Un blog fuori tempo massimo

Le ceneri di Angela Adelphi,1996,377 pagine
La storia dell’infanzia dell’autore in un’Irlanda povera e maledetta, a partire da un’assurda emigrazione al contrario dall’America, è costellata di disgrazie, malattie, alcolismo, tanta pioggia e umidità, povertà nera e deromanticizzazione della miseria, in cui a prevalere è la cattiveria e l’egoismo. Eppure, in questo squallore, Frank McCourt riesce a fornire con abilità lo sguardo ingenuo di un bambino e la sua interpretazione della realtà, offuscata da una religione oppressiva e venata di superstizione nonché da adulti, preti e maestri che rifiutano di trasmettere conoscenza. Ne risulta un libro da un lato dolce, dall’altro molto vivace, con molti personaggi ben tratteggiati e l’occasionale momento di serenità a rischiarare il tono. Rimane l’impressione, tuttavia, che non si tratti di un’autobiografia fedele ma piuttosto di una storia “tratta da”, dato il livello di dettaglio che mi pare che esuli dalle possibilità dei ricordi di chicchessia e forse anche qualche esagerazione.

Postato il 01/10/2023