Un blog fuori tempo massimo

Supergulp - fumetti in radio

Podcast di Radiorai a cura di Francesca Vitale

Non hanno un amico Url: https://www.raiplaysound.it/playlist/supergulpfumettiinradio Come suggerisce il titolo, si tratta di un podcast in 5 puntate sulla trasmissione “Supergulp - Fumetti in TV”, in onda sulla Rai negli anni ‘70. Offre una parte di documentario, in cui i protagonisti ancora in vita raccontano i retroscena della trasmissione, il suo successo e le vicissitudini produttive. Non originale, ma ci sta. E poi c’è una parte di fumetti in formato di radiodramma. Ho ascoltato questo podcast soprattutto perché ero rimasto incuriosito dalla formula: se Supergulp è una conversione di media dal fumetto alla televisione (”fumetti in tv”, appunto), come può funzionare una conversione dalla televisione alla radio? Ricordiamo che Supergulp non era animazione propriamente detta, ma fumetti sonorizzati e doppiati, con qualche movimento di macchina sulle vignette e qualche spartano effetto speciale, ma il linguaggio era quello del fumetto. La versione radiofonica si limita a prendere la sonorizzazione dei fumetti (insiste molto sul fatto che i doppiatori erano gente nota nell’ambito), con un lavoro che probabilmente si limita alla scelta di episodi di fumetti che si basano principalmente su dialoghi. Non c’è nessun intervento descrittivo. Funziona? In parte. Questa cosa ha senso solo se l’ascoltatore ha presente il fumetto che viene raccontato, e in tal caso è facile immaginarsi le Sturmtruppen, Lupo Alberto o Nick Carter, e anche se evidentemente manca qualcosa, il risultato è discreto. Ma in un caso ci ho messo diverso tempo a capire che si stava parlando di Zagor (i fumetti non sono presentati, vedi sotto), e quando l’ho capito ho ricollocato la mia immaginazione in modo diverso; in altri casi, quando non conoscevo affatto il fumetto, mi è rimasta un’impressione più che monca.

Per il resto, pur essendo l’esperimento interessante e le testimonianze curiose, ho trovato il podcast mal prodotto: i fumetti sono spesso non presentati, altrettanto spesso non si capisce chi parla, ogni tanto parte una delle varie sigle della trasmissione, e in alcuni casi anche canzoni, per intero, che non c’entrano un granché col tema. Infine, alcuni brani di intervista sono addirittura proposti due volte. Direi che è stato decisamente poco curato.

Postato il 15/09/2026