Feltrinelli,1848,280 pagine
Diciamocelo: Dumas figlio non gli lega le scarpe a Dumas padre in quanto a capacità di intrattenimento del lettore, e la svenevolezza di questa storia a volte raggiunge livelli oltre il limite di guardia. Eppure la storia di questa cortigiana dal cuore tenero è diventata iconica e replicata in tutte le salse, indice che ha una certa potenza narrativa in sé, e di questo bisogna rendere merito a Dumas (cioè, di aver avuto la “fortuna” di aver vissuto una storia molto simile e averla saputa rimaneggiare bene), così come le descrizioni molto vivide della vita sociale dell’alta borghesia/piccola nobiltà di Parigi dell'800, e le belle pagine grandguignolesche dell’esumazione di Marguerite.
Il riassunto
Enzo Jannacci navigated between several genres because he was a “genre” in his own.
La nave di Teseo,2020,51 pagine
Tra i libri di Fleming, questo sull’alpinismo e la conquista delle Alpi mi è parso il meno interessante, probabilmente perché avere le montagne qui dietro mi priva dell’afflato epico delle grandi conquiste artiche, tema dei suoi libri precedenti. Rimane comunque interessante scoprire che la conquista delle Alpi è stato un affare principalmente inglese, che il Monte Bianco è stato uno dei primi a essere scalato, che il Cervino ha resistito a lungo e che nel ‘900 l’alpinismo è stato parte del nazionalismo dei fascismi. E poi ci sono numerose figure interessanti, quasi tutte profondamente detestabili, ben descritte e ben ridicolizzate dall’autore (anche se meno feroce del solito).
Il riassunto
After finding a young man’s remains, Léa wakes up in the 90s and body swaps seven times as she tries to solve the mystery of his death — and prevent it.