Un blog fuori tempo massimo

Il gattopardo

di Luchino Visconti (1963)

Il gattopardo Poster

Luchino Visconti’s enduring romantic adventure

Il riassunto Mentre le truppe di Garibaldi danno il via all’unificazione d’Italia negli anni ’60 del XIX secolo, una famiglia aristocratica siciliana si adatta a malincuore ai radicali cambiamenti sociali che minano il proprio stile di vita. Imdb

Il commento Quello che mi ha colpito di più in questo classicone che mi mancava è che è un film che gira tutto intorno alla messa in scena. La cura per gli ambienti, sia interni che esterni (meravigliose ville e una Sicilia mai così vibrante), i costumi, la quantità e la gestione delle comparse sono qualcosa di insuperato. Ma anche la traduzione del romanzo in sceneggiatura è splendida, nel senso che fa proprio il linguaggio cinematografico usando la narrazione per immagini quando appropriato. Eppure, ho avuto la sensazione che il film manchi la profondità del romanzo e che l’abbia semplificato. Non c’è scorrere del tempo, non c’è il rapporto con la religione, i borghesi sono troppo macchiettistici. Trovo esemplare la scena del ballo: il romanzo trasmette come l’eccitazione del ballo, che nasce perfetto, si trasformi in noia, disordine e stanchezza, mentre nel film c’è solo l’inquietudine di Fabrizio. Alain Delon è tanto caruccio quanto cagnaccio, mentre Burt Lancaster e Claudia Cardinale sono splendidi e bravissimi.

Postato il 15/09/2026