Un blog fuori tempo massimo

La signora delle camelie

di Alexandre Dumas fils

La signora delle camelie Feltrinelli,1848,280 pagine
Diciamocelo: Dumas figlio non gli lega le scarpe a Dumas padre in quanto a capacità di intrattenimento del lettore, e la svenevolezza di questa storia a volte raggiunge livelli oltre il limite di guardia. Eppure la storia di questa cortigiana dal cuore tenero è diventata iconica e replicata in tutte le salse, indice che ha una certa potenza narrativa in sé, e di questo bisogna rendere merito a Dumas (cioè, di aver avuto la “fortuna” di aver vissuto una storia molto simile e averla saputa rimaneggiare bene), così come le descrizioni molto vivide della vita sociale dell’alta borghesia/piccola nobiltà di Parigi dell'800, e le belle pagine grandguignolesche dell’esumazione di Marguerite.

Postato il 22/01/2024


Romantiche

di Pilar Fogliati (Romantiche, 2023)

Romantiche Poster

Il riassunto A portrait of the flaws and peculiarities of four type of girls living in different districts of Rome. Imdb

Il commento Una piccola bella sorpresa questo film in quattro episodi, vagamente collegati, tutti interpretati in ruoli diversi dalla protagonista, regista e sceneggiatrice Pilar Fogliati. Ogni episodio parte da una macchietta (l’alternativa artistoide, la nobile fuori dal mondo, la provinciale ingenua e la pariolina insopportabile), ma dopo averci divertito un pochino con lo stereotipo, ogni storia prende una strada inaspettata dando profondità alle protagoniste. Il film ha qualche limite (molto romano nell’ambientazione e nello spirito, un’assurda comparsata della cantante Levante, una certa povertà di mezzi), ma c’è da sperar bene in Fogliati.

Postato il 22/01/2024


Enzo Jannacci - Vengo anch'io

di Giorgio Verdelli (Enzo Jannacci - Vengo anch'io, 2023)

Enzo Jannacci - Vengo anch'io Poster Il riassunto Enzo Jannacci navigated between several genres because he was a “genre” in his own. Imdb

Il commento Documentario su Jannacci, del genere che si inventa davvero poco: interviste ad amici dei tempi d’oro, a persone con cui ha collaborato e quelle che ne sono state influenzate. Eppure, in questa piattezza, traspare l’atmosfera della scena milanese degli anni ‘60-‘70, da cui son venuti fuori volti e nomi che conosciamo tutti, e che è stato un periodo di fermento che coinvolgeva figure che vanno dai premi Nobel (Fo) a Massimo Boldi. La ricostruzione di quell’epoca è la parte più interessante del film.

Postato il 21/01/2024


Pearl

di Ti West (Pearl, 2022)

Pearl Poster

An X-traordinary origin story.

Il riassunto Trapped on her family’s isolated farm, Pearl must tend to her ailing father under the bitter and overbearing watch of her devout mother. Lusting for a glamorous life like she’s seen in the movies, Pearl’s ambitions, temptations, and repressions collide. Imdb

Il commento Più un thriller che un horror, Pearl si aggancia ai discorsi sulla pandemia del 2020-21 ricordando quella del 1918 e descrivendo una progressiva discesa negli inferi di una mente malata, che all’inizio sembra solo una ragazza ingenua, e che culmina in un lungo monologo di confessione, ottimamente scritto e recitato. L’ambientazione, il periodo, i dettagli sono tutti molto originali (Texas rurale del 1918 con madre bigotta e padre paralizzato), e la tensione psicologica è ottima, nonché l’idea di giocare con gli schemi dei vecchi film (anche se sovrappone il 1918 agli anni'30 stilisticamente). Eppure, nonostante tutto sulla carta funzioni molto bene, qualcosa non torna. Forse una certa mancanza di compattezza, qualche sfilacciatura, forse il doverlo legare al film di cui è prequel.

Postato il 21/01/2024


Face/Off

di John Woo (Face/Off, 1997)

Face/Off Poster

In order to trap him, he must become him.

Il riassunto In order to foil a terrorist plot, an FBI agent undergoes facial transplant surgery and assumes the identity of a criminal mastermind. The plan turns sour when the criminal wakes up prematurely and seeks revenge. Imdb

Il commento Io ho un problemino coi film d’azione, nel senso che anche quando riconosco che sono fatti bene (e questo lo è), li trovo sempre dannatamente scemi, soprattutto quando si prendono sul serio. E quindi la storia di John Travolta e Nick Cage che si scambiano i corpi e uno sono un bellissimo cattivo cattivissimo e l’altro in teoria un buono, ma insomma, mica tanto, mi ha convinto fino a un certo punto. Notevole la scena della sparatoria con “over the rainbow”, ridicola quella con le colombe in chiesa (capisco autocitarsi ma…).

