Un blog fuori tempo massimo

Modern Family - stagione 8

di Steven Levitan,Christopher Lloyd (Modern Family, 2009)

Modern Family Poster

One big (straight, gay, multi-cultural, traditional) happy family.

Il riassunto The Pritchett-Dunphy-Tucker clan is a wonderfully large and blended family. They give us an honest and often hilarious look into the sometimes warm, sometimes twisted, embrace of the modern family. Imdb

Il commento Nulla di particolare da segnalare sull’ottava di Modern Family. Questo dice molto.

Postato il 01/04/2024


The Kaiju Preservation Society

di John Scalzi

The Kaiju Preservation Society Fanucci,2022,272 pagine
I kaiju esistono, hanno una loro biologia tutta matta e c’è chi si occupa di loro. Lo spunto è grazioso, ma ciò che rende notevole il libro è il piglio tutto da commedia d’azione con cui è scritto. Sembra scritto come un film di Hollywood, ma di quelli buoni (anzi, mi stupirei se non venisse preso in considerazione), con tutti i tasselli al loro posto: il protagonista brillante, con la battuta pronta e semisconfitto da una società ingiusta; il contesto SF con una certa quantità di fuffa scientifica a supporto; i comprimari con caratterizzazioni più o meno spiccate, qualche piccolo tormentone che ritorna, e un cattivo la cui cattiveria fa da ponte tra i cattivi vecchio stile e quelli moderni. Manca giusto un romance, ma ci vuole poco ad aggiungerlo se si vuole. Ecco, a volte Scalzi esagera un po’ e la serie di battutine sembra stucchevole, così come la richiesta al lettore di sospendere l’incredulità, però è un libro che è uno spasso da leggere.

Postato il 01/04/2024


The Wonderful Story of Henry Sugar and Three More

di Wes Anderson (The Wonderful Story of Henry Sugar and Three More, 2024)

The Wonderful Story of Henry Sugar and Three More Poster

Il riassunto Four tales unfold in Wes Anderson’s anthology of short films adapted from Roald Dahl’s beloved stories, “The Wonderful Story of Henry Sugar”, “The Swan”, “The Rat Catcher”, and “Poison.” Imdb

Il commento Ma che belli i corti (tre corti e un medio, a dire il vero) di Wes Anderson! L’esperimento di adattare un racconto leggendo il racconto intero e costruendo una messa in scena in diretta mi è sembrato un’ottima idea ed è anche ben realizzato. Il lavoro migliore di Anderson da diversi anni.

Postato il 01/04/2024


Il piccolo libraio di Archangelsk

di Georges Simenon

Il piccolo libraio di Archangelsk Adelphi,1956,172 pagine
Una delle cose che Simenon sa fare benissimo è di prendere uno scorcio, un’ambientazione e costruirci intorno una storia. È quello che fa in questo romanzo (non un giallo, se non marginalmente), in cui Archangelsk c’entra ben poco ed è ambientato in un rione popolare francese che gira intorno a un mercato. Il libraio in questione e sua moglie (o meglio, la sua assenza) sono protagonisti di una storia molto triste, in cui predomina la meschinità e la cattiveria della gente, e in cui i pochi momenti di respiro non son dati da atti di amore, ma di basilare umanità. In questo squallore Simenon traccia diversi bei ritratti di persone, senza rinunciare a una trama che procede con calma ma non ristagna mai, e senza tralasciare mai il vero protagonista: il quartiere.

Postato il 29/03/2024


Ferie d'agosto

di Paolo Virzì (Ferie d'agosto, 1996)

Ferie d'agosto Poster

Il riassunto Like every August, journalist Sandro, his family and acquaintances vacation on the island of Ventotene. This time, however, they find out the house next door has been rented to a lower middle class family, whose crass nature and values soon clash with their own intellectual and progressive background. Imdb

Il commento Virzì, in uno dei suoi primi film, gioca con una situazione da commedia molto tipica: l’incontro in luogo di vacanza di persone di estrazioni sociali diverse. Il bello del film è che, accanto alle situazioni ironiche e spesso satiriche delle rappresentazioni delle persone, riesce a uscire dagli stereotipi e mostrare le persone per quello che sono, e non macchiette. Non sempre l’obiettivo è raggiunto in pieno, ma il film non è certo banale. Si segnala la battuta “c’ha pure il telefonino” che non poteva invecchiare peggio.

Postato il 27/03/2024


Haunted Mansion

di Justin Simien (Haunted Mansion, 2023)

Haunted Mansion Poster

Home is where the haunt is.

