto di vista tecnico è un gioiello, si riesce a mantenere lo spirito della pixel art originale di Toriyama dando una sontuosità moderna, le musiche sono ottime e i piccoli quality of life lo rendono giocabile a un pubblico moderno. Il problema è proprio nel gioco in sè: da un JRPG ci si aspetta epica, bei personaggi memorabili, momenti drammatici e momenti comici. Qua c’è solo una serie di quest slegate con un vago obiettivo finale di “uccidere il megademone”, e il fatto che si possa comporre il party con personaggi creati da zero invece di incontrare gente riduce molto le possibilità di interazione e di narrativa. Avendo giocato molti DQ, so che è un incidente di percorso, però peccato.
Cos’è Gioco di ruolo evoluzione del motore e delle meccaniche di Baldur’s Gate, quindi “real time with pause”, ma senza le regole o ambientazioni di D&D.
Cos’è Un’avventura 2D in cui si va in giro a menare gente (c’è un nome per questo genere?) in stile cartoonesco, con una certa ironia e la caratteristica di potersi trasformare in vari personaggi o animali ognuno coi suoi poteri o attacchi.
Delizioso classico Zelda 2d, con le tipiche meccaniche della serie, una trama risibile, il gimmick della miniaturizzazione come novità…ma una tale perfezione di game design che lascia sempre a bocca aperta. Come ho detto più volte: nessun gioco come gli Zelda ti fa sentire intelligente quando trovi la soluzione, e scemo quando non la trovi.
Seconda run con un’altra casa, mi ci son divertito parecchio, anche se forse avrei dovuto provare un livello più difficile (ma già così sono 44 ore!) e, verso la fine, il loop mensile è piuttosto noioso. Non credo farò la terza casa, ma chissà.
Provato mezzoretta. È proprio un naaaah.
Seguito migliore del primo, per quanto molto simile, con più meccaniche di gioco, più boss e una trama più contorta. Un po’ tirati via gli ultimi livelli, peccato. Si spera in un terzo.
Piccola avventura roguelike, in cui una “run” dura 10-15’ e in cui è divertente provare diverse strade. Per un po’, poi va bene così, non ho sentito il bisogno di provare proprio tutto.
Terzo giro a Skyrim, questa volta da mago e da vampiro. Deludente l’accademia dei bardi, non mi è piaciuto giocare da vampiro ma è stata carina la storyline. Chissà se lo riprenderò mai, ormai ho fatto quasi tutto, in un giro o nell’altro, a parte il crafting che non mi interessa. Però che spasso, ragazzi!
Assurdo mix tra roguelike e gestionale, in uno stile che è un assurdo mix tra satanismo e animaletti buffi, ha meccaniche che funzionano in gran parte (non tutte), i combattimenti sono ben equilibrati e le parti noiose del gestionale diventano automatizzabili. Un ottimo prodotto!