Un blog fuori tempo massimo

Sotterranei e Dragoni

Podcast di Alessandro Renzo e Matteo Manoni

Sotterranei e Dragoni Non sarà difficile capire che Sotterranei e Dragoni parla di Dungeons & Dragons (ma anche, come si dice nell’intro ricorrente, “di gioco di ruolo in generale, diciamocelo”). Si tratta di un gioco ultimamente piuttosto di moda (per colpa, o per merito, di Stranger Things soprattutto) e sono fioriti diversi prodotti audiovideo relativi: registrazioni di partite, news, disquisizioni sulle regole, polemiche varie. SeD non è l’ultimo arrivato, è appena conclusa la sesta stagione, ed è un podcast che si distingue per la sua struttura: affianca a considerazioni sulle regole, e più in generale sul gioco di ruolo, una narrazione di un’avventura di un gruppo di eroi. Non una partita, ma un racconto con le radici nel mondo di D&D: un party di personaggi con le loro personalità, le loro capacità, le loro debolezze, che affronta minacce più o meno cosmiche. Ci sono personaggi ricorrenti, momenti comici e tragici, battaglie contro mostri, colpi di scena, gente che se la scampa per un pelo e gente che ci lascia le penne. A volte, devo dirlo, la narrazione è un po’ troppo infiocchettata e nell’ascolto si rischia di perdere il filo, ma complessivamente scrittura, recitazione e produzione sono ottime, e la storia è appassionante. Ho sicuramente letto parecchi romanzetti fantasy assai più scontati e mal scritti di Sotterranei e Dragoni.
La serie ha visto un’evoluzione durante le stagioni: la prima, ve lo dico francamente, la potete saltare, o al massimo recuperare dopo; manca una storia coerente, a livello produttivo è debole, si va ancora a tentoni a trovare la propria identità. La seconda è molto migliore, ha una storia finalmente strutturata ma è ancora troppo legata al regolamento di D&D. Ciononostante, secondo me potete partire da qui con gioia. Dalla terza in poi le cose si stabilizzano: discorsi più generici sui GdR che su D&D specifico, storie sempre più elaborate e con personaggi che tornano, ospitate varie, e poi Fiamma Nera in pianta stabile. Quando arriverete a Fiamma Nera, saprete perché l’ho citato in modo esplicito.
Se lo ascolterete troverete le vostre stagioni preferite (le mia sono la quarta e la sesta, ho trovato debole la quinta - quella sui draghi, tralaltro!), i vostri personaggi prediletti (team Aurin!) e quelli che non sopportate (uuuh, quel perfettino di Serus come lo detesto!) e magari penserete anche di investire in un Patreon e poter scegliere un mostro da far comparire nella storia. Il mio è stato il catoblepa, e penso che gli autori Matteo e Alessandro mi abbiano detestato per i salti mortali che hanno dovuto fare per inserirlo nella narrazione.
Se avete letto fino a qui e non avete capito niente, Sotterranei e Dragoni non fa per voi. Non vi avvicinerete al mondo del gioco di ruolo fantasy tramite questo podcast. Altrimenti, fossi in voi un pensierino ce lo farei.

Postato il 15/02/2026


The Ward

di John Carpenter (2010)

The Ward (2010) Poster

Only Sanity Can Keep You Alive!

Il riassunto Kristen, a troubled young woman, is captured by the police after burning down a farmhouse and is locked in the North Bend Psychiatric Hospital. Soon, she begins to suspect that the place has a dark secret at its core and she’s determined to find out what it is. Imdb

Il commento Quello che probabilmente sarà l’ultimo film di quel geniaccio di John Carpenter non è sicuramente il più memorabile e riuscito, anche se per buona parte del film pensavo peggio. Il film gioca con il topos horror dell’ospedale psichiatrico infestato dai fantasmi, e per gran parte del film sembra un brutto pasticciaccio, che mescola male il genere “Nido del cuculo” con una ghost story, e con molte situazioni e personaggi improbabili. Il colpo di scena finale, a dire il vero un po’ Shyalaman-twist, fa rivedere tutto il film alla luce di quello che ora sappiamo e, insomma, proprio un pasticciaccio non è. Rimane il fatto però che per quasi tutto il film ci si ritrova a inveire allo schermo e sbuffare, e poi questo colpo di scena non è che sia questo gran che. Girato bene (Carpenter non ha dimenticato come si fa), a volte però la tensione scema un po’ troppo, forse anche per la sensazione di brutto film che trasmette per quasi tutta la visione.

