Un blog fuori tempo massimo

South Park - stagione 25

di Matt Stone,Trey Parker (South Park, 1997)

South Park Poster

Four boys. One f**ked-up town.

Il riassunto Follow the misadventures of four irreverent grade-schoolers in the quiet, dysfunctional town of South Park, Colorado. Imdb

Il commento Dopo qualche anno molto pigro e la pausa durante gli anni Covid, una stagione di South Park breve (6 episodi) ma piuttosto a fuoco. Peccato averla vista in ritardo.

Postato il 25/05/2023


Haunting at the Rectory

di Andrew Jones (Haunting at the Rectory, 2015)

Haunting at the Rectory Poster

Dare you enter the most haunted house in England?

Il riassunto Based on chilling real life events, this story charts one couple’s terrifying real life encounter with the dark forces of the supernatural. In 1930, Reverend Lionel Foyster and his wife Marianne move into the Borley Rectory when Reverend Foyster is named rector of the parish. The couple’s peaceful existence is soon shattered by a series of unexplained occurrences which quickly escalate into a heart stopping nightmare. Now Reverend Foyster and Marianne must discover the deadly secrets of the Rectory to avoid becoming another tragic footnote in the dark history of The Most Haunted House In England. Imdb

Il commento Probabilmente ce ne sono centinaia del genere, però mi ha colpito di questo film, fino a strappare la sufficienza, come siano riusciti a riempire un lungo con tre attori e mezzo (tutti scarsi!), nessun effetto speciale, una location e mezza. Deve essere costato proprio due lire. Non è neanche malaccio la sovrapposizione tra la classica storia della gentildonna di campagna che cede alla seduzione dell’“handyman” e storia di case infestate. Peccato che quest’ultima sia secondaria e soprattutto confusa e incoerente, tanto che non si capisce perché queste presenze se la prendano coi poveri abitanti.

Postato il 19/05/2023


The First Slam Dunk

di Takehiko Inoue (THE FIRST SLAM DUNK, 2022)

The First Slam Dunk Poster

17 years and… 40 minutes.

Il riassunto Shohoku’s “speedster” and point guard, Ryota Miyagi, always plays with brains and lightning speed, running circles around his opponents while feigning composure. In his second year of high school, Ryota plays with the Shohoku High School basketball team along with Sakuragi, Rukawa, Akagi, and Mitsui as they take the stage at the Inter-High School National Championship. And now, they are on the brink of challenging the reigning champions, Sannoh Kogyo High School. Imdb

Il commento Wow, che filmone! Ok, io sono di parte perché ho un debole per gli spokon, col loro carico di sudore, amicizia, gioventù, drammi, speranze, però il nuovo film di Slam Dunk, non solo presenta una prospettiva inedita dando luce a un personaggio secondario e rendendolo protagonista, ma riesce a combinare con grande efficacia le parti sportive e quelle di flashback narrato, tenendo sempre alta la tensione sia da una parte che dall’altra. E Inoue, come regista, è proprio bravo: le parti di basket sono funamboliche e non stancano mai, e in particolare la prima scena, a Okinawa, è un collage di momenti con piccole ellissi in cui il non detto racconta tantissimo. Finisco il panegirico con l’animazione: il 3d pittorico è straordinariamente efficace per il tema; sembra che i giapponesi siano riusciti a far pace col 3d. Un gioiello.

Postato il 18/05/2023


L'uomo con la faccia in ombra

di Tito Faraci

L'uomo con la faccia in ombra Feltrinelli,224 pagine
Mezza autobiografia, mezzo manuale di scrittura di fumetti, questo libro di Tito Faraci non fa benissimo nessuna delle due. La parte autobiografica è piuttosto stringata, e anche se ben scritta e interessante, forse ci stava qualcosa di più, in particolare sui retroscena del mondo del fumetto italiano, che sono sempre spassosi. E il manuale è una pura introduzione. Faraci parla del proprio “metodo”, ma in realtà non se ne vede molto: è una serie di definizioni (quante pagine per le inquadrature!) e convenzioni, costellato di ottimi esempi (pregevole soprattutto la presentazione di sceneggiature reali di Zagor e Diabolik) e qua e là piccoli accorgimenti. Questi ultimi, che suggeriscono alcuni meccanismi della fruizione del fumetto, sono le chicche più interessanti: giusto per fare un esempio, il fatto che far camminare un personaggio in una vignetta da destra a sinistra suggerisce una camminata lenta, perché va “controcorrente”.
Mi è rimasta la sensazione di un libro gradevole ma che, forse per il target a cui è pensato, rimane troppo in superficie.

Postato il 09/05/2023


Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio

di Pedro Almodóvar, Miguel Ángel Pérez Campos, Eugenia Cuesta (Pepi, Luci, Bom y otras chicas del montón, 1980)

Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio Poster

Il riassunto After a young heiress is assaulted by a policeman, she seeks revenge by befriending the policeman’s mousy wife and introducing her to her circle of outrageous punk friends. Imdb

Il commento Il primo (vero) film di Almodovar è povero, sgangherato, con grossi difetti sia tecnici che, a tratti, di sceneggiatura (soprattutto nella prima parte), ma è un film allegro, colorato, con un sacco di trovate divertenti e irriverenti. Eppure, in tutta questa celebrazione della libertà sessuale e della movida, il poliziotto violento e maschilista alla fine si riappropria della moglie, la casalinga masochista. La borghesia non è ancora pronta per tutto questo, sembra dire il regista, e aveva ragione.

