The Witcher 3: Wild Hunt (2015)
di CD PROJEKT RED (Switch 2)
Cos’è Un celebre gioco di ruolo open world fantasy “adulto”, con sesso e violenza, una trama molto articolata, decine di personaggi e un sacchissimo di cose da fare.
Com’è Dire che ho “finito” Witcher 3 è un eufemismo. Sarebbe più corretto dire che ho terminato la main quest e ho visto i titoli di coda, vista la quantità di cose da fare e da esplorare che, volendo, ci sono ancora. È la maledizione degli open world. Ho trovato molto ben scritte le quest e soprattutto i dialoghi e i personaggi (ce n’è uno, antipaticissimo, che adoravo sentir parlare e mi è proprio spiaciuto doverlo ammazzare alla fine!) ma abbastanza limitate le meccaniche. Alla fine, i combattimenti funzionano più o meno sempre con le stesse strategie, senza grosse possibilità di variazioni. Inoltre praticamente non ci sono dungeon, e tantomeno enigmi (non sono proprio parte del mondo di The Witcher): per questo, a differenza di Skyrim, a cui sono tornato più volte pressoché esaurendo quest ed esplorazioni, non so se tornerò nel mondo di The Witcher. Però a questo giro mi son divertito.