Postato il 15/02/2026


Vite di Paolo, Ilarione e Malco

di San Girolamo

Vite di Paolo, Ilarione e Malco Adelphi,1975,146 pagine
Il mondo delle agiografie è qualcosa che mi ha sempre incuriosito, quindi quando ho notato questo smilzo libricino scritto da San Girolamo su tre eremiti mi ci sono buttato. Girolamo è del IV secolo e le vite che racconta sono del III: per noi sono pressoché contemporanei, ma un secolo di differenza è mica poco.
Ma facciamo un passo indietro: le tre figure raccontate da Girolamo sono eremiti nel deserto. Nei primi secoli del cristianesimo i deserti nel Medio Oriente si erano riempiti di anacoreti che praticavano le austerità più selvagge. Si nota correttamente nell’introduzione che era un modo per ribellarsi alla società che stava iniziando a inquadrare il cristianesimo, più che una reale ricerca di santità. Girolamo è una figura molto interessante: un uomo coltissimo, amante dei classici, che ha passato metà vita in Medio Oriente, in parte anche a fare l’eremita, e metà nei centri di potere e di cultura in Occidente. Questo traspare dalla sua scrittura: le agiografie, pensate come metodo di divulgazione, hanno avuto grande popolarità e di base raccontano una serie di miracoli compiuti, di vittorie sui demonio, di tentazioni a cui hanno resistito e di mortificazioni della carne. Tuttavia, nonostante l’austerità del tema, ho rilevato una sottilissima ironia qua e là, soprattutto nella parte in cui il povero Ilarione scappa da un posto all’altro del mondo alla ricerca di isolamento per poter pregare in pace, ma si ritrova sempre con un codazzo di gente che pretende miracoli. Ecco, il secolo di distanza forse lo si vede dal fatto che queste figure sono già leggendarie. Non c’è traccia di ricerca storica, solo racconti.
La scrittura è molto piacevole anche per un lettore moderno, si vede che Girolamo era un fine letterato, e la traduzione italiana davvero eccellente. Lo leggete in un paio d’ore, e sono due ore ben spese.

Postato il 12/02/2026


Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)

di Ettore Scola (1970)

Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) (1970) Poster

The story of a woman who was completely faithful… to two men

Il riassunto Construction worker Oreste and young fiancee Adelaide meet Nello, a cook in a pizzeria. This love triangle often goes to communist rallies, and enjoys the filthy beaches of Ostia. Will the hostile environment pave a way to jealousy? Imdb

Il commento È probabile che Scola e gli altri autori avessero in mente un’allegoria politica per questo triangolo amoroso, forse relativa alle correnti della sinistra; oltre cinquant’anni dopo, tutto questo si è perso. Poco male, perché quello che rimane una tenerissima storia d’amore proletaria in una Roma sporca e ostile come non mai, girata con un occhio attento, scritta benissimo giocando con la sovrapposizione di piani narrativi. Si alternano momenti romantici a quelli drammatici a quelli comici, a volte insieme, come è tipico delle commedie italiane, e l’umorismo passa dalle allusioni sottili alle scene accelerate in stile commedia slapstick. Gli attori sono incredibili, si ride, si piange…che si vuole di più?

Postato il 11/02/2026


Sinners

di Ryan Coogler (2025)

Sinners (2025) Poster

Dance with the devil.

Il riassunto Trying to leave their troubled lives behind, twin brothers return to their hometown to start again, only to discover that an even greater evil is waiting to welcome them back. Imdb

Il commento Ho apprezzato davvero molto questo horror mezzo musicale sul blues. A tratti ricorda “Dal tramonto all’alba”, anche per la forte cesura tra le due parti (quella realistica del giorno e quella fantastica/horror della notte), ma ha una personalità molto forte, una splendida rappresentazione del sud degli USA cent’anni fa, una struttura curiosa con molti finali, l’ultimo dei quali è dannatamente commovente, e una scena di estasi musicale che è qualcosa di davvero memorabile. Gran film.