Postato il 07/05/2023


Nudi e crudi

di Alan Bennett

Nudi e crudi Adelphi,1997,96 pagine
Un librino estremamente british, nell’umorismo, gli ambienti, i personaggi. Una coppia anzianotta e noiosetta una sera torna a casa e la trova completamente svaligiata, ma proprio di tutto, persino la moquette. La loro esistenza verrà rivoluzionata dall’evento, soprattutto quella di un membro della coppia. In quello che è un racconto lungo Bennett riesce a costruire dei bei personaggi, un piccolo mistero con una risoluzione anche piuttosto soddisfacente, a dare piccoli tocchi di colore, battute assolutamente di stampo britannico e anche a commuovere. E’ un libro piccino, ma dà tanta soddisfazione.

Postato il 05/05/2023


L'isola misteriosa

di Jules Verne

L'isola misteriosa Marsilio,1875,624 pagine
Ma io non lo sapevo che esistesse il concetto di Verneverso, e che l’Isola Misteriosa, pur essendo una versione scientificamente accurata (con qualche esagerazione, secondo me) di Robinson Crusoe, fosse un crossover con ben altri due romanzi di Verne. Anche se, devo dire, che dopo essermi imbattuto nel primo, il secondo lo avevo previsto. Questa cosa, anche in tempi di multiversi con continuity e crossover assurdi, mi ha sorpreso e deliziato.
A parte questo, è un bel romanzo di avventure per ragazzi. Scritto abbastanza bene, con qualche lungaggine qua e là (620 pagine son troppe per il tema, e c’è anche un finale molto affrettato) e qualche eccesso di esclamativi, presenta un cast di personaggi molto piatto, con un bamboccio per identificarsi e un certo inevitabile razzismo/colonialismo data l’epoca in cui è stato scritto, e un curioso filo-americanesimo. Inoltre, come accennato sopra, è interessante l’approccio scientifico in cui la Natura viene piegata alla Dea Ragione (il protagonista è il leader ingegnere che ha una cultura scientifica onnicomprensiva, dalla chimica alla meccanica all’ingegneria navale)…salvo poi aver bisogno di un deus ex machina quando gli sforzi della mente non bastano più. <

Postato il 03/05/2023


Mon Crime

di François Ozon (Mon Crime, 2023)

Mon Crime Poster

Who benefits from the crime?

Il riassunto In 1930s Paris, Madeleine, a pretty, young, penniless, and talentless actress, is accused of murdering a famous producer. Helped by her best friend, Pauline, a young, unemployed lawyer, she is acquitted on the grounds of self-defense. A new life of fame and success begins, until the truth comes out. Imdb

Il commento Commedia semi-noir in costume nella Parigi degli anni ‘30, cosa che aggiunge indubbio fascino. Commedia di stampo teatrale, per ambientazioni, ruoli, regia e recitazione, cosa che toglie indubbiamente fascino. Ne rimane una visione gradevole, a tratti pedissequa,e complessivamente ben poco memorabile.

Postato il 02/05/2023


A Short Film About Killing

di Krzysztof Kieślowski (Krótki film o zabijaniu, 1988)

A Short Film About Killing Poster

Il riassunto Jacek climbs into the taxi driven by Waldemar, tells him to drive to a remote location, then brutally strangles him, seemingly without motive. Imdb

Il commento Con Kieslowski ho i miei problemi, perché fatico ad adattarmi al suo passo narrativo e ci sono diverse scene il cui senso mi sfugge. Eppure, il film sorprende. Parte con quella che apparentemente è una rielaborazione di “Delitto e Castigo”, ma vira nella bellissima e penosissima scena dell’omicidio, a cui segue una geniale ellissi e una seconda, ancora più penosa, scena di omicidio, questa volta istituzionale. Lascia affranti. Il tutto condito da molte invenzioni visive, su tutte quella dell’inquadratura circondata da un alone nero, che si restringe nei momenti topici.

Postato il 01/05/2023


Il sol dell'avvenire

di Nanni Moretti (Il sol dell'avvenire, 2023)

Il sol dell'avvenire Poster

Il riassunto An old film director, unhappy with the movie he’s shooting about a Hungarian circus stranded in Rome during the 1956 anti-Soviet uprising, faces divorce from his producer wife and other problems. Imdb

Il commento Visto in un cinema piuttosto pieno ma in cui io ero il più giovane. Come vedremo dopo, non credo sia un caso.
A me è piaciuto moltissimo. E’ un film innanzitutto molto divertente, si ride molto, ma anche piuttosto complesso. Si intersecano tre temi principali: quello politico (la storia del PCI e della sinistra italiana), quello personale (le relazioni tra le persone) e il discorso sul cinema (si parla della produzione di un film, anzi, più di uno). Anche dal punto di vista formale si sovrappongono le scene della realtà, del girato e le fantasie del protagonista, un altro alter ego di Moretti. Ma, e questo per me è il grande merito del film, questa struttura non è pesante, il film ci racconta un sacco di cose importanti divertendoci e commuovendoci (come si può non commuoversi sul finale?).
Il problema è che questo film si rivolge a un pubblico molto ben preciso, ovvero chi conosce e ama Moretti, e in questo film ritroverà tutti i suoi tic, le sue manie, in un’orgia di autocitazioni. Qualcuno potrebbe dire “fan service”. Inoltre il film sembra guardare indietro e rifiutare la modernità e l’innovazione: è un tratto Morettiano anche questo, ma risalta maggiormente dato il contesto. La satira di Netflix, tuttavia, è uno dei momenti più assurdamente divertenti del film. E quindi è un film piuttosto senile, quasi una summa dell’opera di Moretti. Non mi stupirei fosse il suo ultimo, anche se il suo alter ego lascia pensare in modo diverso.

Postato il 25/04/2023