Postato il 19/01/2024


Il pranzo di Babette

di Gabriel Axel (Babettes gæstebud, 1987)

Il pranzo di Babette Poster

Artistic, sensual and sacred passions unite in Babette’s Feast.

Il riassunto A French housekeeper with a mysterious past brings quiet revolution in the form of one exquisite meal to a circle of starkly pious villagers in late 19th century Denmark. Imdb

Il commento Probabilmente la cosa che più ricorderò di questo film non è il tema della gioventù perduta, che alla fine è trattato superficialmente, né i sentimenti di Babette (che risulta molto piatta) ma l’ambientazione dello Jutland dell'800, soprattutto quando messo in contrasto con la modernità e lo sfarzo della Parigi coeva. E, ovviamente, la crapuloneria del pranzo eponimo, forse il punto in cui il regista ha messo maggior cura.

Postato il 19/01/2024


Il fascismo eterno

di Umberto Eco

Il fascismo eterno La nave di Teseo,2020,51 pagine
Opuscolo di Eco contenente una sua lezione in un’università americana. Come fa notare Eco nell’introduzione, questo giustifica il fatto che venga citato spesso Roosevelt (a volte a sproposito, o quasi) e vengano dati spiegoni per noi ovvi. Eco fa un’analisi sul fascismo, ovvero perché si usa ancora oggi questo termine per certi tipi di totalitarismi o di ideologie politiche, mentre “nazismo”, ad esempio, identifica un particolare partito in uno specifico luogo e tempo (per tutti tranne che per Zerocalcare, cioè), e traccia i caratteri del “fascismo universale” mediante un elenco puntato. La tesi nel complesso è efficace, anche se ho trovato diversi passaggi logici piuttosto forzati e a volte un name dropping che forse è adeguato a una lezione universitaria, ma che a tratti mi ha lasciato spiazzato.
Si legge in meno di un’ora ed è un’ora ben spesa.

Postato il 18/01/2024


The Wicker Man

di Robin Hardy (The Wicker Man, 1973)

The Wicker Man Poster

Flesh to touch…Flesh to burn! Don’t keep the Wicker Man waiting!

Il riassunto Police sergeant Neil Howie is called to an island village in search of a missing girl whom the locals claim never existed. The investigation is further complicated as Howie’s religious views clash with those of the island’s residents. Imdb

Il commento Qualche ingenuità di regia e di sceneggiatura, e un’inglesità a tratti soverchiante nelle pettinature e i costumi, però The Wicker Man è filmone, soprattutto per come tratta la religione, per la quale secondo me è anche più audace rispetto ai pagan horror moderni: cioè, il fatto che l’odioso poliziotto protagonista sia un fervente cristiano che vuole imporre la sua religione a tutti è un elemento determinante. Curioso il fatto che sia un mezzo musical.

Postato il 17/01/2024


A caccia di draghi - La conquista delle Alpi

di Fergus Fleming

A caccia di draghi - La conquista delle Alpi Tra i libri di Fleming, questo sull’alpinismo e la conquista delle Alpi mi è parso il meno interessante, probabilmente perché avere le montagne qui dietro mi priva dell’afflato epico delle grandi conquiste artiche, tema dei suoi libri precedenti. Rimane comunque interessante scoprire che la conquista delle Alpi è stato un affare principalmente inglese, che il Monte Bianco è stato uno dei primi a essere scalato, che il Cervino ha resistito a lungo e che nel ‘900 l’alpinismo è stato parte del nazionalismo dei fascismi. E poi ci sono numerose figure interessanti, quasi tutte profondamente detestabili, ben descritte e ben ridicolizzate dall’autore (anche se meno feroce del solito).
Ne rimane un libro ben scritto, organizzato e documento, ma tutto sommato non troppo interessante.

Postato il 16/01/2024


Les 7 Vies de Léa

di Charlotte Sanson (Les 7 Vies de Léa, 2022)

Les 7 Vies de Léa Poster Il riassunto After finding a young man’s remains, Léa wakes up in the 90s and body swaps seven times as she tries to solve the mystery of his death — and prevent it. Imdb

Il commento Mettendo insieme viaggi nel tempo e scambi di persona, si costruisce un piccolo mistery con un finale tenero e dolceamaro, a colpi di adolescenti francesci di allora e di oggi. Il difetto più grande è che i “sette” della storia sono sovrabbondanti, il nucleo principale è di quattro e gli altri sono messi a fare volume, e quindi c’è troppa roba.

Postato il 16/01/2024