Un blog fuori tempo massimo

L'avvocata delle vertigini Adelphi,1994,123 pagine
Un libro che parte come un mistery agiografico a colpi di crittografia e di profezie perdute, ma che diventa un giallo in cui non si sa se la profezia sia la causa o l’effetto degli eventi, e che non risparmia deviazioni teologiche. Detto così, potrebbe sembrare un libro di Dan Brown, ma la differenza è che Piero Meldini è coltissimo, sa di cosa parla e si diverte un sacco a riversare la sua sapienza nell’argomento, e poi scrive benissimo. Il libro, poco più di 120 pagine, è una delizia da leggere anche solo per come è scritto. La parte più “gialla”, poi, ha ambientazione e personaggi che sembrano usciti da un libro di Sciascia: in un’anonima accaldata città di mare, omini sconfitti dalla vita e che si rifugiano nei libri, un prete colto che ai libri sa affiancare una vita energica, un giudice dalla straordinaria umanità, e un vescovo che rimane anonimo, il personaggio più inquieto e interessante.

Postato il 20/08/2024