Un blog fuori tempo massimo

Tomorrow, and Tomorrow, and Tomorrow

di Gabrielle Zevin

Tomorrow, and Tomorrow, and Tomorrow Knopf,2022,401 pagine
In questa storia di programmatori di videogiochi ci son parecchie cose buone: innanzitutto, la rappresentazione documentata del mondo dei videogiochi. L’autrice sa di cosa parla. Più importante, l’invenzione di un trio di personaggi molto originali e sfaccettati e, cosa ancora più interessante, la narrazione delle tre relazioni tra di essi, tutte ben pensate, mai banali e con una parabola specifica. Piaciuto di meno, però, l’eccesso di melodramma qua e là (orcaloca ma quante ne succedono al povero Sam, a volte sembra Candy Candy!) e, cosa che mi ha dato fastidio, una visione romanzata ed edulcorata del mondo dello sviluppo dei videogiochi, che oggi è brutale (forse di meno ai tempi in cui è ambientato il libro) e, soprattutto, la visione calvinista del lavoro come purificazione e salvezza da ogni male. Hai un problema? Lavora di più, andrà tutto a posto!

Postato il 22/07/2023


Palazzo di Giustizia

di Chiara Bellosi (Palazzo di Giustizia, 2020)

Palazzo di Giustizia Poster

Il riassunto While a trial involving murder, manslaughter and armed robbery is being conducted inside the courtroom, the two daughters of the accused are sentenced to wait outside in the hallway. Imdb

Il commento Di notevole di questo film processuale è il fatto che il fatto criminale (un omicidio in seguito a una rapina) è secondario, e marginale è anche il dibattimento in aula. Si concentra invece sulle congiunte dei coinvolti nel processo, fidanzate, conviventi, figlie, e di quel che fanno fuori e dentro l’aula, senza risparmiare uno sguardo poco conciliante (cioè, son tutte antipatiche!). La cosa funziona fino a un certo punto, il film è breve e non c’è tempo di annoiarsi, ma lo spessore non c’è. E lo stratagemma dell’uccellino è anche piuttosto imbecille, diciamocelo.

Postato il 20/07/2023


Return to Seoul

di Davy Chou (Retour à Séoul, 2022)

Return to Seoul Poster

Il riassunto After an impulsive travel decision to visit friends, Freddie, 25, returns to South Korea for the first time, where she was born before being adopted and raised in France. Freddie suddenly finds herself embarking on an unexpected journey in a country she knows so little about, taking her life in new and unexpected directions. Imdb

Il commento Film francese/coreano piuttosto pretenzioso, con qualche spunto interessante (la rappresentazione di una Corea a metà tra la tradizione e la modernità più estrema…toh, il ruolo che una volta aveva il Giappone!) e una protagonista enigmatica, coreana in Francia, alla ricerca della propria identità, sia di figlia che di cittadina. E molto antipatica! L’ho trovato piuttosto confuso, forse come la protagonista, e visivamente poco incisivo. Un tentativo di fare un mix tra gli stili dei drammoni francesi e quelli coreani non molto riuscito.

Postato il 17/07/2023


Stalingrado

di Vasily Grossman

Stalingrado Adelphi,1952,883 pagine
L’intento di Grossman è chiaro, e anche confermato da riferimenti espliciti: vuole fare il Guerra e pace del Novecento e dell’Unione Sovietica. Una miriade di personaggi (sia lode all’edizione con lo specchietto in appendice) che si intrecciano in parti belliche e parti civili. Ci riesce? Eh, non proprio. Grossman non è Tolstoj, non ha la stessa potenza narrativa, la stessa conoscenza dell’animo umano, la stessa abilità nel concertare l’azione. Quindi, insomma, questa corposa (850 pagine fitte fitte) storia dell’assedio di Stalingrado durante la Seconda Guerra Mondiale a volte traballa, i personaggi non spiccano e si tende a confonderli perché spesso sovrapponibili, ci sono parti il cui senso sfugge (per dire, quella nella miniera degli Urali o la storia tra Strum e Nina a Mosca). Contrariamente al libro di Tolstoj, in cui di solito si preferisce la parte di “pace”, è nell’azione bellica che Grossman spicca, dimostrando approfondite conoscenze e capacità di raccontare l’epica della battaglia. Le pagine dell’assedio alla stazione sono il picco del libro e me le ricorderò a lungo.
Va valutato il contesto in cui il libro è stato scritto, ovvero l’URSS del dopoguerra, quando lo stalinismo era al suo apice, e la cautela di uno scrittore per rimanere nell’ortodossia e non finire in un gulag è palpabile. Le parti più retoriche sull’animo eroico russo, sulla perfezione della macchina sovietica e il ritratto di Stalin come un padre bonario ma fermo vanno chiaramente in questa direzione, e la postfazione ricorda come si siano individuate addirittura undici edizioni. Eppure, il fascino del sogno comunista viene trasmesso e rimane la sensazione di “ma che bello che sarebbe stato se fosse stato vero”.
Ho scoperto solo alla fine che il volume è la prima parte di una dilogia, il cui seguito Vita e destino è descritto dalla postfazione come meno narrativo e più filosofico. E insomma, anche se molti destini dei personaggi sono rimasti appesi alla fine di Stalingrado, non mi è rimasta moltissimo la voglia di affrontare il secondo libro.

Postato il 14/07/2023


Nimona

di Troy Quane, Nick Bruno (Nimona, 2023)

Nimona Poster

A new hero takes shape.

