Un blog fuori tempo massimo

L'incanto di Urania. Venticinque secoli di esplorazione del cielo

di Massimo Capaccioli

L'incanto di Urania. Venticinque secoli di esplorazione del cielo Carocci,531 pagine
Storia dell’astronomia verbosa, colta, ben scritta e focalizzata sulle persone oltre che sulle idee e le scoperte. L’enfasi è sui primi secoli dei telescopi, quindi da Galileo fino all'800, con una trattazione dell’astronomia moderna forse un po’ sbrigativa, tanto che non si dà nemmeno notizia della scoperta di Plutone (se non mi è sfuggito)! Probabilmente la difficoltà della radioastronomia e dell’astrofisica moderna è stata reputata tale da necessitare una trattazione ad hoc. Si legge complessivamente con piacere, anche se la mancanza totale di illustrazioni pregiudica assai la comprensione delle geometrie dei telescopi, e ogni tanto l’autore si concede qualche digressione biografica di troppo a metà di spiegazioni scientifiche, cosa che fa perdere il filo.

Postato il 01/08/2021


L'ora del destino

di Victoria Shorr

L'ora del destino SEM,2019,285 pagine
Tre brevi biografie di donne sotto l’ombrello di “donne forti che hanno fatto scelte difficili”: Jane Austen, Mary Shelley e Giovanna d’Arco. La prima biografia, Austen, è la migliore: la più breve, la più intensa, quella anche scritta meglio. Su Mary Shelley si perde un po’ a sbrodolare poesia, ma trasmette abbastanza bene quanto fossero stronzi Shelley e Byron. Giovanna d’Arco è tremenda, un’apologia di una povera donna malata di mente trasformata in un’epopea retorica senza il minimo imbarazzo. Libro dimenticabile.

Postato il 19/07/2021


Terramare. La saga completa

di Ursula K. Le Guin

Terramare. La saga completa Mondadori,2018,1089 pagine
Con questo volumone con cinque libri più una raccolta di racconti, mi son sciroppato l’intera saga di Terramare in poco più di un mese. Si tratta di un fantasy che mescola alcuni elementi classici, quasi da canone Tolkeniano, come il setting medievaleggiante, il passato glorioso che vive in forma di leggenda, i grandi eroi, i draghi, il potere dei nomi, la magia e i maghi (più diffusi e quotidiani che in Tolkien), ma con qualche importante differenza. Ci sono i grandi re, i grandi maghi, ma molti protagonisti sono gente umile, e in ogni caso ma la prospettiva è sempre dal basso. Questa modestia si riflette anche nella scrittura, mai roboante, ma sempre dimessa, calma, colma di rispetto, senza paura di ellissi audaci. Sembra a volte di sentire una nonna raccontare una fiaba. E un’altra innovazione in un mondo conservatore come quello del fantasy è l’attenzione dedicata alle figure femminili, che risultano sempre le più interessanti e sfaccettate, nonché il continuo riferirsi all’emancipazione femminile.
Non tutta la saga è all’altezza, alcune parti arrancano, soprattutto la prima metà del terzo libro e del quarto, e a volte si ha la sensazione che Le Guin volesse “fare volume”.
Pare paradossale riferirsi in questi termini a una saga iniziata cinquant’anni fa che poi è stata anche seminale, ma l’ho trovata una lettura fresca e originale.

Postato il 17/07/2021


L'Italia spensierata

di Francesco Piccolo

L'Italia spensierata Laterza,2007,190 pagine
Curioso trattatello in cui l’autore, che non conosco ma che ha evidentemente un profilo da intellettuale, si cimenta con luoghi ed eventi “popolari”: è tra il pubblico di Domenica In, visita un autogrill durante un esodo estivo, vede un cinepanettone il 26 dicembre e va a Mirabilandia. Ne viene fuori una sorta collezione post di blog extra-large. Il tono è inevitabilmente ironico, ma ho apprezzato l’atteggiamento, sinceramente con volontà curiosa di capire e imparare, e senza la pretesa superiorità che potrebbe sfoggiare una persona con la sua cultura.

Postato il 05/07/2021


Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata

di Raphael Bob-Waksberg

Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata Einaudi,2019,280 pagine
La prima raccolta di racconti di Raphael Bob-Waksberg, autore dell’amatissimo Bojack Horseman, ha alti e bassi. Il tema generale dei racconti, non particolarmente originale, è la difficoltà nelle relazioni amorose moderne. Quello che rende interessante la lettura dei racconti è il tocco grottesco, la deviazione inaspettata dalla nostra realtà. Ad esempio, in quello che probabilmente è il miglior racconto, si parla della difficoltà a organizzare un matrimonio “semplice”, senza dover per forza adeguarsi alle convenzioni, ma in un mondo in cui i rituali sono molto diversi dai nostri.
Non sempre questi twist funzionano, a volte sembrano assai forzati (come nell’ultimo racconto, in cui una storia buffa, tenera e triste in un parco a tema viene contaminata con elementi in stile Frankenstein), altri sono più “normali” in tutto il loro svolgimento, e alcuni racconti sono davvero poco significativi. La sensazione generale è che RBW abbia fatto qualche esperimento, e stia cercando la sua strada nella letteratura. Per ora lo preferisco come autore televisivo, ma probabilmente merita fiducia.