Postato il 09/02/2026


Turno di notte

di Victoria Hancox

Turno di notte Raven,2023,208 pagine
E ora, qualcosa di completamente diverso. Ho voluto sperimentare un librogioco moderno per capire se e come questo genere si sia evoluto dai tempi di Lupo Solitario (bon è che io sia mai stato un enorme fan, ne avrò letti/risolti una decina, ma non sono completamente digiuno).
Ho scelto un libro horror considerato difficile e senza la parte casuale. La maggior parte dei librigame infatti prevede una componente aleatoria nei combattimenti o in prove di abilità, di solito usando dadi o un loro surrogato. L’autrice dichiara, con gran sincerità, che sa che tutti i giocatori, in primis lei stessa, in questi casi barano, e quindi a che pro? Invece, la difficoltà nel suo libro sta nel fatto che non è risolubile andando a tentativi.
Facciamo un passo indietro: la meccanica primaria dei librigame è la suddivisione in paragrafi numerati. Al termine di ognuno di questi al giocatore sono proposte delle scelte, a volte influenzate da quello il personaggio sa o possiede, che conducono ad altri paragrafi. Per capirci: “Se vuoi andare a destra, leggi 123, se vuoi andare a sinistra, leggi 265, se hai il pomolo di rame, leggi 64”. In questo modo, provando tutte le scelte e tenendo il segno del paragrafo da cui si è partiti prima o poi si imbocca la strada giusta e vittoria! In questo libro la meccanica è scombinata dal fatto che alcuni salti di paragrafo sono vincolati da indovinelli o in base a informazioni o oggetti raccolti. Ad esempio “Se hai la chiave di ottone, vai al paragrafo corrispondente al numero inciso sopra di essa”. Ed ecco che non è più possibile tentare tutte le strade a casaccio. Qualcuno dice che questo lo rende un misto tra un librogioco e una escape room.
Ma non è l’unica grossa difficoltà del libro: le diramazioni dei paragrafi sono strutturati a vicoli ciechi. Capita spesso di arrivare a un punto in cui qualuque cosa tu faccia anche a un livello di profondità di tre o quattro scelte, perdi. Questo è particolarmente frustrante perché in questi casi devi riniziare da capo. Ho imparato a un certo punto a usare un concetto di “savegame” segnandomi ogni tanto qualche paragrafo di snodo e tornando, quando sono bloccato, a quelli, ma a volte bisogna tornare PARECCHIO indietro per scoprire quell’informazione mancante. Insomma, se scendi al piano di sotto e non hai trovato la parola magica del corvo, non c’è modo di tornare al piano di sopra per scoprirla. Per fortuna, c’è una sezione di “hint” che contiene un sacco di risposte e a cui il giocatore disperato può aggrapparsi.
A parte le osservazioni strettamente da game design, il libro è un horror ambientato in un ospedale, uno dei grandi classici della letteratura/cinema horror. Ha grosse influenze dai videogame Silent Hill e Resident Evil e complessivamente l’ho trovato scritto e tradotto abbastanza bene: l’occasionale brividino lo dà e c’è il “gusto” di morire in un sacco di modi fantasiosi. A volte si ha la sensazione che l’autrice ci abbia badilato dentro davvero troppe suggestioni da sottogeneri diversi, e che gli indovinelli siano completamente sballati rispetto al contesto (ma perché un fantasma dovrebbe propormi una sequenza numerica?), però si è così impegnati a inveire che sul momento non ci si fa troppo caso.
Ovviamente questo è uno dei librigame moderni, quindi non è che possa fare un discorso generale, ma mi è rimasta la sensazione che ci siano state delle evoluzioni sia nelle meccaniche che nel tono. Ciononostante, per un po’ va bene così!

Postato il 09/02/2026


New Girl - stagione 3

di Elizabeth Meriwether (New Girl, 2011)

New Girl - stagione 3 Poster

Boys will be boys. Jess will be Jess.

Il riassunto Jessica Day is an offbeat and adorable girl in her late 20s who, after a bad breakup, moves in with three single guys. Goofy, positive, vulnerable and honest to a fault, Jess has faith in people, even when she shouldn’t. Although she’s dorky and awkward, she’s comfortable in her own skin. More prone to friendships with women, she’s not used to hanging with the boys—especially at home. Imdb

Il commento Continuo a pensare che in New Girl funzionino meglio le situazioni e le battute rispetto ai personaggi, che ho sempre l’impressione che siano sfuocati e si comportino un po’ a caso. Ciononostante è una sit-com divertente e alla terza stagione non ha ancora saltato lo squalo.

