Riverhead Books,2022,402 pagine
Non posso che non aprire con un applauso sarcastico all’edizione Feltrinelli, che ha pensato bene di spoilerare il colpo di scena finale nel colophon del libro. Non che sia un colpo di scena così geniale e imprevedibile, né che sia l’unico tema del libro, ma l’autore ha strutturato il libro anche disseminando piccoli indizi in funzione di questo. Clap clap.
“Trust” è una variante di Rashomon: la stessa storia, la biografia di un ricchissimo finanziere e di sua moglie, è narrata più volte, avvicinandosi alla verità che è rivelata solo alla fine (vedi sopra!) e incrociandosi con la storia personale dell’autrice di una delle versioni. L’idea non è nuovissima, ma ha una spolverata di modernità la descrizione della follia del capitalismo, un goccio di Thomas Mann e gli affascinanti sanatori svizzeri nonché il tema della condizione femminile, da diversi punti di vista. Completa un tocco di anarchismo italiano che fa colore.
Un libro non indimenticabile che mette insieme varie ispirazioni per una lettura complessivamente ok.
Mondadori,1981,750 pagine
Adelphi,1978,244 pagine
Mondadori,234 pagine
Odoya,432 pagine
Einaudi,2016,704 pagine
,2019,208 pagine
Bietti,79 pagine
Adelphi,1842,343 pagine
Feltrinelli,2001,381 pagine