Sur,2014,108 pagine
Libro nella categoria “non mi ricordo perché l’ho comprato”, è una rielaborazione molto contorta e in forma pseudo-teatrale di “Pet sematary” di Stephen King. Solo che Schweblin non è King, sia come abilità narrative che come spirito, e annega ciò che c’è di buono nel libro (l’ambientazione nella campagna argentina con uno spirito magico e velenoso che permea l’ambiente) in una scrittura pretenziosa, volutamente oscura ma non per questo intrigante. Semplicemente non si capisce bene quel che succede ma al lettore non interessa. Per fortuna è corto.
Postato il 13/01/2022