Un blog fuori tempo massimo

Vivere mille vite: Storia familiare dei videogiochi

di Lorenzo Fantoni

Vivere mille vite: Storia familiare dei videogiochi effequ,288 pagine
Un mio piccolo pallino è la storia dei videogiochi, quindi non mi son lasciato sfuggire questo libro uscito da poco. E’ un libro breve, meno di trecento pagine, e ha la pretesa di trattare tutto, quindi è inevitabilmente lacunoso e a tratti superficiale, ma ha diversi meriti: innanzitutto è molto aggiornato, è il primo libro che trovo che tratta di Fortnite, Minecraft e del Gamersgate; è un libro italiano e come tale dà una certa importanza alla realtà a noi più nota, senza passare centotrenta pagine su Pong o mezzo libro sulla Crisi dei Videogame (che da noi non si è lontanamente vista) ma divagando un po’ sui cabinati nei bar o nella fauna da Sala Giochi; tratta argomenti importanti ma meno consueti come i giochi sandbox o i walking simulator o i giochi di calcio. La storia è “familiare” perché Fantoni parla della sua esperienza diretta, che ha molto a che vedere con suo padre defunto, e anche se spesso sembra di leggere il Dr. Manhattan (nel bene e nel male), alla fine riesce a farci volere un po’ bene a questo papà un po’ strano e appassionato di videogiochi a modo suo.
Un’ultima cosa rilevante è che si tratta del primo libro che leggo che usa la “scwha” ( ə ) per indicare entrambi i generi. Ho la sensazione che sia stato aggiunto a posteriori e che spesso sia stato dimenticato, e certe espressioni mi suonano proprio male (“giocatorə” per “giocatori e giocatrici” riverbera il maschile, non è esattamente neutro), ma è sempre meglio dell’asterisco. Però in qualche modo è un’enfasi (ogni volta che compare il simbolo ci si ricorda che anche le donne sono incluse), e tutto sommato l’ho trovato efficace.

Postato il 18/04/2021


Lolita

di Vladimir Nabokov

Lolita Adelphi,1955,408 pagine
A furia di leggere letteratura di consumo, ogni tanto ci si dimentica cosa vuol dire un libro scritto proprio bene. Nonostante sia stato steso in una lingua acquisita dall’autore, e nonostante la traduzione (peraltro ottima, di Giulia Arborio Mella), la lettura di Lolita è innanzitutto un piacere estetico letterario, per il gusto dell’invenzione, della danza delle parole, di un barocchismo studiato con un’attenzione che evita con grazia di cadere nel ridicolo. E poi il tono ironico, il modo leggero in cui vengono trattati gli abissi della perversione è da un lato disturbante, ma dall’altro è difficile pensare un modo diverso per farlo. Libro indispensabile.

Postato il 11/04/2021


L'ordine nascosto. La vita segreta dei funghi

di Merlin Sheldrake

L'ordine nascosto. La vita segreta dei funghi Marsilio,2020,384 pagine
Non so quanto voi sappiate dei funghi. Io ho scoperto che non sapevo pressoché nulla, e ho imparato davvero un sacco di cose su questo mondo, su quanto sia importante per l’ambiente, quante risorse e intelligenza abbiano i nostri amici cappelluti e non, e che risorse siano per risolvere un sacco di problemi. E’ stato davvero affascinante. Quello per cui non consiglio il libro a testa bassa è il fatto che non è scritto molto bene, spesso si ripete, procede in modo disordinato e inizia in medias res senza prendersi manco mezzo paragrafo su anatomia, fisiologia e ciclo di vita dei funghi, cosa che lascia un po’ spiazzati per chi arriva impreparato. Se però siete a digiuni di licheni, tartufi, funghetti magici e wood wide web vi si aprirà un mondo.

Postato il 30/03/2021


Tutti i racconti

di Kurt Vonnegut Jr.

Tutti i racconti Bompiani,2017,1431 pagine
Uno dei volumi più imponenti che abbia letto in vita mia (1430 pagine), ci ho messo infatti un sacco di tempo…per la precisione, da luglio 2019! Avevo iniziato questo libro durante un lungo ricovero ospedaliero, ma per qualche ragione, forse semplicemente per la scomodità del volume, l’avevo mollato dopo 300 pagine, e poi è rimasto lì in attesa un anno e mezzo. A dicembre 2020 ho pensato che poteva essere un ottimo libro “da colazione”, e in effetti questi racconti da circa 15 pagine sono perfetti per i 15-20’ di colazione con calma che mi prendo la mattina: li inizio e li finisco, ogni tanto magari ne leggo anche due, cia’. E alla fine l’ho terminato.
Ma come sono questi racconti di Vonnegut? Sono tutti racconti giovanili. Quando ha iniziato a scrivere romanzi, ha smesso coi racconti, quindi si tratta di roba anni ‘50 e ‘60 pubblicata su riviste che pagavano un tanto al chilo. Il curatore li ha divisi per tema: amore, futuro, etica del lavoro, guerra etc.; sappia il lettore interessato che il curatore spoilera i racconti uno per uno nelle introduzioni a ogni sezione, quindi leggetele dopo i racconti. E la qualità è abbastanza varia, ci sono guizzi più acuti, opere medie e altre piuttosto svogliate e inconcludenti. Le perle sono davvero poche, molti riprendono temi simili e si evidenzia la totale incapacità di Kurt di scrivere personaggi femminili (lo dice egli stesso), ma uno stomaco affamato di Vonnegut gioirà nel ritrovare sprazzi del suo spirito, della sua ironia, della sua visione del mondo. Questi tre mesi di colazioni sono stati decisamente allietati da questi racconti, erano davvero un bel modo per iniziare la giornata.

