Un blog fuori tempo massimo

La banda degli dei Rizzoli,2021,346 pagine
L’autrice sostiene nella postfazione che non è facile inquadrare questo libro, se nella narrativa per adulti o per ragazzi. Io ho una mia opinione: è un libro per adulti scritto come se fosse un libro per ragazzi. Non è un difetto, è una feature: lo si legge con gran piacere, ricordando quei pomeriggi in bicicletta con gli amici con uno spirito molto più sincero di quello di Stranger Things, succedono un sacco di cose, i personaggi sono complessivamente ben costruiti (qualcuno più, qualcuno rimane più abbozzato), fa piacere che non ci siano superpoteri, ci si commuove anche qua e là, il ritmo è indiavolato e non molla mai un momento.
Ma i ragazzi non sono ragazzi, sono una proiezione di come sono i ragazzi secondo gli adulti, e il punto di vista degli adulti è spesso predominante; inoltre il focus del libro è “riscoprire quelle cose vecchie che in realtà sono così fighe”, dai miti greci al rock’n’roll (e tacerò, anzi non taccio sul fatto che sia riuscita a scrivere che “il latino apre la mente”, santa polenta), e a parte la presenza dell’occasionale smartphone il paese del 2021 è indistinguibile dallo stesso negli anni ‘80. Beh, forse è così.

Postato il 29/10/2021