Un blog fuori tempo massimo
Perfect Days Poster

In a world of fleeting moments, find the beauty that lasts.

Il riassunto Hirayama is content with his life as a toilet cleaner in Tokyo. Outside of his structured routine, he cherishes music on cassette tapes, books, and taking photos of trees. Through unexpected encounters, he reflects on finding beauty in the world. Imdb

Il commento Perfect Days è un film con diversi difetti: una passione per i bagni pubblici giapponesi che è quasi feticistica e a tratti imbarazzante, troppo lungo (mi son sorpreso a guardare l’orologio), troppe scene di sogni fatte girare alla moglie (non finisco mai di stupirmi quanti registi e scrittori, anche bravi, cadano nella trappola delle scene oniriche: non funzionano MAI!), la scelta spesso banale delle canzoni (anche se Patti Smith non si sente di frequente in canzoni diverse da Because the night). Però il film mi ha colpito. La routine del protagonista, fatta di piccole gioie e soddisfazioni (fare bene il proprio lavoro, curare le piante, un bagno serale, la sera al ristorante coi soliti avventori, la lavanderia di domenica…) è inizialmente presentata come “perfect days”, per quanto piccole incrinature ci siano. Eppure, con grande merito del film, capiamo i grandi dolori del silenzioso protagonista tramite piccoli suggerimenti, senza dirli: un rapporto con la famiglia difficilissimo, un amore che non si ha il coraggio di perseguire, addirittura una certa noia. E il finale, con una lunga scena in cui il bravissimo attore è ripreso in primo piano e non si capisce se piange o ride, mi è sembrata esemplare e la ricorderò a lungo.

Postato il 12/01/2024