Postato il 24/03/2021


Sorsi: Come farsi una cultura alcolica

di Marco Scardigli

Sorsi: Come farsi una cultura alcolica Interlinea,110 pagine
Libretto di un centinaio di pagine, si legge in un paio d’ore (e infatti l’ho letto oggi in sala d’aspetto), regalo natalizio di un amico. Si tratta di un adattamento di uno spettacolo teatrale a tema alcool, in cui si esplora con fare scherzoso l’influsso dell’alcool (e in particolare del vino) nella nostra cultura, con un diluvio di citazioni alte e basse, da Beetle Bailey alla Bibbia. Libro grazioso, l’ho letto volentieri, ma probabilmente rende meglio a teatro. Si vede a tratti che si presume una messa in scena.

Postato il 15/03/2021


Un'amicizia

di Silvia Avallone

Un'amicizia Rizzoli,2020,464 pagine
Non riesco a ricordarmi perché ho scelto di leggere questo libro, e me ne maledico, perché di Avallone avevo già letto un libro che mi era piaciuto pochino, “Acciaio”. E non è andata meglio questa volta: per qualche ragione sento i suoi personaggi come molto poco sinceri, molto artefatti, e in generale non mi piace come scrive. Il romanzo comunque parla dell’amicizia di una ragazza come tante con una internet star (chiaramente modellata su Chiara Ferragni) quand’era ancora adolescente e non famosa, della vita di provincia in una cittadina toscana e di famiglie disfuzionali. Mi capita raramente di avere la sensazione di aver perso tempo leggendo un libro, e io leggo anche letteratura di consumo di bassa lega, ma questo è uno di questi casi.

Postato il 14/03/2021


I ragazzi di Barrow

di Fergus Fleming

I ragazzi di Barrow Adelphi,1998,542 pagine
Ci ho messo un po’ a leggerlo, quasi un mese, ma mi è proprio piaciuto.
Parlando di esploratori ed esplorazioni dell'800, l’autore si diverte un sacco a descrivere con ironia quello che succede, in queste folli imprese organizzate malissimo in cui gli “eroi” morivano come mosche. Ha un taglio moderno e un po’ scanzonato (ma non troppo) che giova moltissimo alla lettura, e comunque riguarda una serie di imprese che di per sè sono molto interessanti (almeno, a me queste storie di esploratori, soprattutto nell’artico, fanno impazzire). Il libro non si smonta nelle sue 450 pagine, anche perché ha il gran finale (il viaggio finale della The Terror e della Erebus) che spicca sulle altre imprese. Per me, consigliatissimo, mi è spiaciuto che fosse finito.

Postato il 04/03/2021


Exile (Forgotten Realms: The Dark Elf Trilogy, #2; Legend of Drizzt, #2)

di R.A. Salvatore

Exile (Forgotten Realms: The Dark Elf Trilogy, #2; Legend of Drizzt, #2) Wizards of the Coast,1990,343 pagine
Libro totalmente alimentare, un fantasy nel mondo di D&D con ammiccamenti per i giocatori. Nulla da segnalare, ma mi son divertito e non ho avuto la sensazione di perdere tempo. Non è poco.

Postato il 10/02/2021


Cortesie per gli ospiti: La guida per ricevere a casa

di Csaba Dalla Zorza e altri

Cortesie per gli ospiti: La guida per ricevere a casa (Italian Edition) DE AGOSTINI,240 pagine
Sul serio! Mi è stato regalato dalle nipoti a Natale, e io i libri regalati li leggo tutti o quasi. È un libro strutturato in capitoli con diverse occasioni di ricevere, in cui Diego parla di architettura e interior design, Csaba di buone maniere e Roberto rifila qualche ricettina. Purtroppo l’architettura è una forma d’arte che proprio non mi ha mai interessato, e le ricette di Roberto sono abbastanza trascurabili, quindi la parte più interessante, come era prevedibile, sono le pagine di Csaba. In ogni caso, un libro non proprio indispensabile, ma tutto sommato non spiacevole.

Postato il 31/01/2021


L'estate che sciolse ogni cosa

di Tiffany McDaniel

L'estate che sciolse ogni cosa Atlantide,2016,384 pagine
Descritto come un incrocio tra Stephen King e Neil Gaiman, in una cornice che ha fortissimi rimandi a Il buio oltre la siepe: un mix di cose che amo molto, andava letto. E anche se lo spunto è interessante (un bambino si presenta in una città dicendo di essere il diavolo, e succederanno un sacco di cose brutte), la trama ristagna parecchio e soprattutto è scritto male male male, con tanta brutta retorica, un sacco di metafore di pessimo gusto, il desiderio continuamente fallito di piazzare la frase a effetto. Brr.

Postato il 25/01/2021