Un blog fuori tempo massimo

Il Pendolo di Focault

di Umberto Eco

Il Pendolo di Focault Bompiani,1989, 800 pagine
L’avevo già letto da ragazzo, poco dopo che era uscito, e devo dire che ne conservavo un ricordo molto migliore, ahimé. Il Pendolo di Focault, più che un romanzo, è un’occasione per Eco di sciorinare la sua cultura e di divertirsi a combinare nozioni di vario genere (storiche, letterarie, scientifiche, esoteriche, editoriali…) in forma narrativa. Non ci prova neanche a dare rotondità ai personaggi, tanto che per gran parte del libro sono abbastanza sovrapponibili oppure sono puri stereotipi. Non manca la parte autobiografica del suo amato Piemonte, che non si incastra un granché bene nel resto.
Ciononostante, la cosa migliore del libro è l’equilibrio tra deduzioni terribilmente sciocche di fantastoria esoterica e realtà. I protagonisti vengono a contatto con le peggiori stupidaggini su Templari, Rosacroce e chi più ne ha più ne metta, ma contemporaneamente anche con elementi magici apparentemente reali, con un aspetto che contamina l’altro e lascia sconcertato anche il lettore (oltre che i protagonisti). In ogni caso, 800 pagine son davvero troppe per questo concetto.

Postato il 12/04/2026