Mondadori,359 pagine
Incuriosito dall’idea di una raccolta a tema “viaggi nel tempo” di scrittori italiani, ho letto questo Urania, ma non son rimasto molto contento. Chiaramente in dodici racconti c’è roba buona e meno buona (i migliori? Davide De Boni, Clelia Farris, Leonardo Patrignani), ma complessivamente son rimasto colpito dalla povertà di idee, anche se spesso mascherata con una buona scrittura. In ben due racconti si coinvolge Hitler, che è il livello zero delle idee sui viaggi nel tempo, eppure sono racconti ben scritti e piacevoli. Nessuno ha azzardato qualche paradosso inedito, qualche angolatura particolarmente strana. Ci sono variazioni e spunti, vero, ma secondo me non è abbastanza.
Postato il 29/08/2021