Un blog fuori tempo massimo

La vita segreta

di Andrew O'Hagan

La vita segreta Adelphi,2017,222 pagine
Stento davvero a capire il senso di questo libro, o meglio, ho detestato profondamente la sua ridondanza, ma mi sfugge anche il suo senso. Si tratta di tre reportage, o meglio, meta-reportage in cui l’autore affronta alcuni temi rilevanti nella vita digitale moderna. Si inizia con 90 interminabili pagine in cui cerca di scrivere un libro con Edward Snowden, in cui dopo poche pagine emerge la personalità paranoide, infantile, incapace di gestire gli impegni dell’autore, affiancata ai suoi atti di eroismo. Il resto è noia, noia, noia.
Nel secondo reportage O’Hagan costruisce un’identità virtuale a partire dalle informazioni sulla tomba di un ragazzo morto giovane. Non si capisce bene lo scopo, che arriva fino a explorare il deep web, appare tutto quasi un gioco, smontato poi all’improvviso. Molto inconcludente.
Leggermente più interessante è l’affaire Nakamoto, in cui l’auore segue un matematico che potrebbe essere effettivamente Satoshi Nakamoto, inventore dei bitcoin, e nel suo mettersi nelle mani di avvocati e imprese che, a seguito di questa rivelazione, dovrebbero fare un sacco di soldi. Similmente a Snowden, Craig, il matematico in questione, è presentato come un essere umano incapace di condurre una vita, e sebbene meno odioso l’insistenza nell’esplorare questo personaggio è estenuante. Tanto più che, in un anticlimax, alla fine non si capisce se è veramente Nakamoto o meno.
Libro assai noioso, sconsiglio.

Postato il 05/03/2022


Manoscritto trovato a Saragozza

di Jan Potocki

Manoscritto trovato a Saragozza Adelphi,1847,287 pagine
L’introduzione ce la mette tutta a dipanare la storia dietro la scrittura di questo libro, in cui la stesura a tratti sembra intersecare la complessità della cornice. E infatti è abbastanza facile perdersi nelle storie di questa specie di Decamerone, con storie spesso nidificate a più livelli, trame ricorrenti che si applicano a più personaggi, e un gusto di contaminazione con le avventure picaresche, soprattutto nella seconda parte.
Rimane l’indubbio piacere della lettura di queste storie, il gusto del mescolarsi delle culture ebraiche, cristiane e musulmane, ma soprattutto il peso del senso dell’onore, indistinguibile tra quello cavalleresco e quello mafioso. Alla fine, quasi tutti i danni arrivano da giuramenti assurdi da mantenere ad ogni costo.

Postato il 02/03/2022


La compagnia dell'anello (Il Signore degli Anelli, #1)

di J.R.R. Tolkien

La compagnia dell'anello (Il Signore degli Anelli, #1) Bompiani,1954,704 pagine
La rilettura del Signore degli Anelli era un’impresa che volevo compiere da tempo, e ho colto l’occasione della nuova, divisivissima traduzione di Ottavio Fatica per procedere. Iniziamo da questa: senza entrare nelle ideologie (che non tocco nemmeno con un bastone lungo tre metri) Fatica evidentemente ha voluto a tutti i costi staccarsi il più possibile dalla vecchia edizione, cambiando anche quanto forse non era strettamente necessario, e qualche volta indugia un pochino troppo in qualche lemma inusuale, ma questo glielo perdoniamo perché, dannazione, finalmente Tolkien lo si può leggere in un buon italiano, piacevole e stimolante, con un ampio spettro di registri. Non c’è veramente confronto con la vecchia edizione.
E anche la prima parte, che continua a essere la più faticosa e in cui secondo me Tolkien doveva ancora trovare la sua voce e far quadrare alcune cose (io sono del team “No Bombadil”), si legge con maggior piacere e senza arrancare in attesa della “parte bella” che inizia a Bree.
Ok, ho finito per parlare solo della traduzione, ma è difficile dare un giudizio a un libro che ho letto così tante volte, e per di più una sola parte. Accontentiamoci di questo.

Postato il 12/02/2022


Amanti e regine

di Benedetta Craveri

Amanti e regine Adelphi,2005,431 pagine
Dalla descrizione mi aspettavo un libro che parlasse del potere femminile, esplicito o occulto, nella Storia ad ampio raggio. Il tema è in effetti quello, ma limitato a tre secoli della monarchia francese: si parla infatti delle regine e delle amanti dei re da Caterina de’ Medici (inizio ‘500) fino a Maria Antonietta. Il libro è colto e documentatissimo, e si mette correttamente in luce come, anche in epoca in cui il patriarcato non era nemmeno messo in discussione, le donne riuscivano a trovare un modo per esercitare il potere: qualcuna attraverso reggenze esplicite, qualcuna intervenendo in politica, qualcun’altra divertendo il re, a letto o fuori. Dopo un po’, sinceramente, tutte queste figure femminili tendono a confondersi, con qualche notevole eccezione quali Madame Pompadour e Madame Du Barry. Forse un libro meno focalizzato e che analizzasse con ottica simile altre figure importanti in altri periodi storici e altri luoghi sarebbe stato più interessante.

