Un blog fuori tempo massimo

Teenage Sex and Death at Camp Miasma

di Jane Schoenbrun (2026)

Teenage Sex and Death at Camp Miasma Poster

Blood. Lust.

Il riassunto Dopo anni di sequel realizzati alla bell’e meglio, la saga di “Camp Miasma” viene affidata a una giovane regista entusiasta con l’obiettivo di riportarla in auge. Ma quando la regista va a trovare la protagonista del film originale, un’attrice ormai solitaria e avvolta nel mistero, le due donne si ritrovano catapultate in un mondo intriso di sangue, fatto di desiderio, paura e delirio. Imdb

Il commento I film slasher ormai esistono quasi soltanto in formato meta, o parodistico, o citazionista, o contaminati fortemente da altri generi. Questo film non fa eccezione, anzi, si spinge molto più in là giocando sulla continua sovrapposizione dei piani narrativi tra film, film nel film, creazione dei film, ruolo dello spettatore reale e nel film stesso, e parlando anche, con grande affetto, di grossi temi nel genere (il rapporto tra sesso e morte, la misoginia, in questo caso la transfobia). Il film sta in piedi, anche grazie a una splendida Gillian Anderson, più nella prima metà che nella seconda quando inizia ad avvilupparsi eccessivamente su se stesso e diventare ombelicale. È più o meno lo stesso problema che avevo rilevato col preceente film di Schoenbrun, “See the TV glow”, che ne era una versione in nuce. Insomma, Jane, brava, ma un po’ di meno!

Postato il 04/10/2026