Un blog fuori tempo massimo

L'uomo con la faccia in ombra Feltrinelli,224 pagine
Mezza autobiografia, mezzo manuale di scrittura di fumetti, questo libro di Tito Faraci non fa benissimo nessuna delle due. La parte autobiografica è piuttosto stringata, e anche se ben scritta e interessante, forse ci stava qualcosa di più, in particolare sui retroscena del mondo del fumetto italiano, che sono sempre spassosi. E il manuale è una pura introduzione. Faraci parla del proprio “metodo”, ma in realtà non se ne vede molto: è una serie di definizioni (quante pagine per le inquadrature!) e convenzioni, costellato di ottimi esempi (pregevole soprattutto la presentazione di sceneggiature reali di Zagor e Diabolik) e qua e là piccoli accorgimenti. Questi ultimi, che suggeriscono alcuni meccanismi della fruizione del fumetto, sono le chicche più interessanti: giusto per fare un esempio, il fatto che far camminare un personaggio in una vignetta da destra a sinistra suggerisce una camminata lenta, perché va “controcorrente”.
Mi è rimasta la sensazione di un libro gradevole ma che, forse per il target a cui è pensato, rimane troppo in superficie.

Postato il 09/05/2023