Un blog fuori tempo massimo

Kaidan (怪談)

di Masaki Kobayashi (1965)

Kaidan (怪談) Poster

In the tradition of “RASHOMON” and “GATE OF HELL.”

Il riassunto Prendendo il titolo da una parola giapponese arcaica che significa “storia di fantasmi”, questa antologia adatta quattro racconti popolari. Un samurai squattrinato si sposa per denaro con risultati tragici. Un uomo bloccato in una bufera di neve viene salvato da Yuki, la fanciulla delle nevi, ma il suo salvataggio ha un costo. Il musicista cieco Hoichi è costretto a esibirsi per un pubblico di fantasmi. Un autore racconta la storia di un samurai che vede il riflesso di un altro guerriero nella sua tazza da tè. Imdb

Il commento Un vecchio film giapponese di fantasmi della spaventevole durata di oltre tre ore, per fortuna in quattro episodi che permettono una visione frazionata senza sentirsi troppo in colpa. I primi due episodi sembrano delle fiabe, o perlomeno storie popolari, e forse sono i più deboli del film; il terzo è il migliore, il più lungo e articolato e si interseca con la tradizione dei canti narrativi buddisti; il quarto è curioso, l’unico che usa più piani narrativi e si concede un finale a sopresa. In ogni caso, sono tutte ambientazioni storiche nel Giappone Feudale, con costumi molto ricercati e splendide ambientazioni, con la curiosa intrusione, nel secondo episodio, di alcuni fondali dipinti molto inquietanti. La parola che più mi veniva in mente durante la visione è “calligrafico”: ogni inquadratura è ben studiata e lascia tutto il tempo allo spettatore di guardarla con calma. Certamente non un film per chi cerca il batticuore, anche poiché nonostante il tema non fa mai lontanamente paura, ma più per chi è interessato a un tipo di cinema un po’ fuori moda ma da riscoprire.

Postato il 04/05/2026