Postato il 26/01/2022


Distanza di sicurezza

di Samanta Schweblin

Distanza di sicurezza Sur,2014,108 pagine
Libro nella categoria “non mi ricordo perché l’ho comprato”, è una rielaborazione molto contorta e in forma pseudo-teatrale di “Pet sematary” di Stephen King. Solo che Schweblin non è King, sia come abilità narrative che come spirito, e annega ciò che c’è di buono nel libro (l’ambientazione nella campagna argentina con uno spirito magico e velenoso che permea l’ambiente) in una scrittura pretenziosa, volutamente oscura ma non per questo intrigante. Semplicemente non si capisce bene quel che succede ma al lettore non interessa. Per fortuna è corto.

Postato il 13/01/2022


L'uomo che inventò il Polo Nord

di Philipp Felsch

L'uomo che inventò il Polo Nord Nutrimenti,2010,270 pagine
Tra le storie assurde che girano intorno all’esplorazione artica, quella di August Petermann è meno nota ma non per questo meno meritevole. Notevole geografo, esperto di mappe ed esploratore “da salotto”, decise a un certo punto in base a speculazioni teoriche che il Polo Nord fosse costituito da un mare navigabile circondato da una barriera di ghiacci. E un sacco di gente gli diede retta. Forse la cosa più interessante del libro,insieme alla solita follia suicida delle esplorazioni artiche dell'800, è il carattere del tutto particolare di Petermann, presentato come un arrivista autolesionista (!) e certamente non l’eroe della situazione.
L’autore fa un lavoro di ricostruzione storica a partire dalle fonti molto preciso, citando lettere, diari e giornali, e il modo in cui il clima culturale e sociale dell'800 viene reso è molto vivido. Rimane tuttavia un libro oggettivamente per amatori del genere.

Postato il 11/01/2022


A History of Video Games in 64 Objects

di World Video Game Hall of Fame

A History of Video Games in 64 Objects Dey Street Books,2018,341 pagine
Come molte storie dei videogame americane, questo libro dà molta enfasi ai fenomeni culturali del passato USA: Pong, Atari, Pac-man, la crisi dei videogame, il NES etc., e tratta superficialmente e senza metodo i fenomeni più recenti o avvenuti fuori dal Nordamerica. Lo sforzo di arrivare fino a Pokèmon Go c’è, ma la parte dopo il 2000 è frammentaria e sfilacciata: forse questo periodo è semplicemente troppo recente per un’analisi storica. A parte questo, il libro nasce da un museo e quindi ruota intorno a degli oggetti fisici, con belle foto di corredo: è un approccio interessante, e complessivamente è ben scritto.

Postato il 01/01/2022


Non dire niente. Un caso di omicidio e tradimento nell'Irlanda del Nord

di Patrick Radden Keefe

Non dire niente. Un caso di omicidio e tradimento nell'Irlanda del Nord Mondadori,2018,528 pagine
L’autore mette subito in chiaro la sua intenzione: tracciare una storia dei conflitti in Irlanda del Nord dal 1969 a oggi attraverso il prisma di un particolare evento, cioè il rapimento e successiva sparizione di una sospetta informatrice. La cosa funziona fino a un certo punto, perché a volte l’approccio appare pretestuoso: per oltre metà del libro questo argomento viene a malapena sfiorato, e nella seconda parte ci si accanisce sopra perdendo a tratti di vista il complesso della storia. C’è anche un colpo di scena finale che lascia un po’ perplessi. Avrei anche aggiunto un quadro storico più completo per la parte precedente l’inizio della narrazione.
Ciononostante, la storia è davvero appassionante, e i personaggi principali che hanno fatto la storia dell’IRA negli ultimi cinquant’anni sono descritti veramente bene nel loro essere a metà tra eroi, soldati e farabutti, così come l’atmosfera in Irlanda del Nord ai tempi dei “troubles”. Una lettura istruttiva.

Postato il 24/12/2021


La lotteria

di Shirley Jackson

La lotteria Adelphi,1948,82 pagine
Dei quattro racconti che costituiscono questa raccolta, quello eponimo è sicuramente il migliore. Posso capire che King citi spesso Shirley Jackson come una delle sue fonti primarie, questo racconto sembra scritto da lui, per l’ambientazione, il crescendo, anche il sottotesto sociale. Il secondo racconto, che racconta di una presunta sposa, è amaro ed espone il modo più evidente il tema femminista che è presente in altre opere dell’autrice. Gli altri due sono proprio trascurabili.

Postato il 08/12/2021


Sovietistan: Travels in Turkmenistan, Kazakhstan, Tajikistan, Kyrgyzstan, and Uzbekistan

di Erika Fatland

Sovietistan: Travels in Turkmenistan, Kazakhstan, Tajikistan, Kyrgyzstan, and Uzbekistan Pegasus Books,2014,477 pagine
Uno parte dall’idea che gli “stan”, i paesi ex-sovietici dell’Asia Centrale, siano più o meno stati tutti uguali, deserto e montagne e un sacco di capre, e scopre invece che comprendono un’enorme varietà di etnie, di lingue, di usanze, di situazioni politiche, di livelli di ricchezza e di democrazia. Erika Fatland, norvegese in viaggio in Asia Centrale, riesce a trasmettere bene il carattere dei luoghi usando un occasionale umorismo nerissimo per quanto riguarda gli aspetti più grotteschi delle dittature e dell’eredità del periodo sovietico, che però sa mettere da parte di fronte alle situazioni più tragiche (un esempio su tutti: l’usanza del ratto delle mogli in Kirzighistan). Ne lascia un quadro molto vivace e un libro di lettura molto piacevole ma, cosa anomala per un libro di viaggi, poca voglia di visitare quei luoghi.

Postato il 08/12/2021