A classic tale of the perverse from director Lucio Fulci.
Il riassunto A reporter and a promiscuous young woman try to solve a series of child killings in a remote southern Italian town rife with superstition and a distrust of outsiders. Imdb
Il commento Dimenticando il titolo imbecille che fa riferimento tra l’altro al punto meno brillante della storia, il film di Fulci è uno splendido thriller ambientato in un meridione assolato e assetato, pieno di superstizione, tanto che il paragone più immediato è Carlo Levi. Il mare lo si vede da lontano, qua c’è solo polvere e sudore e un’orrenda autostrada che violenta il paesaggio. L’armosfera e l’ambientazione sono la parte migliore del film, ma comunque lo sviluppo di questo thriller è interessante, con lo spettatore condotto a trovare diversi colpevoli troppo presto, e il finale è tutto sommato soddisfacente. Girato benissimo, e qualche tocco di gore con effettacci anni ‘70 non manca, anche se Fulci si trattiene. Disturbanti e molto poco consuete le immagini di bambini morti.