Atlantide,2016,384 pagine
Descritto come un incrocio tra Stephen King e Neil Gaiman, in una cornice che ha fortissimi rimandi a Il buio oltre la siepe: un mix di cose che amo molto, andava letto. E anche se lo spunto è interessante (un bambino si presenta in una città dicendo di essere il diavolo, e succederanno un sacco di cose brutte), la trama ristagna parecchio e soprattutto è scritto male male male, con tanta brutta retorica, un sacco di metafore di pessimo gusto, il desiderio continuamente fallito di piazzare la frase a effetto. Brr.
Postato il 25/01/2021