Postato il 29/06/2021


Romanzo rosa

di Stefania Bertola

Romanzo rosa Einaudi,2012,208 pagine
Romanzetto divertente e divertito, parla di un corso per scrivere romanzi rosa di genere Harmony (“Melody” nel libro). Ogni capitolo del libro illustra il corso stesso, dal punto di vista di una 58enne che vi partecipa, con le dispense allegate, e per esteso il capitolo del Melody che viene prodotto dall’aspirante scrittrice. Ciò che è curioso è che gli eventi della classe e dei suoi discenti rispecchiano le regole (aassurde, inverosimili, ma quelle sono) che vengono illustrate nel corso. Questo cortocircuito “meta”, unito al romanzo prodotto, tanto aderente alla realtà da essere una parodia, rende la lettura davvero uno spasso. Peccato, però, per un finale davvero sotto le aspettative.
Ora mi è quasi venuta voglia di leggere un Harmony. Quasi.

Postato il 18/06/2021


I sommersi e i salvati

di Primo Levi

I sommersi e i salvati Einaudi,1986,184 pagine
Primo Levi torna alla sua esperienza nel Lager dopo tanti anni, questa volta nella forma di un saggio. Il suo pensiero e la sua scrittura come sempre sono lucidissimi, precisi e acuti. Le parti a mio avviso più interessanti sono quelle del capitolo sulla “vergogna”, che esplorano i sentimenti dei sopravvissuti, e quelle sulla “zona grigia”, ovvero come la divisione tra buoni e cattivi, nazisti ed ebrei, gatti e topi, non sia mai così netta. Se “La tregua” aveva il suo senso nel creare un distacco tra il Lager e la vita civile ma era meno necessario, “I sommersi e i salvati” è un libro indispensabile per analizzare l’orrore a distanza di anni.
E infine, come è immensamente triste sentire Levi che parla dei sopravvissuti che a distanza di anni si sono suicidati.

Postato il 09/06/2021


Le quattro casalinghe di Tokyo

di Natsuo Kirino

Le quattro casalinghe di Tokyo Neri Pozza,1997,652 pagine
Un thriller giapponese in cui le protagoniste…non sono casalinghe! Ha alcuni spunti interessanti: mostra un Giappone diverso, decisamente oscuro, e dal punto di vista di donne che arrancano ad arrivare a fine mese; inoltre le protagonista sono ben caratterizzate, anche se proseguendo la lettura ci si rende conto che vorrebbero essere archetipi più che personaggi. La seconda metà arranca un po’, e ci sono un po’ di forzature nella trama, e un finale complessivamente poco soddisfacente. Si trova di meglio per investire nella lettura di 600 pagine, anche solo per un thriller, ma non è nemmeno da dimenticare.

Nota del 2025: nonostante quello che ho scritto nella chiusura della recensione, ho dimenticato pressoché tutto di questo libro.

Postato il 05/06/2021


Koh-i-Nur. La storia del diamante più famigerato del mondo

di William Dalrymple

Koh-i-Nur. La storia del diamante più famigerato del mondo Adelphi edizioni,2016,253 pagine
Alla fine il Koh-i-Nur è un grosso McGuffin per parlare di una pagina di storia poco nota dalle nostre parti, cioè l’India dal ‘600 all ‘800 e i suoi rapporti con l’Inghilterra vittoriana. Ne risulta una storia piuttosto confusa nella prima parte, che vomita al lettore una serie infinita di nomi che compaiono e scompaiono nel giro di due pagine, e solo con la parte di Rajih Singh inizia a essere più solida e scorrevole. Tutto sommato mi aspettavo un po’ di più.

Postato il 24/05/2021


La pazienza del diavolo (La trilogia del Grande Buio #1)

di Roberto Cimpanelli

La pazienza del diavolo (La trilogia del Grande Buio #1) Marsilio,440 pagine
Thriller all’americana, a suon di serial killer, misteri e supposti colpi di scena (dico “supposti” perché li ho anticipati quasi tutti), ambientato in una Roma ben raffigurata. Si vede che c’è dietro amore per questa città. Ho trovato poco riuscita la rappresentazione dei personaggi, che voleva essere approfondita ma che mi è parsa tutto sommato goffa. Si legge abbastanza rapidamente, è scorrevole e ben strutturato, altrettanto rapidamente lo dimenticherò.

Postato il 16/05/2021