Einaudi,2004,176 pagine
Non uno dei Murakami migliori. La ricetta è sempre la stessa: commistione tra un Giappone ultrarealistico con un mondo magico che lo affianca e lo interseca. In questo caso, il libro (breve) si svolge tutto in una notte, con alcuni personaggi le cui vicissitudini si intersecano. A volte Murakami gioca col cinema, descrivendo stanze e situazioni come se fosse una sceneggiatura vera e propria (anzi, vista la lunghezza del libro, non mi stupirebbe se fosse una sceneggiatura rimaneggiata), e i personaggi hanno sempre quel tocco che li rende interessanti e memorabili, però la sensazione è che l’autore non avesse un granché da dire.
Adelphi,2021,299 pagine
Avventura dell’autore di Ace Attorney col gimmick del “fantasma che fa cose”, nello stile della sua creatura più famosa è una trama piuttosto elaborata che si estende sempre di più condita con elementi sovrannaturali a sovvertire la linearità delle indagini. È molto ben scritto, con animazioni splendide e il gioco finisce senza che la meccanica, così semplice, stanchi, ma la trama alla fine perde di smalto e svacca un po'.
Il riassunto
Tangled up with blackmail and crooked cops, the son of a former gangster seeks out his father’s old friends, who risk everything to save him.