Il riassunto A woman and her son enlist a motley crew of so-called spiritual experts to help rid their home of supernatural squatters. Imdb

Il commento Nell’ambito dei film “tratti da una giostra”, Haunted Mansion immagino faccia il suo dovere nel citare elementi dell’attrazione, che però non conosco. Il film è un horror leggero leggero, sempre col freno tirato per non rischiare di spaventare troppo, con una morale tranquilla e personaggi fintamente cinici. Come ci si aspetta, è un film plasticoso, però fa un discreto lavoro di intrattenimento. Il cinema però, soprattutto quello horror, è da un’altra parte.

Postato il 25/03/2024


La DDR. Una storia breve 1949-1989

di Ulrich Mählert

La DDR. Una storia breve 1949-1989 Mimesis,1998,192 pagine
La cosa che si nota di più sfogliando questo libro è come la forma sia coerente col contenuto, tramite un’impaginazione che talvolta ha più pagine senza un’andata a capo e comunque sempre con pochissimo respiro. A parte questo, è un libro che fa il suo lavoro: con un piglio storico molto asciutto e scevro da ideologie racconta i 40 anni della DDR con chiarezza e documentazione. A volte sembra di perdersi nell’andamento a zig-zag della politica DDR e pare di non aver capito bene, ma diventa presto chiaro le contraddizioni e i cambi di rotta erano una caratteristica della politica di quel paese.
Forse avrei apprezzato di più un approfondimento sulla vita quotidiana nella DDR, ma a un libro di 140 pagine, per quanto dense, non si può chiedere troppo.

Postato il 24/03/2024


Oppenheimer

di Christopher Nolan (Oppenheimer, 2023)

Oppenheimer Poster

The world forever changes.

Il riassunto The story of J. Robert Oppenheimer’s role in the development of the atomic bomb during World War II. Imdb

Il commento Il kolossal atomico di Nolan è un film sorprendentemente lineare per due terzi, una biografia di un fisico (ben fatta) con qualche salto temporale ma senza troppe nolanità. Ed è molto piacevole. L’ultima ora si focalizza sul “processo” subito da Oppenheimer durante il maccartismo, ed è facile perdersi nei dettagli legali delle commissioni governative e chi faceva cosa. Diventa una mezza spy story, poco interessante e secondo me anche fuori fuoco: il messaggio importante, ovvero le opinioni di Oppenheimer dopo la guerra vs la politica USA, si perdono nei dettagli.

Postato il 21/03/2024


La promessa: Un requiem per il romanzo giallo

di Friedrich Dürrenmatt

La promessa: Un requiem per il romanzo giallo Feltrinelli,1957,155 pagine
Un giallo che è la negazione di un giallo: con una sovrapposizione di più piani narrativi, l’autore propone una Svizzera inedita, in cui la neve e le montagne sono fango e fastidio, colma di piccoli e grandi criminali e di contadini ignoranti. Il nucleo del libro è il personaggio del bravo poliziotto che si distrugge la vita per risolvere un caso, per un’ossessione data dalla “promessa” eponima: la risoluzione del mistero, avvenuta per un capriccio del destino, è abbastanza irrilevante. La tesi dell’autore è pertanto che la costruzione rassicurante del romanzo giallo, in cui è la razionalità a trionfare sul male, non ha alcun riscontro nella realtà in cui i fattori al contorno sono così tanti e molteplici. Non è un’osservazione così originale e profonda, però l’atmosfera e l’incedere del libro sono molto affascinanti.

Postato il 20/03/2024


Fantozzi

di Luciano Salce (Fantozzi, 1975)

Fantozzi Poster Il riassunto A good-natured but unlucky Italian is constantly going on a difficult situations, but never lose his mood. Imdb

Il commento Rivedere Fantozzi nel 2024 facendo caso alla parte più tecnica (l’uso degli stunt, la regia) e ai dettagli come il Segretissimo sul comodino di Fantozzi, i portaceneri onnipresenti, le scritte politiche sui muri. Alcune scene sono invecchiate (su tutte, quella al ristorante giapponese non è altro che cringe) ma quello che sorprende è la modernità, anzi, l’universalità della maggior parte di esse: il capodanno, l’uscita in montagna, la partita di calcio, il biliardo potrebbero essere scritte oggi e funzionare senza una piega. Non tutte le gag sono riuscite, ma che Fantozzi sia un film fondamentale è innegabile.

Postato il 19/03/2024