Il riassunto A knight framed for a tragic crime teams with a scrappy, shape-shifting teen to prove his innocence. Imdb

Il commento Un fantasy tecnologico un po’ buddy movie, con un design e un’animazione moderni e originali, che racconta una storia di diversità e accettazione carica di metaforoni. Ecco, il film è divertente e intelligente, ma a volte spinge davvero troppo sul concetto che vuole trasmettere. Un po’ di meno, ragazzi, abbiamo capito. Piccolo difetto però per un film molto interessante, peccato averlo perso ad Annecy.

Postato il 06/07/2023


Easy

di Andrea Magnani (Easy - un viaggio facile facile, 2017)

Easy Poster

Il riassunto A 40-year-old loser named Isidoro at the request of his brother drives from Italy to mountainous Carpathian village in Ukraine with a coffin of a diseased Ukrainian worker, who died at a construction site in Italy. Imdb

Il commento Un ex pilota di go-kart, chiamato Easy, viene mandato in missione in Ucraina a consegnare una salma, e gli succederà di tutto. “Easy” è una commedia dark, che si rifà a Kaurismaki nel tono, spesso sorprendente e anche abbastanza raffinata (è chiaro piano piano che quello che sembrava un ritardato è in realtà prigioniero degli psicofarmaci, da cui si libera nel viaggio), anche se non tutto torna (non si capisce la necessità della backstory del go-kart, e a volte non si capisce come se la cavi Easy senza parlare una parola di ucraino o inglese). A parte questo, è anche curioso vedere che esisteva un periodo in cui l’Ucraina era un luogo magico e fuori dal tempo, senza tutto ciò a cui pensiamo oggi.

Postato il 02/07/2023


Pesci piccoli - stagione 1

di Francesco Capaldo,Alessandro Grespan (Pesci piccoli, 2023)

Pesci piccoli Poster

Il riassunto A small digital agency struggles against the odds while dreaming of something bigger. It finds itself in a tricky situation, between extravagant clients and the challenges of a modest provincial reality. Imdb

Il commento The Jackal avevano già fatto una mini serie, “Generazione 56k”, che si infilava nel filone nostalgico e non mi aveva convinto troppo. Questa di più: è un The Office italiano, tanto che in un episodio la citazione è proprio esplicita, ambientato in un’agenzia pubblicitaria. Funziona, nel complesso ci sono personaggi carini e/o odiosi, si ride, gli spunti sono originali. Però ho due grosse obiezioni:

  1. Vi prego, basta coi pubblicitari. Abbiamo capito, piace a chi scrive perché è un tipo di lavoro che coniuga la creatività con le dinamiche da ufficio, ma non se ne può più
  2. Sei episodi. E’ ora di parlare dell’ossessione di ridurre il numero di episodi. Capisco la riduzione dei costi, capisco che le stagioni da 20+ episodi ormai sono viste con sospetto come un residuo del passato, ma se mi introduci un cast variegato con relazioni articolate tra i personaggi, devi dare il tempo di lasciar sedimentare questi personaggi con le loro relazioni, altrimenti gli eventi che capitano sembrano forzati.
    In ogni caso, c’è da sperare per una seconda stagione.
Postato il 30/06/2023


Prince Avalanche

di David Gordon Green (Prince Avalanche, 2013)

Prince Avalanche Poster

Il riassunto Two highway road workers spend the summer of 1988 away from their city lives. The isolated landscape becomes a place of misadventure as the men find themselves at odds with each other and the women they left behind. Imdb

Il commento Un piccolo film di dialoghi sulla nascita di un’amicizia tra due persone che si trovano da sole quasi per caso. Molti dialoghi, un’ambientazione texana originale (boschi!), piccoli tocchi surreali, personaggi tutto sommato piuttosto approfonditi e piacevole in modo in cui si contaminano a vicenda.

Postato il 30/06/2023


South Park - stagione 26

di Matt Stone,Trey Parker (South Park, 1997)

South Park Poster

Four boys. One f**ked-up town.

Il riassunto Follow the misadventures of four irreverent grade-schoolers in the quiet, dysfunctional town of South Park, Colorado. Imdb

Il commento Non molto da dire su questa nuova stagione di South Park. Ho trovato molto a fuoco l’episodio sulle AI e quello sul ritorno di Trump.

Postato il 23/06/2023


Terrore dal mare

di William Langewiesche

Terrore dal mare Adelphi,2002,263 pagine
Ho amato poco questo saggio (forse più una raccolta di reportage giornalistici) sulla navigazione. I temi trattati sono principalmente tre: la situazione anarchica della navigazione commerciale, in cui ogni elemento di sicurezza e trattamento dei lavoratori viene ignorato per perseguire il massimo profitto; il naufragio della nave “Estonia” nel mar Baltico dove son morte 800 persone; la questione dello smantellamento delle navi di tutto il mondo in India, fatto in condizioni tremende per lavoratori ed ambiente. Quello che più mi ha infastidito è il tono rinunciatario con cui l’autore racconta le cose: è tutto un “è così, cosa ci vuoi fare? Ci sarà sempre uno più furbo!”, un enunciare con mollezza tentativi di risolvere problemi suggerendo che non servirà a niente. Nella seconda sezione, poi, pur interessante e approfondita, spesso scivola nella morbosità narrando dei mille modi diversi in cui la gente è morta in quel naufragio. Il libro, inoltre, è del 2004, e in questi quasi vent’anni è probabile che molte cose siano cambiate. Ho la sensazione, ad esempio, che ci siano meno incidenti di petroliere, e che lo smantellamento delle navi non avvenga più in paesi meno controllati (la Costa Concordia è stata smantellata a Genova, per dire). Infine, una nota di biasimo persino per Adelphi, per l’assurdo titolo italiano per un libro il cui titolo originale è “The Outlaw Sea: A World of Freedom, Chaos, and Crime”. Si son fatti prestare un titolista da quelli dei film?

Postato il 20/06/2023