Nutrimenti,2010,270 pagine
Tra le storie assurde che girano intorno all’esplorazione artica, quella di August Petermann è meno nota ma non per questo meno meritevole. Notevole geografo, esperto di mappe ed esploratore “da salotto”, decise a un certo punto in base a speculazioni teoriche che il Polo Nord fosse costituito da un mare navigabile circondato da una barriera di ghiacci. E un sacco di gente gli diede retta. Forse la cosa più interessante del libro,insieme alla solita follia suicida delle esplorazioni artiche dell'800, è il carattere del tutto particolare di Petermann, presentato come un arrivista autolesionista (!) e certamente non l’eroe della situazione.
L’autore fa un lavoro di ricostruzione storica a partire dalle fonti molto preciso, citando lettere, diari e giornali, e il modo in cui il clima culturale e sociale dell'800 viene reso è molto vivido. Rimane tuttavia un libro oggettivamente per amatori del genere.