Altre menti
di Peter Godfrey-Smith
Adelphi,2016,304 pagine
La premessa questo saggio sull’intelligenza dei polpi è esaltante: l’antenato comune tra uomini e polpi è lontanissimo, quindi i due sistemi nervosi si sono evoluti in modi molto differenti, e pertanto il loro cervello funziona in modo diverso. Come suggerisce il titolo, avere a che fare con un polpo è la cosa più vicina a nostra disposizione per parlare con un alieno. Eccitante, vero?
Eh, il risultato purtroppo lo è di meno. Innanzitutto è deludente sul fatto di dare risposte su come è diversa l’intelligenza dei polpi. Dedica davvero poco spazio al tema e non mi è rimasto nulla di davvero concludente. Si parla, invece, di evoluzione, di anatomia ed etologia di vari cefalopodi e ci sono anche un paio di capitoli più tendenti alla filosofia, in cui si discute di pensiero e di coscienza, con qualche labile rapporto con il tema primario. Sono capitoli piuttosto noiosi, anche se il fatto che io sia digiuno di filosofia potrebbe avere inciso.
Di per sè non è un cattivo libro, ma certamente mi aspettavo di più.