Postato il 07/02/2026


The Gamers: Dorkness Rising

di Matt Vancil (2008)

The Gamers: Dorkness Rising (2008) Poster

One roll to rule them all

Il riassunto All Lodge wants is for his gaming group to finish their adventure. Unfortunately, they’re more interested in seducing barmaids, mooning their enemies, and setting random villagers on fire. Desperate to rein in his players, Lodge injects two newbies into the party: a non-player character controlled by Lodge, who the power gamers immediately distrust, and the rarest gamer of all… a girl. Can the group overcome their bickering to save the kingdom, or will the evil necromancer Mort Kemnon triumph unopposed? A fun parody of fantasy films and the adventure gaming community. Imdb

Il commento Vendutomi come film che ogni appassionato di D&D dovrebbe vedere, è tutto sommato una satira abbastanza graziosa dei giocatori di ruolo, e in particolare di un loro sottinsieme specifico. Si ride qua e là, ci si diverte a riconoscere le meccaniche di gioco, le gag ricorrenti del gioco (quelle sul bardo sono le mie preferite) e le piccole fissazioni dei giocatori. Anche se la realizzazione non è eccelsa, non è proprio un film da quattro soldi, c’è un cast abbastanza esteso e qualche effetto speciale. Chiunque non sia un giocatore di D&D lo troverà piuttosto oscuro e scemotto…agli altri qualche sorriso lo strappa.

Postato il 06/02/2026


The Morning Show - stagione 1

di Jay Carson (The Morning Show, 2019)

The Morning Show - stagione 1 Poster

Change is on the air.

Il riassunto A behind-the-scenes look at the lives of the people who help America wake up in the morning, exploring the unique challenges faced by the men and women who carry out this daily televised ritual. Imdb

Il commento Colpa mia che mi aspettavo una versione di The Newsroom, ma questa serie in cui tutti sono persone orribili, meschine, vigliacche ognuno a modo suo mi ha dato proprio repulsione. Nonostante un bel cast, quando arrivato al quinto episodio ho iniziato a fare il countdown per la fine della stagione, mi sono arreso e ho deciso che non fa per me. A parte la totale mancanza di empatia coi personaggi, mi è parsa anche scritta così così e davvero troppo moscetta.

Postato il 06/02/2026


Non hanno un amico - Lo schianto

Podcast di Luca Bizzarri

Non hanno un amico “Non hanno un amico” è il podcast quotidiano di Luca Bizzarri, attivo ormai da tempo, con alti e bassi. Di recente, diciamocelo, più bassi, Bizzarri sembra insistere sempre sugli stessi temi (il narcisismo di chi sta sui social soprattutto) con un livore che va oltre l’intento satirico del podcast e con una certa ripetitività.
A sorpresa, però, a fine gennaio son stati pubblicati tre episodi lunghi su un argomento meno di attualità: la storia di Enzo Tortora presunto camorrista. Lo spunto, evidentemente, nasce dal fatto che sta per uscire la serie di Bellocchio e quindi la storia è tornata di moda, ma ascoltandolo si capisce che è qualcosa che sta molto a cuore a Bizzarri. Il racconto parla di Tortora come uomo, della sua carriera televisiva e il suo successo fino al patatrac, e da lì le vicende giudiziarie, la carriera politica di Tortora e tutte le conseguenze della sua vicenda. La narrazione è tutt’altro che neutra, è proprio arrabbiata nei confronti di un sistema che ha permesso un errore giudiziario di questa portata: i magistrati incapaci o talmente con la testa nel culo da non voler ammettere i propri errori; i camorristi spietati, che avendo visto un appiglio ci si sono buttati, forse anche per meschine ragioni personali; i giornalisti, iene che non hanno pietà e non hanno nessun dubbio sulla colpevolezza del presentatore e infieriscono su di lui e la sua famiglia. Ma, a parte questo, il messaggio che trasmette, anche attraverso le parole di Tortora stesso, è di preoccupazione: “È capitato a me, potrebbe capitare anche a voi”. La giustizia è fatto di esseri umani, e gli esseri umani sono fallaci. Ma a volte, per malafede, incompetenza o sciateria, accade l’impensabile. Il podcast insiste molto su questi temi, anche al di là della vicenda specifica.
Ho scritto sopra che ritengo che “Non hanno un amico” ecceda in livore e rabbia. In questo caso, ho trovato che fosse un ingrediente fondamentale.

Postato il 03/02/2026