Un blog fuori tempo massimo

Le braci

di Sándor Márai

Le braci Adelphi,1942,181 pagine
Uno di quei libri che quando lo leggi gongoli a pensare che potrai consigliarlo ad altre persone perché è breve, fulminante, originale e romantico in un modo non svenevole. E soprattutto, proprio bello.
L’incontro di due amici fraterni che non si vedono da quarantun anni è già uno spunto potente, ma il nucleo del libro è lo svelarsi progressivo delle motivazioni di questa separazione che si dipana in una sorta di duello mentale, ricco di tensione e di riflessioni su amicizia, amore e destino. L’autore si concede anche qualche divagazione, qualcuna più riuscita (ho adorato il personaggio di Nini, la balia novantenne, e il rapporto che ha col protagonista) qualcuna di meno (la descrizione della foresta all’alba, teatro di un importante evento, è piuttosto stucchevole), ma l’economia del libro non ne è inficiata.

Postato il 09/02/2024


True Lies

di James Cameron (True Lies, 1994)

True Lies Poster

When he said I do, he never said what he did.

Il riassunto A fearless, globe-trotting, terrorist-battling secret agent has his life turned upside down when he discovers his wife might be having an affair with a used car salesman while terrorists smuggle nuclear war heads into the United States. Imdb

Il commento Io trovo i film d’azione in generale imbecilli, se non vengono coadiuvati da qualche altro spirito. Può essere uno spirito epico, horror o, come in questo caso, una commedia. True Lies è un film dannatamente divertente per il perfetto mix di commedia e di azione, ironica e sopra le righe come solo Schwarzy in stato di grazia e ben diretto riesce a fare. Tutta la trama tiene veramente poco, le esagerazioni sono insensate e appena ci si pensa un attimo nulla ha senso logico, ma il fatto che non ci si pensi è sintomo di come sia un film ottimamente in bolla. Questa incursione nella commedia di Cameron è davvero ben pensata.

Postato il 06/02/2024


Kirby and the Forgotten Land

(Switch)

Kirby and the Forgotten Land Poster Molto puccioso, con una quantità di meccaniche abbastanza varie, solo verso la fine inizia a ripetersi un pochino, non lasciandomi la voglia di esplorare il post-endgame. In modalità facile, è effettivamente facile.

Postato il 04/02/2024


La legge del desiderio

di Pedro Almodóvar (La ley del deseo, 1987)

La legge del desiderio Poster

An Outrageously Funny Tale of Lust, Passion and Jealousy!

Il riassunto Pablo, a successful film director, disappointed in his relationship with his young lover, Juan, concentrates in a new project, a monologue starring his transgender sister, Tina. Antonio, an uptight young man, falls possessively in love with the director and in his passion would stop at nothing to obtain the object of his desire. Imdb

Il commento La legge del desiderio è il primo film stilisticamente maturo di Almodovar. La trama è piuttosto confusa e spigolosa, con numerosi personaggi che concorrono a un melodramma articolato in cui si mescolano arte, droga, omosessualità, transessualità, gelosia, omicidi, polizia, ma i personaggi ci sono, e soprattutto la messa in scena è accurata, con un uso dei colori pensato e perfetto, uso di ombre e di luci sofisticato. Una piccola gioia da vedere.

Postato il 04/02/2024


Doveva essere il nostro momento

di Eleonora C. Caruso

Doveva essere il nostro momento Mondadori,396 pagine
Un appello agli scrittori in ascolto: vi prego, basta coi pubblicitari e dintorni! Lo so che attira l’idea di rappresentare un artista che è costretto a piegare il suo talento al denaro, ma è un’idea che dire usurata è poco. Tanto più, come nel caso del coprotagonista Leo di questo romanzo, il fatto che Leo sia del mestiere del social marketing è assolutamente irrilevante. Ma andiamo con ordine.
“Doveva essere il nostro momento” mette un sacco di carne al fuoco. Di base è un road movie con Leo, un trentenne con le idee confuse e Cloro, un’influencer ventenne, che scappano da una specie di setta viaggiando dalla Sicilia al Piemonte nei primi giorni del lockdown del 2020, quando a dominare era la paura e la sensazione di apocalisse. La “setta” in questione è una folle comune che ha bloccato il tempo agli anni ‘90, considerata un’età dell’oro, e vivono guardando vecchie VHS, giocando coi Tamagochi e rileggendo Ranma 1/2. La coppia è mal assortita, e come da canone durante il viaggio vivranno molte avventure e troveranno modo di conoscersi e intendersi, inframmezzando con flashback della storia di Leo, di Cloro e della vita nella setta. Ma da queste premesse, in parte consuete e in parte assurde, l’autrice costruisce due bei personaggi, da amare nei loro tanti difetti, e riflette sul passato e sulla modernità. Ed è appunto un peccato che Caruso sia caduta nella trappola di un cliché così banale come il mestiere di Leo, mi ha indisposto nelle prime pagine. Ho inoltre trovato che il libro avesse bisogno di un editing più raffinato: complessivamente è ben scritto, ma ogni tanto ci sono alcuni verbi il cui soggetto è nascosto tre paragrafi prima, o personaggi introdotti sullo sfondo che all’improvviso parlano e ti chiedi “E mo’ chi è ‘sta qui?”.

