Adelphi,1989,89 pagine
In questo snello librino, poco più di un racconto, Alan Bennett racconta la propria esperienza di convivenza quasi ventennale con una signora che vive in un furgone parcheggiato nel giardino dell’autore. Il personaggio della signora Shepherd è davvero memorabile: trasandata (pressoché una barbona), bisbetica, bizzarra, con un sacco di piccoli tic e anche qualche segretuccio. Lo sguardo di Bennett è sempre divertito e colmo di empatia umana, per quanto non nasconda come questa situazione gli abbia complicato la vita e spesso fatto arrabbiare. Il tono del libro è di commedia, ma c’è tantissima umanità in questa esperienza, in cui il sentimento dominante è la pietà: sentimento forse fuori moda, ma potente come non mai.
Postato il 09/08/2024