Postato il 02/02/2024


Il sapore della ciliegia

di Abbas Kiarostami (طعم گيلاس, 1997)

Il sapore della ciliegia Poster

You want to give up the taste of cherries?

Il riassunto A middle-aged Tehranian man, Mr. Badii is intent on killing himself and seeks someone to bury him after his demise. Driving around the city, the seemingly well-to-do Badii meets with numerous people, including a Muslim student, asking them to take on the job, but initially he has little luck. Eventually, Badii finds a man who is up for the task because he needs the money, but his new associate soon tries to talk him out of committing suicide. Imdb

Il commento Sicuramente Kiarostami non ha tra le sue priorità quella di mettere a suo agio lo spettatore. Non è tanto il fatto che sia in farsi e sia un film neorealista in Iran, è il tempo, mezzo film, che si prende per arrivare al dunque e far capire qual è il tema di cui sta narrando, il tutto in una periferia mediorientale tutta polvere, sete, caldo, colori marroni, nessuna traccia di donne o di gioia. Nella seconda parte il film svela il suo tema e ci si rende conto che quella fatica ha un senso. La pazienza dello spettatore è però di nuovo messa alla prova dal finale con rottura della quarta parete. Un film affascinante, ma non proprio la mia coppa di tè.

Postato il 02/02/2024


Poor Things

di Yorgos Lanthimos (Poor Things, 2023)

Poor Things Poster

Defy expectations.

Il riassunto Brought back to life by an unorthodox scientist, a young woman runs off with a lawyer on a whirlwind adventure across the continents. Free from the prejudices of her times, she grows steadfast in her purpose to stand for equality and liberation. Imdb

Il commento Il surrealismo con umorismo sardonico di Lanthimos viene declinato in una specie di Frankenstein al femminile con tante avventure e un bel po’ di sesso, in un’ambientazione quasi steampunk. Visivamente molto piacevole (uno strano uso di fish-eye a tratti), ben recitato, forse a volte borderline nel trattare argomenti disturbanti con leggerezza, per me è stato un film molto piacevole.

Postato il 01/02/2024


RRR

di S. S. Rajamouli (రౌద్రం రణం రుధిరం, 2022)

RRR Poster

Rise, Roar, Revolt.

Il riassunto A fictional history of two legendary revolutionaries’ journey away from home before they began fighting for their country in the 1920s. Imdb

Il commento Tre ore di film indiano sull’epica dell’indipendenza indiana dagli inglesi in forma di action movie. Più o meno, cioè: è un film indiano, quindi lunghissimo, amori svenevoli, drammi di ogni tipo, amicizia e tradimenti, cattivi di una cattiveria pazzesca, canzoni e balletti, e azione esagerata, con un piglio che mi ha divertito tantissimo. In due-tre occasioni mi ha strappato un grido di sorpresa e gioia, un “woah!” che non mi aspettavo avrei mai più lanciato. Nota buffa: dopo il finale, prima dei titoli di coda, c’è un’ultima canzone in cui si tessono le lodi di alcuni signori che, dato il contesto, immagino siano eroi dell’indipendenza, che compaiono coi loro faccioni sullo sfondo. Un po’ come se noi, alla fine di un film, cantassimo di Garibaldi, Mazzini e Cavour.

Postato il 29/01/2024


Fino all'ultimo respiro

di Jean-Luc Godard (À bout de souffle, 1960)

Fino all'ultimo respiro Poster

Wild! Violent! Outspoken and Honest!

Il riassunto A small-time thief steals a car and impulsively murders a motorcycle policeman. Wanted by the authorities, he attempts to persuade a girl to run away to Italy with him. Imdb

Il commento Quello che più mi ha colpito del film, a parte la sua estrema modernità per lo stile e i temi trattati (a tratti è un film di Tarantino trent’anni prima), è come i dialoghi siano sincopati, caratterizzati da incomunicabilità: uno dice una cosa, l’altro la ignora e risponde qualcosa di completamente diverso. Non ho capito se sia voluto o meno. Per il resto, ritmo vorticoso, Parigi del dopoguerra, criminali spietati. Affascinante.

Postato il 28/01/2024


Mobile Suit Gundam I

di Yoshiyuki Tomino, Ryoji Fujiwara (機動戦士ガンダム, 1981)

Mobile Suit Gundam I Poster

Thrust into the thick of battle, a young boy and a secret weapon are earth’s last hope!

Il riassunto In the year Universal Century 0079, humans have colonized the area of space lying in between the Earth and the moon. However, the ambitious Zabi family, rulers of the Duchy of Zeon, the grouping of colonies furthest from the earth, has sparked a war. Imdb

Il commento Primo film riassuntivo della serie classica di Gundam, taglia molti degli aspetti più infantili e, rimasta più asciutta, la serie presenta un sacco di azione a colpi di robot il cui interesse moderno è limitato, e invece un focus sui giovani che ho trovato intrigante. I vecchi qua non fanno mai una bella figura.

Postato il 25/01/2024